LEGITTIMA DIFESA

LA RIFORMA CHE PROMETTE L’IMPUNITA’

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La riforma della legittima difesa, fortemente voluta dalla Lega, è stata approvata dal Senato. L’articolo 52 del codice penale oggi consente a un cittadino di difendersi se aggredito nel proprio domicilio escludendo la sua punibilità. La nuova norma aggiunge la (falsa) promessa per cui i cittadini, in qualunque modo si difenderanno, eviteranno sempre l’apertura dell’indagine da parte di un magistrato. Si promette impunità e lo si fa consapevoli di stare promettendo l’impossibile, perché non c’è riforma che possa escludere l’accertamento delle circostanze in cui è avvenuto il fatto difensivo. La Lega, che vorrebbe togliere al giudice ogni margine di valutazione sul caso specifico, sta soltanto ingannando gli italiani.

cms_10658/2.jpgInoltre, viene riconosciuta la legittima difesa e, quindi, la non punibilità "se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto". Infine, vengono aumentate le pene per i ladri, fino a un massimo di 4 anni di carcere per la violazione di domicilio (modifica questa apportata in commissione, dove è stato approvato un emendamento di Forza Italia) e fino a 7 anni per il furto, mentre "la sospensione condizionale della pena è comunque subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa", e le spese legali saranno a carico dello Stato: chi si è difeso, non pagherà per dimostrare la sua innocenza. È riconosciuto il patrocinio gratuito.

Il Consiglio superiore della magistratura nelle prossime settimane darà, su questo ddl, un parere.

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Di diverso avviso Leu, che con l’ex presidente del Senato Piero Grasso sottolinea come “nel nostro Paese non hanno diritto di cittadinanza la vendetta e la pena di morte soggettiva. Il danno grave, oltre che a livello normativo, è anche a livello culturale”. E il Pd, che tramite il capogruppo dem Andrea Marcucci, si spinge ad evocare l’arrivo del “Far West grazie ad una legge sbagliata, che aumenta i pericoli per i cittadini. Il passo indietro dello Stato vuol dire più armi in circolazione, meno sicurezza per tutti”. Davide Faraone, inoltre, commenta l’approvazione della riforma sulla legittima difesa, e spiega come mai il suo partito abbia votato contro il provvedimento ma sia stato attaccato da LeU: “Dire che siamo stati morbidi con un provvedimento che giudichiamo una porcheria è un’accusa assolutamente strumentale, fatta da chi, in questo caso a sinistra, pensa di guadagnare consenso parlando male degli altri”.

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La domanda di una maggiore sicurezza da parte dei cittadini è certamente legittima. Ci sono alcuni contesti in cui, in questo momento, è difficile vivere. Ma la protezione è data dalla costruzione delle condizioni più idonee, affinché le forze dell’ordine svolgano al meglio il proprio lavoro.

Mary Divella

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