LA LUNGA ESTATE DI EXPO

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Nonostante le temperature torride di questo mese a Milano il flusso di visitatori all’Esposizione Universale sembra non arrestarsi: gli ingressi dei primi quindici giorni di luglio sono stati circa 1,3 milioni.

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Interessante l’iniziativa “Agosto in Expo” varata qualche giorno fa: ad agosto l’ingresso ad Expo Milano sarà gratis per pensionati e lavoratori con un reddito inferiore a 10 mila euro lordi. Per loro, anche biglietti scontati del 50% se raggiungeranno in treno il sito espositivo su Frecce e Intercity di Ferrovie dello Stato. La convenzione è stata firmata in data 13 luglio dal Commissario Unico delegato del Governo Giuseppe Sala, dal Presidente Inps Tito Boeri e dall’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Michele Mario Elia. “Insieme a INPS e Ferrovie dello Stato – ha affermato Sala – abbiamo pensato di avviare questa iniziativa, con l’obiettivo di dare anche a chi è in difficoltà la possibilità di vivere un’esperienza piacevole e positiva”. Il Presidente INPS ha precisato, che coloro che non sono ancora in possesso del codice Pin possono farne richiesta, non solo per avere la possibilità di partecipare all’iniziativa legata all’Esposizione Universale, ma anche per ottenere una comunicazione più rapida con l’ente previdenziale. “Chi risponde ai requisiti di reddito e riceve le credenziali per ottenere l’ingresso gratuito in Expo – ha dichiarato l’AD Elia – può contattare il call center di Trenitalia per avere il biglietto di andata e ritorno per Milano e Rho Fiera con lo sconto del 50%. L’offerta è valida per i viaggi nel mese di agosto, utilizzando le Frecce o i treni Intercity”.

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Grande prova di solidarietà è pervenuta in questi primi mesi di Expo da tutti i partecipanti all’evento e dai visitatori: ammonta a oltre 300.000 euro la somma raccolta sino ad oggi in favore del Nepal devastato dal terribile terremoto dello scorso aprile, grazie all’appello lanciato da Cgil, Cisl, Uil ed Expo in collaborazione con il padiglione asiatico. Una raccolta benefica che proseguirà fino alla fine dell’Esposizione Universale e che contribuirà alla ricostruzione e a progetti di sviluppo del Paese. Un impegno collettivo sottolineato con grande enfasi da H.E. Deepak Dhital, ambasciatore e rappresentante permanente dell’Ambasciata del Nepal a Ginevra, durante la presentazione ufficiale del padiglione, finalmente completato, che ha voluto ringraziare di cuore tutti i visitatori dell’Esposizione Universale: “Questa struttura è la dimostrazione che il Nepal ha la forza di rialzarsi e ricostruire il proprio patrimonio distrutto. Il miglior modo per aiutare il nostro Paese ora è venire a trovarci. Il turismo è il motore della nostra ripartenza”. In seguito al sisma, molti operai nepalesi erano stati costretti a tornare in patria interrompendo i lavori ma ora il padiglione può essere ammirato in tutta la sua bellezza. “Siamo riusciti a completare i lavori anche grazie ai nostri amici italiani. Ora tantissimi visitatori vengono qui a sentire il suono della serenità e a meditare. Per nutrire il pianeta, bisogna partire proprio dalla pace”, ha commentato Amrit Shakya, vice commissario e organizzatore del Padiglione. Alla cerimonia tenuta in data 12 luglio hanno partecipato anche Bruno Pasquino, Commissario Generale di Expo Milano 2015 e Benedetto della Vedova, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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E anche in queste ultimi dieci giorni non sono mancati i national days, giornate celebrative dei Paesi partecipanti all’Esposizione. Hanno festeggiato la propria identità nazionale: Malta (presente nel cluster del Biomediterraneo), Lituania, Tanzania (cluster delle Spezie), Giappone, Haiti (cluster dei Cereali e Tuberi).

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Novità di questi ultimi giorni è il “Crocoburger”, panino farcito con carne di coccodrillo che è finalmente approdato nel padiglione dello Zimbabwe, all’interno del Cluster dei Cereali e dei Tuberi. Le carni arrivano direttamente dal Paese africano, da allevamenti controllati nelle vicinanze del lago Kariba, e vengono macellate al terzo anno d’età per far sì che rimangano tenere e gustose. Il colore è chiaro, il sapore dolciastro, simile al pollo: sino ad oggi lo Zimbabwe ne ha importate una tonnellata. “In tutto il mondo si mangia il coccodrillo – spiega Georges El Badaoui, Console dello Zimbabwe a Milano – e anche in Europa è considerato un cibo appetitoso e prelibato. Le sue carni sono molto proteiche, magre, con pochissimo colesterelo e ricche di Omega 3, 6, e 9, insomma l’ideale per una dieta sana e corretta. Siamo convinti che sarà apprezzato anche dagli italiani”.

Cose di Expo.

Giacomo Giuseppe Marcario

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