LE SPIGOLATURE ECONOMICHE DELLA SETTIMANA

SEI COSE DA TENERE D’OCCHIO

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cms_5990/1.jpgDal 18 aprile – lo riferisce l’agenzia delle Entrate – sarà possibile accedere alla dichiarazione precompilata 2017. Il termine per presentare il 730 al sostituto d’imposta, al Caf o al professionista, scadrà il 7 luglio. Il 23 nel caso di consegna diretta all’agenzia delle Entrate.Tante le novità nel modello, come i premi di risultato per i dipendenti privati ai quali è stato corrisposto un riconoscimento, un regime speciale per i lavoratori che si sono trasferiti in Italia, elevazione ad euro 750 dell’importo massimo dei premi per cui è possibile fruire della detrazione del 19% per le assicurazioni a tutela delle persone con grave disabilità, deduzione del 20% di erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito, complessivamente non superiori a 100mila euro, a favore di trust o fondi speciali operanti nel settore della beneficenza. Credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali fino a 100mila euro, effettuate nel corso del 2016 in favore degli istituti del sistema nazionale d’istruzione, ripartito in 3 quote annuali di pari importo. Credito d’imposta per le spese di videosorveglianza, sostenute nel 2016, dirette alla prevenzione del crimine. Detrazione del 50% delle spese di arredo sostenute dalle giovani coppie, conviventi da almeno tre anni, con uno dei due membri di età inferiore ai 35 anni, che nel 2015 o nel 2016 abbiano acquistato un immobile da adibire a propria abitazione, entro il limite di 16.000 euro. Detrazione del 19% dell’importo dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di un’unità immobiliari da destinare ad abitazione principale per i contribuenti che, alla data di stipula del contratto, avevano un reddito inferiore a 55.000 euro. Detrazione del 50% dell’Iva per chi nel 2016 ha acquistato un’abitazione in classe energetica A o B. Detrazione del 65% delle spese sostenute nel 2016 per l’installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione acqua calda e climatizzazione. Tra le scelte dell’otto per mille compare inoltre l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG).

Ok da Dombrovskis alla manovra

cms_5990/2.jpgLe misure varate per la manovra correttiva italiana sono in linea con le raccomandazioni europee. Da La Valletta, il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis ha ravvisato una “chiara determinazione del Governo” ad “attenersi alla traiettoria concordata, allo stesso tempo lavorando a misure di crescita”. Secondo una prassi consolidata, il ministro per l’economia, Pier Carlo Padoan, ha aggiornato Dombrovskis e Moscovici in merito ai contenuti del Def, ai dettagli della manovra e allo stato delle banche.“Quando abbiamo presentato le stime di crescita per il 2017 e abbiamo detto +1% siamo stati assaliti da un coro di critiche che ci accusavano di ottimismo - ha detto il viceministro Morando - Ora stiamo facendo la correzione dello 0,2% ma il prodotto resta all’1%, se non la facessimo la crescita sarebbe dell’1,1%”.Nella conferenza stampa conclusiva dell’Ecofin informale a La Valletta, il ministro Padoan ha parlato di privatizzazioni, in risposta probabilmente a una parte del Pd che le aveva prese di mira: “non servono solo a ridurre il debito”, ma anche ad aumentare l’efficienza delle società a partecipazione pubblica.

Risollevare i salari per sostenere l’inflazione

cms_5990/3.jpgI salari sono ben al di sotto delle medie storiche e la loro bassa crescita rallenta l’inflazione, nonostante l’azione della Bce. Questo il messaggio che il presidente, Mario Draghi ha dato da Francoforte.In effetti i salari italiani, lo scorso febbraio, hanno registrato la crescita più bassa da 35 anni. Altro tasto dolente per l’Italia è il blocco, da ormai sette anni, degli stipendi pubblici. Per il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, vanno aumentati i salari per far crescere la produttività: “Non ci dimentichiamo i dati che ci dicono che siamo 10 punti di cuneo fiscale sopra rispetto alla media europea. Quindi noi abbiamo un problema di costo del lavoro, ma ancor di più costo di lavoro-produttività”.Tuttavia, sottolinea Draghi “la ripresa sta migliorando e guadagnando forza,[…]traendo spinta da un circolo virtuoso fra consumi in rialzo, crescita dell’occupazione e redditi da lavoro […] la spesa sale mentre l’indebitamento scende”.

