La tassazione dei redditi bassi in Europa

Ha un andamento eterogeneo nei vari paesi considerati

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L’Eurostat riporta i dati relativi alla tassazione dei redditi bassi in Europa. In modo particolare i dati possono essere analizzati in forma di ranking. Al primo posto per valore dell’aliquota fiscale c’è il Belgio con un valore della tassazione sui redditi bassi pari al 46,10%, seguito da Germania con un valore pari al 45,4% e Ungheria con un valore pari a 45,00%. A metà classifica sono presenti Finlandia con un valore della tassazione sui redditi bassi pari a 36,10%, Spagna con un valore pari a 35,9% e Polonia con un valore pari a 35,10%. Chiudono la classifica Irlanda con un valore pari a 24,20% del valore della tassazione sui redditi bassi, seguito da Malta con un valore pari al 20,00% e Cipro con un valore pari a 17,30%. Chiaramente questa classifica deve essere considerata al contrario: i paesi virtuosi sono quelli in fondo alla classifica, ovvero i paesi che hanno una bassa tassazione sui redditi bassi.

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Figura 1. Classifica dei paesi per valore della tassazione sui redditi bassi. Fonte: Eurostat.

Di seguito vengono analizzati gli andamenti della tassazione sui redditi bassi in Belgio, Germania, Ungheria.

Belgio. L’andamento della tassazione sui redditi bassi in Belgio è diminuito nel periodo tra il 2009 ed il 2018. Nel 2009 il valore della tassazione sui redditi bassi in Belgio è stata pari ad un valore del 50,00%. Tra il 2009 ed il 2010 il valore della tassazione dei redditi bassi è aumentata da un valore pari a 50,00% fino ad un valore pari a 50,40% ovvero una variazione pari ad un valore di 0,40 unità equivalente ad una crescita dello 0,80%. Tra il 2010 ed il 2011 il valore della tassazione sui redditi bassi in Belgio è passato da un ammontare pari a 50,40% fino ad un valore pari a 50,60% ovvero una variazione pari ad un valore di 0,20 unità pari ad un valore di 0,40%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi è passato da un valore pari a 50,6% fino ad un valore pari a 50,5% ovvero una variazione pari ad un valore di -0,10 unità pari ad un valore di -0,20%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Belgio è passata da un valore pari a 50,5% fino ad un valore pari a 50,00% ovvero una riduzione pari a -0,50 unità equivalente ad un valore di -0,99%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della tassazione sui redditi bassi in Belgio si è ridotta da un valore pari a 50,00 unità fino ad un valore pari a 49,9 unità ovvero una variazione pari a -0,10 unità equivalente a -0,20%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 l’ammontare della tassazione in Belgio è diminuita da un valore pari a 49,9% fino ad un valore pari a 49,4% ovvero una variaizone pari a 0,50% equivalente ad un valore di -1,00%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Belgio è diminuita da un valore pari a 49,4% fino ad un valore pari a47,50% ovvero una riduzione di -1,90 punti equivalente ad un valore di 3,85%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Belgio è diminuito di 0,20 punti ovvero dello 0,42% passando da un valore pari a 47,50% fino ad un valore pari a 47,30%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Belgio è diminuito ulteriormente di 1,20 punti ovvero del 2,54% passando da 47,30 fino a 46,10. Nel periodo considerato, tra il 2011 ed il 2018 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Belgio è diminuita del 7,80%.

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Figura 2. Andamento della tassazione sui redditi bassi in Belgio, Germania e Ungheria. Fonte: Eurostat.

