La storia dei tessuti sacri in mostra al Castello del Buonconsiglio di Trento

Quadri, velluti e ricami risalenti al periodo tra il Quattrocento e il Cinquecento

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A distanza di oltre cinque secoli, affiorano ancora oggi opere pregiate e meravigliose, realizzate da mani sapienti ed attente che hanno saputo dar voce alle differenti tradizioni tessili nostrane ed internazionali. La mostra Fili d’ oro e dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento è forse la prima in Italia ad esplorare questo magico mondo antico, focalizzando la propria attenzione, in particolare, sui lussuosi tessuti ricamati ancora presenti nelle aree dell’intero arco alpino, a suo tempo creati sia per la committenza religiosa che laica ma sopravvissuta fino ad oggi grazie alla lungimirante attività di conservazione della Chiesa e alla passione di molti collezionisti. Grazie a queste testimonianze artistiche viene valorizzata una produzione di opere che, pressoché sconosciuta ai più, si rivela preziosa per comprendere l’altissimo livello raggiunto dalle botteghe di tessitori e ricamatori italiani al “tramonto del Medioevo” anche grazie all’introduzione di innovative soluzioni imprenditoriali.

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Le più belle sale del Castello del Buonconsiglio si preparano dunque ad ospitare una quarantina di paramenti sacri, oltre a una selezione di dipinti su tavola che ne illustrano funzioni e fogge, in parte presenti nelle collezioni del museo e in parte ottenute in prestito da parrocchie, da Musei diocesani e da istituzioni prestigiose come il Castello Sforzesco di Milano, la Galleria degli Uffizi, il Museo Correr e Palazzo Mocenigo di Venezia, i Civici Musei di Padova, il Museo Nazionale del Bargello di Firenze, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Museo di Palazzo Madama di Torino, il Museo del Tessuto di Prato, la Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona, Castelvecchio di Verona ed altri ancora.

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Saranno esposti anche alcuni dipinti sacri di Altobello Melone, Michele Giambono, Francesco Torbido, Rocco Marconi e Maestro di Hoogstraeten; questi ultimi raccontano l’affascinante storia dei preziosi manufatti tessili eseguiti tra la seconda metà del XV secolo e primi decenni del XVI secolo in Italia e nell’Europa del Nord.

Nicola D’Agostino

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