La deprivazione materiale in Europa

Nell’UE circa 33,7 milioni di persone sono colpite da deprivazione materiale

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L’Eurostat calcola la percentuale di persone sul totale della popolazione che vivono la deprivazione materiale nell’interno dei paesi europei. I dati con riferimento all’anno 2017 possono essere organizzati in forma di classifica. Al primo posto per percentuale della popolazione colpita da deprivazione materiale nel 2017 c’è stata la Macedonia del Nord con un valore pari al 31,1%, seguita dalla Bulgaria con un valore pari al 30,00% e dalla Grecia con un valore pari al 21,10%. A metà classifica si posizionano Irlanda - con un valore pari a 5,2% della popolazione affetta da grave deprivazione materiale -, Belgio e Spagna a pari merito con un valore pari a 5,1%. Chiudono la classifica il Lussemburgo, con una percentuale di persone che sperimentano la deprivazione materiale pari a 1,2, a pari merito con la Svizzera e seguiti dalla Svezia con una percentuale di persone in deprivazione materiale pari ad un valore di 1,1%. Tuttavia occorre considerare che secondo il dato Eurostat nel 2017 il 6,6% della popolazione europea era caratterizzata da deprivazione materiale, ovvero un valore pari a circa 33,7 milioni di persone nell’Europa a 28 paesi.

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Di seguito si analizza la deprivazione materiale nella Macedonia del Nord, in Bulgaria e in Grecia.

Macedonia del Nord. La deprivazione materiale nella Macedonia del Nord è diminuita nel periodo tra il 2010 ed il 2017. Nel 2010 il 34,7% della popolazione macedone viveva in una condizione di deprivazione materiale, una percentuale che è salita fino al 40,3% nel 2011 ovvero pari ad una crescita di 5,60 punti percentuali pari a 16,14%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 la percentuale di persone che vivono in deprivazione materiale nella Macedonia del Nord è cresciuto di 0,60 punti assoluti ovvero di un valore pari a 1,49% fino ad un valore pari a 40,9%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 la percentuale di persone che vivono in deprivazione materiale in Macedonia è passata da un valore pari a 40,9% fino ad un valore pari a 37,7% ovvero una riduzione pari a 3,20 unità pari a -7,82%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 la percentuale di persone in deprivazione materiale è passata da un valore pari al 37,7% della popolazione macedone fino ad un valore pari a 35,7% ovvero pari ad una riduzione di 2 unità pari al 5,31%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 la percentuale di persone che vivono in deprivazione materiale nel Nord della Macedonia è passato da un valore pari a 35,7% fino ad un valore pari a 30,4% ovvero pari a -5,30 unità pari a -14,85%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 la percentuale di persone che vivono in deprivazione materiale nell’interno della Macedonia del Nord è diminuito da 30,4% fino ad un valore pari a 30,00% ovvero una variazione pari a 0,4 unità in valore assoluto e pari a -1,32%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 la percentuale di persone che vivono in deprivazione materiale nella Macedonia del Nord è cresciuto da un valore pari a 30,00% fino ad un valore pari a 31,10% ovvero una variazione pari ad un valore di 1,10 unità pari a 3,67%. Nel complesso del periodo considerato, ovvero tra il 2010 ed il 2017 la Macedonia del Nord è riuscita a ridurre la deprivazione materiale di un valore pari a circa il 10,00%.

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Bulgaria. La percentuale di persone in deprivazione materiale in Bulgaria è stata pari ad un valore del 45,7% nel 2010. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 la percentuale dei bulgari in deprivazione materiale è passata dal 45,7% fino ad un valore pari a 43,6% ovvero una variazione pari ad un valore di -2,10 unità pari ad una variazione del 4,60%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 la percentuale di bulgari in deprivazione materiale è cresciuta da un valore pari a 43,60% fino ad un valore pari a 44,10% ovvero una variazione pari a 0,50 unità equivalente ad un valore di 1,15%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 la percentuale di bulgari che hanno sperimentato la deprivazione materiale è diminuita da un valore pari a 44,10 unità fino ad un valore pari a 43,00% ovvero pari ad una variazione di -1,10 unità pari a 2,49%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 la percentuale di Bulgari che hanno vissuto la deprivazione materiale è diminuita dal 43,00% fino ad un valore pari al 33,10% ovvero una variazione pari a 9,90 unità ovvero una variazione pari a -23,02%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 la percentuale di bulgari che hanno vissuto la deprivazione materiale è passato da un valore pari a 33,10 unità fino ad un valore pari a 34,20% ovvero pari ad una crescita di 1,10 unità pari al 3,32%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 la percentuale di persone che hanno sperimentato la deprivazione materiale in Bulgaria è diminuita dal 34,20% fino ad un valore pari a 31,90% ovvero una variazione pari ad un valore di 2,30 unità pari ad una variazione del 6,73%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 la percentuale di persone che hanno vissuto la deprivazione materiale in Bulgaria è passata da un valore pari a 31,90% fino ad un valore pari a 30,00% ovvero pari ad una riduzione di 1,90 unità pari ad una variazione di 5,96%. Nel complesso nel periodo considerato la percentuale di persone che hanno vissuto la deprivazione materiale in Bulgaria è diminuita di un valore pari a 15,70 unità pari ad una variazione del 34,35%.

