La Foggia “sommersa”

Scoperchiato nella Capitanata traffico illecito di rifiuti speciali

Scoperchiato_nella_Capitanata_traffico_illecito_di_rifiuti_speciali.jpg

Sembra non fare più notizia, ma la situazione ambientale della provincia di Foggia resta drammatica e si scontra ripetutamente con l’indifferenza generale. Dalle zone garganiche fino alla Capitanata, la “nuova terra dei fuochi” - come è stata ribattezzata - testimonia l’azione della criminalità, che attraverso il business dei rifiuti ha fatturato in maniera illecita ingenti guadagni. Pertanto, una delle zone più produttive a livello agricolo corre il serio pericolo di scomparire proprio a causa dei numerosi abusi commessi sui terreni e sulle coltivazioni.

cms_16394/2.jpg

A distanza di pochi giorni, la storia si ripete; questa volta a farne i conti è la cittadina di Lucera, costretta per anni a respirare “aria viziata”. Ieri mattina oltre 100 finanzieri, diretti dalla Direzione distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Bari, hanno messo a segno un colpo importante alla famiglia Montagano, che dal lontano 2013 avrebbe trattato 240mila tonnellate di rifiuti, destinati poi ad aziende locali e campane oltre ai comuni di Lucera, Serracapriola, Chieuti, Lucera e San Severo.

Un giro importante, che mediante diversi sotterfugi riusciva a garantire l’impunità ai malviventi. Nello specifico, questi rifiuti venivano catalogati come compost (fertilizzante organico con una buona dose di elementi nutritivi) e successivamente smaltiti in maniera illecita nei terreni della Capitanata. Gli stessi inquirenti hanno fatto emergere le irregolarità nelle procedure di smaltimento dei rifiuti, che attraverso una falsa documentazione venivano messi in vendita come fertilizzante. Ovviamente, gli indagati hanno cercato in tutti i modi di impedire le procedure di monitoraggio dell’aria, mettendo a tacere qualsiasi forma di protesta dei cittadini. Dopo aver ricostruito chiaramente lo stato dei fatti, gli inquirenti hanno disposto la confisca di 255 terreni agricoli e 48 immobili (tra cui diversi edifici aziendali), oltre che il sequestro dei mezzi di trasporto per evidenti danni ambientali. Al momento, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari ha provveduto nel disporre gli arresti domiciliari per sette persone e l’obbligo di dimora per altre nove.

cms_16394/3.jpg

L’ennesima triste vicenda che fa sprofondare ulteriormente nel baratro una terra difficile, lasciata sola da tutto e da tutti. La speranza sembra svanire, ma si auspica un futuro migliore per i cittadini del foggiano.

Giuseppe Capano

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App