La favola Cecchinato

Batte Djokovic e vola in seminifinale. L’Italia c’è dopo 40 anni!

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Sulla terra rossa dell’Open di Francia, il 25 enne Marco Cecchinato da Palermo batte l’ex numero uno del mondo Novak Djokovic. Una battaglia tennistica giocata sui nervi come non se ne vedevano da anni. Un incontro di pugilato senza esclusioni di colpi. Tanti i capovolgimenti di fronte che hanno tenuto l’Italia della racchetta incollata al teleschermo fino alla fine. Il pubblico presente a Parigi ha conosciuto la tenacia degli italiani del Sud che non si arrendono mai. Set dopo set, infatti, il siciliano ha spogliato il nobile del tennis, il campione, l’irraggiungibile. Prima anticipandolo e resistendo ai colpi duri nei momenti difficili e poi soffrendo e giocando a viso aperto senza nessuna paura. Un Davide (forse meno) contro un Golia non nel miglior periodo di forma.

Non era, infatti, il Novak del suo anno di grazia targato 2015, questo va detto, ma era pur sempre uno dei talenti più luminosi di un decennio, dietro solo a Nadal e al più grande di tutti Roger Federer. Abbiamo riso e poi pianto e poi di nuovo sperato nell’impossibile. Un sogno che si è fatto Storia, da ricordare a lungo. Non accadeva che un italiano arrivasse così lontano sulla terra rossa del Roland Garros, dal 1978, con Corrado Barazzutti che perse poi in malo modo contro la leggenda Borg.

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Tornando al match, dopo aver trionfato nei primi due set, il giovane tennista Italiano ha dovuto lasciare il passo sul terzo a Djokovic per poi trionfare al quarto set da campione autentico. I punteggi dei 4 set (6-3; 7-6; 1-6; 7-6) saranno per sempre numeri scolpiti non solo nel cuore degli italiani (quelli tosti che non si arrendono mai), ma anche sulla terra rossa di Parigi. Novak è apparso stanco e senza motivazioni nei primi due set dove Cecchinato è stato, invece, vincente ed irresistibile.

Sul terzo set l’ex numero uno Djokovic si fa sotto vincendo con i suoi colpi migliori di un tempo. Si è temuto il peggio per l’italiano. Poi il quarto set trascinato al tie- break con un’altalena incredibile di botta e risposta che ha fatto sobbalzare il cuore a tutti gli sportivi. Sul secondo tie break il 25 enne Marco Cecchinato ha salvato 3 set point e ha poi chiuso, al quarto mach-point, con un rovescio lungo linea alto al millimetro sull’attacco di Djokovic. Ed è stata Storia.

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Il pubblico che prima era tutto per il Serbo ha iniziato ad applaudire l’Italiano ed è stata ovazione come se si stesse giocando una finale. Un incontro che entra nella storia del tennis italiano di tutti i tempi e che si ricorderà a lungo di questo “Davide Siciliano” che seppe vincere contro il Nobile Campione Serbo. Però Il sogno continua per Cecchinato che venerdì incontrerà il numero 8 al mondo Dominc Thiem. Chissà che il sogno non possa continuare fino alla finalissima. L’Italia è tutta per Marco adesso. Forza Campione!

Enrico Marotta

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