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Grecia. La percentuale di greci che vivono in una condizione di deprivazione materiale è cresciuta nel periodo tra il 2010 ed il 2017. Tra il 2010 ed il 2011 la percentuale di persone che hanno vissuto la deprivazione materiale in Grecia è passata da un valore pari a 11,60% fino ad un valore pari a 15,20% ovvero una crescita pari a 3,60 unità equivalente ad una crescita di 31,03%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 la percentuale di persone che in Grecia hanno sperimentato la deprivazione materiale è cresciuta da un valore pari a 15,20% fino ad un valore pari al 19,50% ovvero una crescita pari a 4,30 unità equivalente ad un valore pari a 28,29%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 la percentuale di persone che hanno sperimentato la deprivazione materiale in Grecia è cresciuta da un valore pari a 19,50% fino ad un valore pari a 20,30% ovvero pari ad una variazione di 0,80 unità pari ad una variazione del 4,10%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 la percentuale di persone che hanno vissuto la deprivazione materiale è cresciuta di 1,20 unità pari a 5,91% da un ammontare pari a 20,30% fino ad un valore pari a 21,50%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 la percentuale di persone che hanno vissuto la deprivazione materiale in Grecia è passata da un valore pari a 21,50% fino ad un valore pari a 22,20% ovvero una variazione pari ad un valore di 0,70 unità pari a 3,26%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 la percentuale di persone che hanno vissuto la deprivazione materiale in Grecia è cresciuta da un valore pari a 22,20% fino ad un valore pari a 22,40% ovvero una variazione pari ad un ammontare di 0,20 unità equivalente ad un valore di 0,90%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 la percentuale di persone che hanno vissuto la deprivazione materiale in Grecia è diminuita da un valore pari a 22,40 % fino ad un valore pari a 21,10% ovvero una variazione pari ad un valore di -1,30 unità pari ad una riduzione del 5,80%. Nel complesso del periodo considerato la percentuale della popolazione che in Grecia vive la deprivazione materiale è cresciuta di 9,54 punti percentuali ovvero una crescita dell’81,90%.

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Conclusioni. In conclusione se si prende in considerazione un periodo sufficientemente lungo, come per esempio il periodo tra il 2005 ed il 2017, che comprenda anche una crisi finanziaria, si può verificare che vi sono dei winners e dei losers nella lotta alla deprivazione materiale. Alcuni paesi, infatti, hanno visto crescere la percentuale delle persone che vivono in deprivazione materiale e questi sono i losers. Altri paesi hanno invece diminuito la percentuale della popolazione in deprivazione materiale: si tratta dei winners.

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Tra i losers compaiono la Grecia, che ha visto crescere la percentuale della popolazione in deprivazione materiale dell’8,3% tra il 2005 ed il 2017, e l’Italia con un valore pari a 3,3%, seguite da Spagna 1%, Austria +0,2%, Irlanda +0,1% e Olanda +0,1%.

Tuttavia vi sono anche dei winners: tra questi, i migliori sono i paesi dell’Est Europa, come per esempio la Slovacchia, che ha ridotto la percentuale delle persone in deprivazione materiale di un valore pari al 15,10%, la Lituania -20,2%, la Polonia -27,9 e la Lettonia con un valore pari a -28%. Tuttavia nel complesso la presenza di circa 34 milioni di europei che in vari paesi vivono in una condizione di deprivazione materiale pone la questione dell’Europa sociale e della creazione di un welfare che possa essere universalistico.

Angelo Leogrande

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