Le esportazioni in Europa

Sono cresciute in media del 12,3% tra il 2007 ed il 2018

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Sono cresciute in media del 12,3% tra il 2007 ed il 2018

L’Eurostat calcola l’andamento delle esportazioni come percentuale del PIL. I dati sono disponibili dal 2007 al 2018. I dati possono essere analizzati come ranking. Il Lussemburgo è al primo posto per valore delle esportazioni come percentuale del PIL con un valore pari a 224,8%, seguito da Malta con un valore pari a 144,7% e dall’Irlanda con un valore pari a 122,3%. A metà classifica si trovano Polonia con un valore pari a 55,3%; Danimarca e Austria con valore pari a 54,5%. Gli ultimi posti della classifica sono occupati da Albania, con un valore delle esportazioni pari a 31,7%, Francia con un valore pari a 31,3% e Regno Unito con un valore pari a 29,9%.

Esportazioni come percentuale del PIL. Fonte: Eurostat

Rank

Country

2018

Rank

Country

2018

1

Luxembourg

224,8

18

Austria

54,5

2

Malta

144,7

19

Croatia

51,2

3

Ireland

122,3

20

Serbia

50,9

4

Slovakia

97,3

21

Iceland

47,2

5

Belgium

87,9

22

Germany

47

6

Hungary

86,5

22

Sweden

47

7

Slovenia

85,2

23

Portugal

43,6

8

Netherlands

84,3

24

Romania

41,6

9

Lithuania

82,3

25

Bosnia and Herzegovina

41,4

10

Czechia

78,4

26

Finland

39,2

11

Estonia

75,2

27

Norway

38,1

12

Switzerland

65,5

28

Greece

36,1

13

Bulgaria

64,5

29

Spain

34,3

14

Cyprus

64,3

30

Italy

31,8

15

North Macedonia

60,3

31

Albania

31,7

16

Latvia

58,9

32

France

31,3

17

Poland

55,3

33

United Kingdom

29,9

18

Denmark

54,5

Di seguito si prendono in considerazione gli andamenti delle esportazioni in Lussemburgo, Malta e Irlanda.

Lussemburgo. Il valore delle esportazioni come percentuale del prodotto interno lordo in Lussemburgo è aumentato nel periodo tra il 2007 ed il 2018. Nel 2007 il valore delle esportazioni in Lussemburgo è stato pari ad un valore di 182,9 unità. Nel passaggio tra il 2007 ed il 2008 il valore delle esportazioni in Lussemburgo è cresciuto da un valore pari a 182,9 fino ad un valore pari a 187,1% ovvero una variazione pari a 4,2 unità equivalente ad un valore del 2,3%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL in Lussemburgo è diminuito da un valore pari a 187,1 unità fino ad un valore pari a 164,1 unità ovvero una variazione pari ad un valore di 23 unità equivalente a -12,3%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL nel Lussemburgo è cresciuto da un valore pari a 164,10 fino ad un valore pari a 174,5 ovvero una variazione di 10,4 unità pari ad un ammontare del 6,3%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL nel Lussemburgo è aumentato da un valore pari a 174,5 unità fino ad un valore pari a 178 unità ovvero una variazione pari a 3,5 unità equivalente ad una crescita del 2,00%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un valore pari a 178 unità fino ad un valore pari a 186,4 unità ovvero una variazione pari ad un valore di 8,4 unità equivalente ad un ammontare del 4,7%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un valore pari a 186,4 unità fino ad un valore pari a 190,6 unità ovvero pari ad una variazione di 4,2 unità equivalente ad un ammontare del 2,3%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un ammontare pari a 190,6 unità fino ad un valore pari a 212,6% ovvero una crescita di 22,00 unità pari all’11,5%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un valore pari a 212,6 unità fino ad un valore pari a 224,8 unità ovvero una variazione peri a 12,2 unità equivalente ad un valore di 5,7%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è diminuito da un valore pari a 224,8% fino ad un valore pari a 223,6% ovvero pari ad una variazione di -1,2 unità equivalente ad una riduzione di -0,5%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è diminuito da un valore pari a 223,6 unità fino ad un valore pari a 223,1 unità ovvero pari ad un valore di -0,5 unità. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore delle esportazioni in termini di PIL del Lussemburgo è cresciuto da un ammontare pari a 223,1% fino ad un valore pari a 224,8% ovvero una variazione pari a 1,7 unità ovvero equivalente ad una variazione dello 0,8%. Complessivamente nel periodo considerato il valore delle esportazioni in termini di PIL nel Lussemburgo è aumento di 41,9 unità ovvero di un ammontare pari a 22,91%