La vetrina social del vino italiano

cms_5990/4.jpgIl 2016 è stato l’anno che ha sicuramente consacrato i vini spumanti italiani in un contesto internazionale. Le esportazioni, destinate soprattutto al Regno Unito e agli Stati Uniti, hanno registrato un incremento del 22%.Il mantenimento del trend è quanto si auspica per il 2017, che punta comunque all’affermazione del vino come prodotto italiano d’eccellenza, “sintesi di contesto geografico, sociale e culturale” per usare le parole di Sandro Boscaini, presidente di MASI Agricola e di Federvini, intervenuto come relatore alla conferenza “Spirito libero: l’evoluzione della narrazione eno-gastronomica”, al Festival del Giornalismo di Perugia, ricordando il cinquantenario del Campofiorin, uno tra i più pregiati rossi veneti, dal colore intenso e dal profumo dolce e fruttato.Il dibattito ha evidenziato il ruolo che blog e social media hanno nella comunicazione, anche in un settore legato alla tradizione e alle conoscenze tecniche come quello del vino. Strumenti sicuramente preziosi che non possono però prescindere da “creatività, talento, passione e conoscenza” per “un buon racconto del mondo del vino e del cibo, con un costante fact-checking. È la conoscenza a fare la differenza anche attraverso la capacità di informazione – ha detto Boscaini - E l’invito è a interrogare sempre le fonti, per dare ai lettori tutti gli elementi per decidere e distinguere ciò che ha valore”.

Tim. Vivendi, ecco la lista dei dieci

cms_5990/5.jpgDepositata da Vivendi la lista dei dieci membri per il cda di Tim. Nessuna indicazione sul presidente che sarà eletto il prossimo 5 maggio. Tra i dieci figurano: Arnaud Roy de Puyfontaine, amministratore delegato del gruppo francese, con l’attuale presidente Giuseppe Recchi, l’amministratore delegato di Tim Flavio Cattaneo, cinque consiglieri indipendenti, tra cui spicca un grande ritorno, Franco Bernabè, Hervé Philippe, Frédéric Crepin, Félicité Herzog, Marella Moretti, Camilla Antonini, Anna Jones. “Sono in Tim per realizzare un grande progetto e rimarrò qualunque sia il presidente che gli azionisti vorranno indicare”. Queste le parole di Flavio Cattaneo qualche giorno fa a margine di un convegno nella capitale. “Non c’è nessuna divergenza con gli azionisti e con Vivendi, con i quali condivido le strategie per il futuro”.

Ritratti dell’Economia. Chi era Adam Smith

cms_5990/6.jpgA partire dalla metà dell’Ottocento, con la Rivoluzione Industriale iniziata in Inghilterra a metà del Settecento e poi diffusasi in Francia, Germania e Stati Uniti, lo studio dell’economia assunse maggiore rilevanza.Stavano sorgendo le prime fabbriche e con esse la figura dell’imprenditore. Comparvero le prime macchine, a vapore e tessili e iniziò ad usarsi il carbone fossile. Questa rapida crescita doveva essere controllata dallo Stato? E in quale modo l’eccedenza doveva essere ripartita fra le classi sociali? A queste domande cercarono di rispondere i cosiddetti “economisti classici”: Adam Smith, Thomas Robert Malthus, David Ricardo.Smith è considerato il padre dell’economia politica e il fondatore della scuola classica. Nasce a Kirkcaldy nel 1723 e muore nel 1790 ad Edimburgo.Studia filosofia sociale all’Università di Glasgow, non essendo ancora l’economia una disciplina accademica. La sua opera Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni (1776), oltre a superare i concetti dei fisiocratici, descrive le trasformazioni dell’economia inglese del tempo. Il suo modello è ricco di considerazioni di tipo politico, sociologico e storico.Indagando l’origine del miglioramento produttivo del lavoro e indicando la ricchezza di una nazione come l’insieme dei beni prodotti suddivisi per l’intera popolazione, introduce il concetto di reddito pro-capite. Sviluppa una teoria del valore-lavoro, in contrapposizione all’idea di una ricchezza proveniente dalla natura, sostenuta dai fisiocratici. L’attenzione dall’agricoltura si sposta dunque all’industria. Smith è un fervido sostenitore della divisione del lavoro, per conseguire una maggiore specializzazione e un incremento della produttività. Si rende conto però che focalizzare l’attenzione verso un’unica attività e realizzare sempre operazioni semplici, ripetitive e meccaniche possa impedire lo sviluppo dell’immaginazione, riducendo le capacità intellettuali. Compensa ciò con lo sviluppo dell’istruzione finanziata dallo Stato.Per Smith, c’è una mano invisibile per la quale il sistema economico si autoregolamenta, escludendo la necessità di un intervento della volontà collettiva razionale. Tale teoria è al centro della dottrina liberale del laissez faire che sarà superata con la comprensione di John Maynard Keynes del bisogno di un intervento pubblico nel sistema economico a garanzia di un giusto equilibrio. Adam Smith si distanzia dai mercantilisti.La sua idea sull’influenza dello Stato è di ridurne l’intervento alla tutela della nazione difesa, all’amministrazione della Giustizia, alla garanzia di opere e di una pubblica istruzione.

Silvia Girotti

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