La Grecia svolta a destra

Alan Kurdi, odissea finita - Usa chiedono a El Chapo 12,6 mld di dollari

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La Grecia svolta a destra

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La Grecia svolta a destra. Le prime proiezioni confermano la vittoria di Nea Dimokratia alle elezioni politiche greche. Secondo i dati del ministero dell’Intero ellenico, basati sui voti reali, il partito guidato da Kyriakos Mitsotakis prende il 39,8% dei voti, aggiudicandosi così 154 dei 300 seggi complessivi in Parlamento. A Syriza, il partito del premier Alexis Tsipras, va il 31,6%, con 86 seggi. Seguono i socialisti di Kinal 8,3%, 23 seggi; il Kke 5,3%, 14; i nazionalisti di Elliniki Lysi 3,7%, 10; Diem 25 il 3,4%, 9. Al momento, non entra in Parlamento il partito di estrema destra Alba Dorata.

"Accettiamo il verdetto del popolo". E’ con queste parole che il primo ministro Alexis Tsipras ha ammesso la sconfitta. "Abbiamo assunto decisioni difficili per portare la Grecia dove è oggi e abbiamo pagato un pesante prezzo politico", ha dichiarato il leader di Syriza, assumendosi la responsabilità della sconfitta.

Alan Kurdi, odissea finita

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Malta consentirà lo sbarco dei 65 migranti dalla nave Alan Kurdi. Tutti verranno immediatamente trasferiti in altri Paesi dell’Unione Europea. Lo scrive su Twitter il premier maltese Joseph Muscat. "Dopo colloqui con la Commissione Europea e con il governo tedesco, il governo di Malta trasferirà i 65 migranti soccorsi a bordo della Alan Kurdi su mezzi delle forze armate maltesi che entreranno in un porto di Malta. Tutte le persone soccorse a bordo saranno immediatamente trasferite in altri Paesi membri dell’Ue", scrive Muscat.

"Nessuno dei suddetti migranti rimarrà a Malta visto che questa vicenda non rientra tra le responsabilità delle autorità maltesi", aggiunge Muscat. A bordo della nave, 3 persone, di cui due minori, hanno accusato un malore per il caldo e sono collassate. "Tre persone che necessitano di urgenti cure mediche verranno immediatamente evacuate", afferma il premier. "Come segno di riconoscimento per la buona volontà mostrata dal governo maltese - aggiunge Muscat - Paesi membri dell’Ue accoglieranno metà dei 58 migranti soccorsi in un’altra operazione dalle forze maltesi".

NOTA CONGIUNTA ITALIA-MALTA - In una nota congiunta "i ministri degli Esteri di Italia e Malta, Enzo Moavero e Carmelo Abela, in riferimento alle ulteriori complesse situazioni che riguardano navi con a bordo migranti, il loro ingresso nelle acque territoriali dei due Paesi, l’attracco e lo sbarco in porti italiani e maltesi, confermano la ferma volontà di cooperare fra loro". Nella nota i due ministri "ribadiscono, tuttavia, che è indispensabile assicurare un effettivo governo dei flussi migratori verso l’Europa, perché - evidenziano - non è più ammissibile continuare a procedere, caso per caso, ricercando soluzioni in emergenza, con crescenti difficoltà politiche e gravissimi disagi".

"A tal fine, occorre - dicono i due ministri - uno strutturato meccanismo permanente a livello di Unione Europea, che affronti l’insieme delle sensibili questioni che riguardano migrazioni e non si limiti unicamente alle sole procedure per il diritto di asilo. Riformare il regolamento di Dublino non basta, bisogna andare oltre e occuparsi di tutte le persone migranti". "Affinché possa essere avviata una discussione organica, in grado di condurre i governi degli Stati Ue a convergere verso una politica comune per le migrazioni, i due ministri chiedono che sia iscritto nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Affari Esteri Ue di luglio uno specifico ed esplicito punto", concludono Moavero e Abela.

Usa chiedono a El Chapo 12,6 mld di dollari

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La procura federale di New York ha chiesto il sequestro di beni per un valore di 12,6 miliardi di dollari a ’El Chapo’, il boss del narcotraffico messicano sotto processo negli Stati Uniti, dove è stato giudicato colpevole di traffico di droga. In un documento consegnato al tribunale di Brooklyn, si legge che il procuratore federale Richard Donoghue ha sostenuto di "essere in diritto di sequestrare tutto quello che è derivato dai reati dell’imputato legati al traffico di droga".

Quella di 12,6 miliardi di dollari sarebbe una cifra "prudente" relativa ai profitti ottenuti da Joaquin ’El Chapo’ Guzman mentre era capo del cartello di Sinaloa. Il calcolo è stato effettuato sulla base dei prezzi di vendita della droga riferiti da diversi testimoni e la cifra comprende 11,8 miliardi di dollari ottenuti con il traffico di cocaina, 846 milioni di dollari per la vendita di marijuana e 11 milioni per la vendita di eroina.

La sentenza di condanna di El Chapo’ è attesa per il 17 luglio.

Redazione

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