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Malta. Il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto a Malta tra il 2007 ed il 2018. Nel 2007 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL a Malta è stato pari ad un ammontare di 129,5 unità ed è cresciuto fino ad un valore di 148,5 unità nel 2008 ovvero di un ammontare pari a 19,00 unità pari ad un valore del 14,70%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un ammontare pari a 147,7 unità fino ad un ammontare pari a 153,3 unità ovvero una variazione pari a 5,6 unità equivalente ad un valore del 3,8%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un valore pari a 147,00 unità fino ad un valore pari a 153,3 unità ovvero pari ad un valore di 5,6 unità equivalente ad un valore di 3,8%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL sono cresciute da un valore pari a 153,3 unità fino ad un valore pari a 160,5 unità ovvero pari ad un valore di 7,2 unità equivalente ovvero una variazione percentuale pari ad un ammontare di 4,7%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore delle esportazioni come percentuale del Pil a Malta è cresciuto da un valore pari a 160,5 fino ad un valore pari a 165,3 unità ovvero pari ad un valore di 4,8 unità equivalente ad una crescita del 3,00%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è diminuito da un valore pari a 165,3 unità fino ad un valore pari a 157 unità ovvero una variazione pari a 8,3 unità equivalente ad una variazione di -5,00%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL a Malta è diminuito da un ammontare pari a 157 unità fino ad un valore pari a 148,9 unità ovvero una riduzione pari a 8,1 unità equivalente ad una riduzione del 5,2%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un ammontare pari a 148,9 unità fino ad un valore pari a 153,8 unità ovvero una variazione pari ad un ammontare di 4,9 unità equivalente ad una crescita del 3,3%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è diminuito da un valore pari a 153,8 unità fino ad un valore pari a 152 unità ovvero pari ad una variazione di -1,8 unità equivalente ad una variazione di -1,2%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL a Malta è diminuito da un valore pari a 152,00 unità fino ad un valore pari a 150,8 unità ovvero pari ad una variazione di -1,2 unità pari a -0,8%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è diminuito da un valore pari a 150,8 unità fino ad un valore pari a 144,7 unità ovvero pari ad una variazione di -6,1 unità pari ad un ammontare di -4,00%. Nel passaggio tra il 2007 ed il 2018 il valore della percentuale delle esportazioni rispetto al PIL di Malta è aumentato di 15,20 unità ovvero pari ad una variazione di 15,20%.

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Figura 1: Esportazioni in percentuale del PIL: Lussemburgo; Malta e Irlanda.Fonte: Eurostat.

Irlanda. Il valore delle esportazioni come percentuale del PIL in Irlanda è cresciuto da un ammontare pari a 80,8% nel 2007 fino ad un valore pari a 122,3% nel 2018. Nel passaggio tra il 2007 ed il 2008 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un ammontare pari a 80,8 unità fino ad un valore pari a 84,10 unità ovvero pari ad una variazione di 3,3 unità pari ad un valore di 4,10%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un valore pari a 84,10 unità fino ad un valore pari a 93,20% ovvero una crescita pari ad un valore di 9,1 unità pari ad un ammontare di 10,8%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL in Irlanda è passato da un valore pari a 93,20 unità fino ad un valore pari a 103 unità ovvero pari ad una variazione di 9,8 unità pari ad un valore percentuale dello 10,5%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL in Irlanda è cresciuto da un valore pari a 103 unità fino ad un valore pari a 103,8 unità ovvero di un valore pari a 0,8 unità equivalente ad una crescita dello0,8%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL sono cresciuti da un valore pari a 103,8 unità fino ad un valore pari a 104,5 unità ovvero pari ad una variazione di 0,7 unità pari ad una variazione di 0,7%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL in Irlanda è diminuito di un valore pari a -0,8 unità ovvero pari a -0,8%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un valore pari a 103,7 unità fino ad un valore pari a 110 unità ovvero pari ad una variazione di 6,3 unità pari ad una crescita del 6,10%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL è cresciuto da un valore pari a 110 unità fino ad un valore pari a 122 unità ovvero pari ad una variazione di 12,00 unità equivalente ad una crescita di 10,9%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore delle esportazioni come percentuale del PIL in Irlanda è diminuito da un valore pari a 122 unità fino ad un valore pari a 120,8 unità ovvero pari ad una variazione di -1,2 unità equivalente ad una riduzione di -1,0 unità. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore delle esportazioni come percentuale del Pil in Irlanda è cresciuto da un valore pari a 120,8 unità- fino ad un valore pari a 122,3 unità ovvero una variazione pari ad un ammontare di 1,32 unità pari ad un ammontare dell’1,1%. Nel passaggio tra il 2007 ed il 2018 il valore delle esportazioni in Irlanda come percentuale del PIL è cresciuto di un valore pari a 41,50 unità ovvero di un valore pari a 51,36%.

