LONDON FASHION WEEK FALL-WINTER 2018/2019

C’ERA UNA VOLTA LA MODA

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Dalla grande mela il fashion system si è riversato nella capitale britannica dove dal sedici al venti febbraio scorso si è tenuta la seconda fashion week del mese dedicata alle collezioni del prossimo inverno. Se New York è da sempre la città della fashion week più politicizzata, Londra è da sempre la città della fashion week più stravagante. La città prediletta dai giovani designer che se pur apprezzabili per il loro sforzo creativo hanno mandato in passerella modelle con abiti improbabili e dal gusto decisamente dubbio, va bene tutto, l’estro creativo, la voglia di far parlare di se, ma la moda in teoria dovrebbe anche essere indossata, tema molto spesso dimenticato dai designer.

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In questi giorni si è visto sfilare di tutto, dall’abito canotto a quello a forma di biberon, dall’abito pacco regalo a quello di soli pom pom posti strategicamente per coprire i punti “sensibili” delle modelle, a detta di tutti i fashion editor e dei pochi buyers presenti si è trattato più di una carnevalata che di una fashion week. Mi è parso evidente che Londra e i suoi designer non abbiano compreso cosa sia effettivamente l’innovazione e l’originalità nella moda, confondendoli spesso con la sterile provocazione e il grottesco. E’ stata una settimana della moda stilisticamente povera, pochi i designer degni di nota di cui vi parlerò, ma in compenso sono state cinque giornate piene di eventi glamour e della prima volta della Regina Elisabetta II al front row di una sfilata.

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Il personaggio di cui tutti hanno parlato è stata la regina pop Elisabetta II (che il ventuno aprile prossimo compirà novantadue anni) e la sua prima volta ad una sfilata. E’ stata accolta da un’altra regina, la regina del fashion system Anna Wintour, la mitica direttrice di Vogue America, ma di origine britannica che perennemente attaccata all’orecchio reale le ha descritto l’intera sfilata della promessa della moda Richard Quinn. Al termine della sfilata è stata la stessa regina a premiare il designer con il premio “Queen Elizabeth II Award for British Design” istituito quest’anno per incentivare i giovani designer inglesi, ideato proprio dalla sarta personale di sua maestà, Angela Kelly che ha anche pensato l’outfit reale: un tailleur in tweed azzurro pastello con preziosi cristalli swarovski. Un outfit non proprio nello spirito della collezione del giovane designer fatta da capi in pelle, long dress floreali e stravaganti caschi come copricapi. In molti hanno avuto il sospetto che il premio sia nato per la fuoriuscita del Regno Unito dalla Comunità Europea che potrebbe avere anche contraccolpi nell’ambito del fashion, è stato un modo per dare maggiore visibilità alla moda inglese e che la presenza della regina sia un segno politico e di forte sponsorizzazione del made in England non ci sono dubbi.

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I riflettori sulla moda inglese sono rimasti accesi anche grazie ad un altro membro della royal family, Kate Middleton che ha riunito per la prima volta trentuno stilisti e ventisei artigiani proveniente dai cinquantadue paesi del Commonwealth con lo scopo di creare una collezione di capi eco frendly. A guidare l’iniziativa sono stati due stilisti iconici del Regno Unito come Stella McCartney e Burberry, tutti i capi creati sono stati poi esposti a Buckingham Palace lo scorso diciannove febbraio per un’anteprima speciale e per pochi fortunati. Per tutti noi comuni mortali saranno esposti, dal prossimo vent’uno febbraio, presso l’Australia House di Londra, oltre alla duchessa di Cambridge che si è presentata con un abito metal con preziosi ricami floreali e l’onnipresente Anna Wintour (da notare che la direttrice di Vogue America ha indossato sempre gli stessi stivali in tutti gli eventi e su qualsiasi outfit), la più ammirata è stata l’ex top model Naomi Campbell con un outfit total gold.

