LO SKYLINE DI GENOVA HA UN NUOVO VOLTO

VARATA LA MAXI TRAVE DA 100 METRI SUL PONTE MORANDI

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In un momento così delicato per il nostro paese a causa del coronavirus, la città di Genova continua, con forza di volontà, a guardare avanti, cercando di non fermarsi e così, nonostante tutto, i lavori all’interno del cantiere per la ricostruzione del nuovo ponte della città non si sono mai fermati. Alle prime luci dell’alba dello scorso martedì 10 marzo Genova e l’Italia intera hanno potuto applaudire al termine di una maxi trave da cento metri dal peso di 1.800 tonnellate posta tra le pile otto e nove che scavalca il torrente del Polcevera e che va a sostituire quella parte del Ponte Morandicrollata il 14 agosto 2018. E’ stato il primo varo di una campata di tale lunghezza, una trave che, piantata lassù ha innescato in tutti noi una duplice sensazione; perché portarla in sicurezza a quaranta metri di altezza non è stata solo un’operazione difficile ed estremamente pericolosa, ma anche un’operazione fortemente simbolica che ha riportato in vita un pezzo di ponte che crollando nel torrente aveva portato con se la vita di quarantatré persone. Gli stessi operai guardando quella lunga campata che corre verso la ferrovia hanno dichiarato: “Lo dovevamo alla città, alle persone che non ci sono più e ai loro familiari”.Anche il Governatore Giovanni Toti ha dichiarato: “Lo dovevamo a Genova, non c’è dubbio che questo nuovo ponte sarà sempre legato a quelle quarantatré persone, un monumento alla loro memoria che con la sua nuova bellezza porterà un messaggio di speranza, quella campata ci dice che ce la faremo”. Da oggi lo skyline di Genova ha un nuovo volto e i genovesi possono ammirare più della metà dell’intera struttura per un totale di 650 metri, è stata un’operazione che ha affascinato tutti e che ha portato, nonostante l’ordinanza per il COVID19 che vieta gli assembramenti, un gruppo di gente a radunarsi sulla sponda del torrente. Nulla e nessuno li avrebbe fermati dall’ammirare dal vivo un pezzo di ponte che, per la città di Genova e non solo, rappresenta un monumento al ricordo, un esempio di volontà e un simbolo verso il futuro che vuole sfidare le paure del coronavirus.

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Lo stesso sindaco di Genova, nonché Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte, Marco Bucci ha dichiarato: E’ un bello spettacolo, finalmente si comincia ad apprezzare lo stile, l’architettura di questo nuovo ponte che è molto diverso dagli altri. Quando sono venuti a trovarmi in Comune i bambini di una scuola elementare mi hanno detto: “sembra proprio una barca”, che è esattamente il messaggio che voleva lanciare il grande archistar Renzo Piano, una nave sul Polcevera”. Tutti gli italiani possono riconoscersi nelle parole di Nicola Meistro, amministratore delegato di “PerGenova: “un lavoro ininterrotto, con sole e pioggia, di seicento persone all’opera dimostra come Genova e l’Italia intera non si siano mai arrese e come trovino sempre la forza di reagire, una forza che deriva dallo spirito di collaborazione e dal senso di responsabilità di cui tutti gli italiani stanno dando prova anche in questo momento”. Purtroppo il coronavirus ha silenziato tutte le altre notizie, anche quelle più belle, quelle che rappresentano l’Italia migliore e di cui oggi abbiamo bisogno più che mai. Oggi che tutti dobbiamo fare comunità, sacrifici, oggi che l’Italia chiude era doveroso rendere onore a Genova e ai suoi lavoratori che probabilmente porteranno a termine i lavori per il ponte entro fine giugno. L’Italia tornerà più forte di prima, Forza italiani, tutto andrà bene!

Anna Di Fonzo

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