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Figura 2. variazione assoluta delle esportazioni in percentuale del PIL. Fonte: Eurostat.

Conclusioni. In conclusione possiamo sottolineare che nel periodo considerato ovvero tra il 2007 ed il 2018 il valore delle esportazioni in termini di percentuali del PIL è cresciuto. In media nel periodo considerato il valore delle esportazioni per i paesi europei è cresciuto di circa il 12,00%. Vi sono così dei paesi che sono winners ovvero dei paesi che nel periodo tra il 2007 ed il 2018 hanno visto crescere la quota di esportazioni rispetto al Pil in misura elevata alla media europea e dei paesi che mancando di rispettare tale condizione sono losers. Tra i winners vi sono: Lussemburgo +41,9%; Irlanda +41,5%; Lituania +31,9%; Serbia +23,6%; Lettonia +20,4%; Slovenia +17,6%; Romania +16,9%; Polonia +16,7%; Macedonia +16,2; Olanda +15,55; Malta +15,20%; Islanda +14,20%; Slovacchia +14,00%; Grecia +13,6%; Portogallo +12,6%. Tra i apesi che hanno visto crescere il valore delle esportazioni come percentuale del PIL ad un valore inferiore rispetto alla media vi sono Croazia con un 12,20%; Bulgaria con un valore pari a 12,10%; Repubblica Ceca pari a 12,00%; Estonia pari a 12,00%; Cipro pari a 11%; Belgio con un valore pari a 10,4%; Spagna con un valore pari a 8,6; Ungheria pari a 8,6%; Regno Unito con valore pari a 5,00%; Italia con un valore pari a 4,4%; Svizzera con un ammontare pari a 4,20%; Germania con un ammontare pari a 4,00%; Albania con un valore pari a 3,5%; Francia con un ammontare pari a 3,4%; Danimarca con un valore pari a 3,00%; Austria pari a 1,9%. Vi sono tuttavia anche dei paesi che hanno visto ridurre il valore delle esportazioni rispetto al PIL e tra queste vi sono la Svezia con un valore pari a -1,2%, la Finlandia pari a -4,8% e la Norvegia con un valore pari a-5,2%.

Complessivamente sembra quindi che le esportazioni sono cresciute rispetto al PIL nel periodo considerato in Europa è cresciuto. Tuttavia una parte della crescita può essere certamente attribuita al valore basso del PIL nel periodo post crisi del 2007. Ovvero è probabile che il valore delle esportazioni rispetto al PIL risulti alto per il semplice fatto che le esportazioni sono rimaste più o meno costanti mentre il PIL è diminuito. In questo caso la crescita delle esportazioni sarebbe in realtà la manifestazione della tenuta del mercato internazionale anche in presenza di una riduzione del PIL su base nazionale. Non si può neanche escludere il fatto che la crescita delle esportazioni abbia sostanzialmente favorito i paesi piccoli ed i newcomers dell’UE che grazie all’Europa hanno potuto accrescere il proprio posizionamento internazionale.

Alcuni considerazioni relative all’euro sono doverose. Gli euroscettici infatti ritengono che l’euro squalifica le esportazioni ed invece come appare evidente dai dati le esportazioni dei paesi europei sono cresciuti nonostante l’euro. Occorre quindi seguire con attenzione gli sviluppi dell’economia internazionale poiché anche paesi con monete di valore possono in ogni caso essere protagonisti nelle esportazioni. I vantaggi del commercio internazionale vanno rimarcati soprattutto in caso di protezionismo e trade war.

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Angelo Leogrande

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