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La collezione più bella che ha sfilato è stata quella di Delpozo (brand spagnolo sempre più amato dalle star e il prediletto della first lady americana Melania Trump) che dopo cinque di collezioni presentate a New York ha deciso di presentare la collezione inverno 2019 a Londra all’interno del Royal Institute of British Architects per rendere omaggio ai suoi studi in architettura. Una collezione che si è ispirata al fior di loto, molto femminile, dalle linee fluide e movimentata da sapienti tagli asimmetrici, romantiche ruches e con una meravigliosa palette di colori che combinati insieme danno vita ad outfit very glamour, tre su tutti il giallo canarino, il rosa Schiapparelli e l’azzurro gesso must have anche in questa primavera. Gli accessori come i booties con ricami di paillettes e le cinture architettoniche che si ispirano al loto sono stati l’oggetto del desiderio più acquistati dalle clienti e dalle digital influencer.

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Il brand Burberry dovrà dire addio al suo designer Bailey che ha presentato la sua ultima collezione che si è ispirata alla comunità LGBTQ (sigla che mette insieme le persone lesbiche, gay, transessuali e bisessuali), infatti la location era illuminata da luci arcobaleno simbolo del mondo gay. In passerella oltre ai classici capi iconici del brand in beige e fantasia a scacchi hanno sfilato capi rainbow come il long coat in eco fur indossato dalla top Cara Delevingne per chiudere la sfilata, simbolo di apertura verso il diverso (l’esterno rainbow) e la preservazione della tradizione (la fodera in stampa a scacchi).

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La maison Erdem rimane sempre fedele al suo stile e ai dettagli che le sue clienti amano: long dress floreali, tailleur dal taglio maschile, gonne a corolla, le tipiche stampe inglesi come il tweed e il principe di Galles, i broccati, il sontuoso velluto, i lamé, le paillettes e le stringate maschili. Un mood romantico d’altri tempi esaltato dai tipici colori della campagna inglese.

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Il designer J W Anderson fa sfilare contemporaneamente menswear e womenswear come in molti prima di lui hanno deciso di fare nell’ottica di ottimizzare spese e tempi di una collezione. I suoi capi hanno un’anima ibrida, una comunione di femminile e sporty, le linee sono fluide dai tagli asimmetrici e volumi elaborati come le sue gonne lunghe e gonfie. I tocchi originali sono i fiocchi, i volant, il plissé, le stampe coloratissime. Si è fatto grande uso del verde militare per rafforzare lo spirito sporty dell’intera collezione, che secondo pecca di originalità in quanto si avverte un forte rimando allo stile e ai colori della designer Victoria Beckham.

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Confrontando Londra con New York, la grande mela ne esce nettamente vincitrice anche se deludente non è paragonabile all’agonia fashion di Londra, la London fashion week poteva cominciare e terminare con la sfilata di Delpozo e di Erdem. Delpozo ha presentato una collezione veramente bella per volumi e colori, vedendo sfilare le modelle avevo voglia di acquistare tutto, dal primo all’ultimo capo, soprattutto gli accessori per il prossimo inverno sono super glam. La fashion week londinese ha puntato molto sul colore in primis i colori pastello come il rosa e l’azzurro gesso, tra i tessuti molto gettonato è stato il tartan, ma i vincitori sono il lamé e le paillettes in pieno stile anni ottanta come avevamo già visto a New York, anche il tulle continua la sua marcia inarrestabile donando leggerezza a gonne ed abiti. Resiste anche l’eco fur in colori pastello (ultimissime dritte per i saldi per chi abita nelle Regioni dove termineranno il prossimo vent’otto febbraio), per quanto riguarda gli accessori ritroveremo anche il prossimo inverno i cuissardes, stivali e tronchetti stringati, unica condizione non trattabile la punta acuminata e il tacco solido dalla forma quadrata o a cono, per altro è già un must di questa primavera-estate. Mentre termino questo articolo a Milano è appena iniziata la fashion week e posso già anticiparvi che finalmente, già dalle prime sfilate, si prevede una settimana strepitosa dove il fashion per essere glam non ha bisogno di stupire con capi al limite del buon gusto, tranne la maison Gucci che ha portato in passerella…ma per sapere tutto quello che è successo a Milano dovrete aspettare sabato prossimo.

Vi svelo però un indizio per i vostri saldi last minute ed è questo: se trovate capi con stampa animalier acquistateli senza alcun dubbio perché il prossimo inverno sarà una vera e propria mania, la maison Max Mara ha portato in passerella una collezione quasi esclusivamente fatta di stampa animalier in total look o abbinata alla stampa tartan. Poi non dite che non vi avevo avvisate!

T. Velvet

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