LA RESURREZIONE DI “ANASTACIA”

IN TREMILA A BARLETTA APPLAUDONO LA CANTANTE STATUNITENSE, TORNATA IN SCENA CON IL “RESURRECTION TOUR”

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Anastacia è tornata ed è più viva che mai. Nel fossato del Castello di Barletta, in una bella serata di fine agosto, ha incantato i tremila spettatori che sono accorsi ad apprezzare le doti canore di una artista dalla fama internazionale. “Resurrection”, oltre ad essere il titolo del suo ultimo lavoro, è anche il nome del Tour che la porta in giro per il mondo, dopo lunghi anni di assenza dal palco, dovuti a seri problemi fisici (N.D.R Ha dovuto sconfiggere, per ben due volte in sei anni, un tumore al seno).

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Durante il concerto, la cantante di Chicago ha esibito un repertorio tratto dal suo ultimo album di inediti, omaggiando il pubblico anche con alcuni brani che negli anni scorsi l’anno portata in vetta alle classifiche mondiali. Anastacia Lyn Newkirk (così all’anagrafe), può annoverare un curriculum dal notevole spessore artistico e di successo, se si considera la quantità di dischi venduti sin dagli esordi, circa 80 milioni. Anche quest’anno, grazie al contributo della Superstation LoveFm - media partner dell’Evento - Barletta ha potuto presentare un palinsesto musicale importante, offrendo alla cantante americana un’ottima location per uno dei due Live programmati nel Sud Italia (N.D.R L’altra città è Napoli).

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L’artista di Chicago, con questo Tour, urla al mondo la sua voglia di rinascere ed imporsi in tutte le Chart che contano, dando mostra di tutto quello che la sua dolce e potente “ugola” è ancora in grado di fare. "È proprio così - dichiara la cantante in una intervista - sono rinata e tra l’altro il mio nome nella mitologia greca significa proprio ’resurrezione’. Sono stati sei anni duri senza la possibilità di lavorare: non volevo far vedere al pubblico il mio lato triste, malato". E durante la presentazione del suo ultimo album presso la libreria Feltrinelli di Milano, alle domande del pubblico ha risposto così: "Scrivere canzoni aiuta a metterti i momenti bui alle spalle. Anche solo poter condividere la mia storia è di grande aiuto. Il brano Stupid Little Things è dedicato al traffico, al moka-cappuccino macchiato male, a una pettinatura sbagliata, insomma ai piccolissimi problemi di tutti i giorni che ci impediscono di avere una visione globale sulla nostra vita”.

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E aggiunge: “Parla di come si debba tentare di dare il giusto peso a quel che ti succede per non farlo diventare molto più grande di quello che è. È tutta una questione di non concentrarsi sulle piccole cose ma focalizzarsi invece sull’amore, la famiglia, su chi ti vuole bene e, nel mio caso, siete voi!". Insomma, una forza e uno spirito da fare veramente invidia. Oserei dire che lei, Anastacia, è una donna che sprizza positività da tutti i pori. E quello che il palco, montato all’interno della storica struttura medioevale barlettana, ci ha mostrato, non lascia dubbi circa la bravura, la professionalità e la voglia di vivere di questa splendida artista.

Umberto De Giosa

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