LA TERZA EDIZIONE DEL SALONE DEL MERCATO MEDITERRANEO DEDICATO ALLA DIETA PER ECCELLENZA

Quasi 10 anni fa il riconoscimento Unesco alla dieta mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell’umanità

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La 3^ edizione del salone dedicato ai prodotti agroalimentari del Mare Nostrum - che, iniziata già lo scorso sabato, terminerà il prossimo 12 novembre - si sta svolgendo nel segno della Dieta Mediterranea, annoverabile ormai da 10 anni come uno dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. Nella valorizzazione dunque di pesce, olio extravergine ed altre specialità tutte italiane, la manifestazione sta coinvolgendo tantissimi ospiti istituzionali, ricercatori ed esperti internazionali, rappresentanti di associazioni di categoria e operatori del settore agroalimentare al fine di chiarire il valore economico e socio-culturale di questa cucina, a tutto gusto e, al contempo, a tutta salute. E’ stata e sarà l’occasione giusta per tessere le fila del nuovo business agroalimentare e dare avvio ad un’importante azione di scambio e dialogo, in grado di dare spazio anche ai piccoli produttori, sostenuti da Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma e Unioncamere Lazio oltre che da consorzi, associazioni e istituzioni per favorire la conoscenza delle eccellenze mediterranee e l’incontro tra domanda e offerta (alla presenza di numerosi buyer provenienti da Germania, Polonia, Spagna, Usa, Tunisia, Francia, Marocco e Grecia).

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Hanno dato avvio ai lavori con ‘Buon compleanno Dieta Mediterranea’: Riccardo Rigillo, direttore generale a capo della Direzione Generale della Pesca Marittima e Acquacoltura del MIPAAF; Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del CAR – Centro Agroalimentare Roma; Nicola Di Noia, responsabile Olio Coldiretti; Luca Agostinelli, segretario dell’associazione Cultura del Viaggio.

A valorizzare il cibo e chi lo produce sono non solo i diversi stand dei produttori presenti nel padiglione 4, ma anche i numerosi show cooking e i momenti di degustazione, che consentono ai visitatori di toccare con mano (o meglio, assaporare con il palato) lo straordinario paniere agroalimentare e i prodotti ittici del Mediterraneo, comprese chicche gastronomiche come il riccio di mare di Santa Marinella o i finger food creati sulle ricette originali di Apicio e dell’uso del Garum (la salsa degli antichi Romani, a base di interiora di pesce e pesce salato) a cura dell’associazione CiboFuturo.

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A chiusura di Mercato Mediterraneo si darà spazio al premio Roma Food Exhibition “Critico enogastronomico 2019”, che sarà consegnato alla Fiera di Roma martedì 12 novembre alle ore 12.30. Un riconoscimento - frutto di un’accurata selezione a cura del critico enogastronomico Luigi Cremona e dell’APCI Associazione Professionale Cuochi Italiani - che eleggerà il migliore giornalista enogastronomico tra 5 finalisti.

Nicola D’Agostino

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