Germania. Il valore della tassazione dei redditi bassi in Germania ha avuto un andamento altalenante anche se nel periodo tra il 2009 ed il 2018 ha subito una modificazione marginale. Nel 2009 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Germania è stata pari ad un valore del 45,9%. Tra il 2009 ed il 2010 l’ammontare della medesima tassazione è diminuita da un valore pari a 45,90% fino ad un valore pari a 44,9% ovvero una riduzione pari ad un valore di 1 unità equivalente ad una riduzione di -2,18%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Germania è passata da un valore pari a 44,90% fino ad un valore pari a 45,6% ovvero una variazione pari ad un valore di 0,70 unità pari ad un valore di 1,56%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Germania è diminuita da un valore pari a 45,6 fino ad un valore pari a 45,5 unità ovvero pari ad un valore di -0,10 unità pari ad un ammontare di -0,22%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 l’ammontare delle l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Germania è passata da un valore pari a 45,5% fino ad un valore pari a 45,1% ovvero una riduzione apri ad un valore di -0,40 unità pari ad un ammontare di -0,88%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Germania è aumentato da un valore pari a 45,10% fino ad un valore pari a 45,20% ovvero una crescita di 0,10 unità pari ad un valore di 0,22%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 ed il 2016 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi è cresciuto da un valore pari a 45,30% fino ad un valore pari a 45,40% ovvero una crescita di 0,10 unità pari ad un ammontare dello 0,22% ed è rimasto costante alla medesima cifra anche nel 2017 e nel 2018. Nel complesso del periodo considerato il valore della tassazione sui redditi bassi in Germania è diminuito di un valore pari a 0,50 unità equivalente ad un valore di -1,09%.

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Ungheria. Il valore della tassazione sui redditi bassi in Ungheria è diminuito tra il 2009 ed il 2018. Nel 2009 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Ungheria è stato pari ad un valore di 46,20% per poi ridursi al 43,8% nel 2010 ovvero una riduzione pari ad un valore di -2,40 punti pari ad un valore del 5,19%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Ungheria è passato da un valore pari a 43,8 fino ad un valore pari a 45,20% ovvero una variazione pari ad un valore di 1,40 punti equivalente ad una crescita del 3,20%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Ungheria è aumentato da un valore pari a 45,20% fino ad un valore pari a 47,90% ovvero una crescita pari ad un ammontare di 2,70 unità equivalente ad un valore del 5,97%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Ungheria è aumentata da un valore pari a 47,9% fino ad un valore pari a 49,00% ovvero una crescita pari a 2,70 unità equivalente ad un valore del 5,97%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Ungheria è rimasto costante ad un valore pari a 49,00% un valore rimasto constante anche nel 2015. Tra il 2015 ed il 2016 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Ungheria è diminuito da un valore pari a 49,00 fino ad un valore pari a 48,30% ovvero una riduzione di 0,70 unità pari ad un valore di -1,43%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Ungheria è diminuito da 48,30% fino ad un valore pari a 46,20% ovvero una variazione pari a -2,10 unità equivalente ad un valore di 4,35%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 l’ammontare della tassazione sui redditi bassi in Ungheria è diminuito da 46,20% fino ad un valore pari a 45,00% ovvero una variazione pari ad un ammontare di -1,20 unità equivalente ad un valore di -2,60%.

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Conclusione. In conclusione il valore della tassazione dei redditi bassi per i paesi considerati tende a diminuire. Tuttavia non bisogna attribuire necessariamente un rating negativo ai paesi che hanno una tassazione elevata dei redditi bassi, poiché questi medesimi paesi potrebbero avere attivato dei processi di social security, di protezione sociale, che possano essere anche più che compensativi rispetto alla tassazione. La tassazione dei redditi bassi pone delle questioni etiche e di sostenibilità. Etiche in quanto è lecito domandarsi se lavoratori poveri possano o meno essere inseriti in una “no tax area”. Di sostenibilità finanziaria in quanti i lavoratori con redditi poveri se tassati in misura rilevante potrebbero decidere di permanere nella disoccupazione, aumentato le probabilità di gravare ulteriormente sulla collettività. Per tale motivazione occorre considerare l’attività di riduzione della tassazione sul lavoro, soprattutto sui redditi bassi come rilevante. Infatti anche aumentare la retribuzione dei lavoratori poveri potrebbe avere un effetto nullo, se non addirittura negativo, in presenza di una elevata tassazione dei redditi da lavoro che eroda completamente l’aumento salariale. Occorre pertanto non solo agire sull’innalzamento del valore delle retribuzioni lorde, quanto piuttosto operare anche mediante il reddito netto attraverso l’abbattimento delle imposte sul lavoro.

Angelo Leogrande

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