LA NUOVA VITA DI “APOCALYPSE NOW-FINAL CUT’”

In autunno ritorna ricco di novità il grande capolavoro del cinema internazionale

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Ho osservato una lumaca strisciare lungo il filo di un rasoio, questo è il mio sogno e il mio incubo: scivolare lungo il filo di un rasoio e sopravvivere”. Con una delle più celeberrime frasi citate da un grande Marlon Brando, ricompare sul grande schermo Apocalypse Now. Il capolavoro del regista italo-americano Francis Ford Coppola, rivede la luce in una nuova versione restaurata in cerca di quella perfezione assoluta tanto invocata dall’autore. Il percorso, che vede la nascita di questo film non è stato uno dei più fluidi, proprio a causa delle diverse incertezze del regista. Eppure, nonostante le diverse turbolenze che affliggevano Coppola, il film è riuscito ad entrare nella storia della cinematografia internazionale, proprio per il suo finale non banale avvolto da quell’essenza che lascia con il fiato sospeso. Lo stesso Coppola, all’epoca si definì un uomo baciato dalla fortuna per essersi lasciato guidare dalle paure: “Feci l’edizione con la tensione al massimo, il film doveva arrivare a una durata di poco superiore alle due ore. Per questo, la decisione di portare a Cannes il film incompleto fu sacrosanta”. Anche se paradossale, l’incertezza su questo film si è rivelata pazzesca, perché è da questo enorme punto interrogativo che il viaggio ha avuto inizio.

All’epoca, la stampa internazionale non usò mezzi termini per screditare l’operato del regista italo-americano proprio perché il film non riusciva a regalare un finale. Su questa vicenda ritorna lo stesso regista ricordando: “Apocalypse Now è un viaggio strano e surreale, più prendeva forma e più veniva fuori qualcosa di assurdo, dovevamo finirlo ma sembrava un’impresa impossibile”. Come già detto, il film non si conclude con la classica battaglia finale dove il bene trionfa sempre anche perché la portata del tema non è proprio delle più semplici. Il film riporta la drammatica situazione della guerra in Vietnam, proiettando il tutto in una vera e propria apocalisse, sottolineando la brutale atrocità di questo scontro, che per troppi anni è stato sottovalutato. L’abilità del regista, è stata quella di incentrare il racconto sullo sfondo socio-politico cercando il più possibile di arrivare al pubblico in maniera immediata. Tutto il suo entusiasmo, emerge in un intervento alla masterclass nell’ambito del cinema a Bologna, dove presenta alcune novità della sua rivisitazione: “Ho cercato di portare il migliore Apocalypse Now possibile, almeno nella visione del suo autore aumentando la qualità del suono, delle musiche e delle immagini”. Insomma, qualcosa di sorprendente ci attende. Pertanto, non ci resta che aspettare l’autunno per ammirare nuovamente questa grande opera, che a detta del regista sarà qualcosa di eccezionale.

Giuseppe Capano

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