LA STORICA PIZZERIA DI NAPOLI “SORBILLO” DEVASTATA DA UNA BOMBA

L’OMBRA FUNESTA DEL RACKET

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Nel cuore del centro storico di Napoli in via Tribunali al numero civico 72 si trova la sede della storica pizzeria “Sorbillo che già cinque anni fa aveva subito un atto incendiario e ieri, sedici gennaio, davanti all’ingresso del locale è stato fatto esplodere un ordigno che ha danneggiato l’intero piano terra. Fortunatamente le due porte blindate poste al di là dell’ingresso hanno attutito il colpo evitando che il guardiano notturno rimanesse ferito visto che nel momento dell’esplosione si trovava proprio all’interno del locale e precisamente poco distante dal punto di deflagrazione. Le Forze dell’Ordine stanno visionando i filmati delle telecamere presenti nella pizzeria al fine di valutare la dinamica dell’evento e le relative ipotesi di reato.

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Al momento quella più accreditata è l’ipotesi estorsiva benché il titolare Gino Sorbillo ha dichiarato: “non ho mai avuto richieste di pizzo, hanno voluto colpire un simbolo della città, un simbolo di legalità e di rinascita. Una bomba contro di me per avvertire tutti, credo che sia in corso una guerra tra clan per ristabilire dei nuovi equilibri per il controllo del malaffare”. Sorbillo inoltre aggiunge di essere in stretto contatto con il Sindaco e le forze dell’ordine che stanno svolgendo le indagini. Chi ha messo la bomba non è fuggito verso la parte bassa della città come ci si poteva aspettare, ma si è dileguato in un vicolo forse a bordo di un motorino, io, ha dichiarato Gino Sorbillo, ho ventiquattro telecamere in zona e tutti i commercianti della zona hanno sistemi di videosorveglianza, credo che le forze dell’ordine possano individuare targa e tratti somatici dei colpevoli.Nei video spunta una persona che si avvicina alla saracinesca della pizzeria posiziona l’ordigno e scappa verso via Atri, il famoso pizzaiolo con tanta amarezza ribadisce: “abbiamo riempito Napoli con il nostro lavoro, il nostro talento e riportato il turismo gastronomico in questa zona, ci siamo adoperati attraverso la rete e i social per comunicare una città diversa, forse hanno voluto attaccare un simbolo di questa rinascita.

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Questa bomba è un messaggio di intimidazione verso gli altri che hanno una minore capacità di rialzarsi rispetto a me”. Dopo l’incendio di cinque anni fa adesso arrivano anche le bombe, così ha concluso amaramente Sorbillo. Il diciassette gennaio in tutte le pizzerie della città saranno celebrati i festeggiamenti per la giornata del pizzaiolo in onore del loro santo protettore Sant’Antonio e centinaia di pizzerie serviranno una pizza speciale ai propri clienti e questa sarà l’occasione per ricordare a tutti i pizzaioli della città che per vincere contro il male bisogna essere uniti. Il Presidente della Commissione AntimafiaNicola Morra ha dichiarato: “la situazione è preoccupante, ma la magistratura e le forze dell’ordine stanno lavorando senza risparmiarsi, positivo è stata la forte presenza dei cittadini onesti di Napoli che non vogliono abbassare la testa che hanno dimostrato la loro solidarietà verso Gino Sorbillo. Ho sentito telefonicamente lo stesso Gino Sorbillo per esprimere la mia vicinanza e la mia totale solidarietà. Lui è ilsimbolo di tutti coloro che resistono senza piegare la testa”.L’accaduto certamente è di rilevante gravità, ma Napoli, bisogna ribadirlo, è anche una città ricca di speranza e nuova imprenditoria che si fonda sul recupero e sulla preparazione delle giovani generazioni che saranno le basi della crescita onesta di questa bellissima città.

Anna Di Fonzo

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