LA GUARIGIONE : UN EVENTO POSSIBILE FINO ALL’ULTIMO ISTANTE

La morte di Brittany Maynard: una follia da non imitare

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La morte per eutanasia scelta dalla 29enne americana Brittany Maynard il 1 novembre scorso, oltre ad essere folle, assurda ed immotivata sul piano spirituale, è il risultato di una campagna pubblicitaria messa in atto già da troppo tempo sul mercato della morte ad opera di uomini senza scrupoli e senza fede . Costoro, con le loro ingannevoli argomentazioni hanno condizionato e continuano a condizionare le menti di pazienti malati che, sfiduciati e senza il sostegno di operatori della vita, si lasciano morire credendo che null’altro si possa più fare per rigenerare e risanare le loro cellule malate al punto da indurle alla folle decisione di spegnere la luce dei loro occhi per sempre.

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La morte assurda di Brittany è il risultato di una società malata che non sa dare un senso all’esistenza, che non riesce a guardarsi dentro, ad interrogarsi sul chi, cosa perchè, di una scuola che non educa alla vera essenza dell’uomo e della vita, di una classe medica insensibile e materialista che condanna senza appello, che tradisce i principi per cui si è costituita calpestando le innovazioni, la scienza e soprattutto calpestando quel Dio eterno che vive nell’uomo , quel Dio che tutto sa e tutto può ribaltando in un solo istante, con il soffio eterno della sua grazia, lo stato di malattia in uno stato di guarigione. Tutti coloro che hanno aiutato Brittany a morire, famiglia compresa, hanno commesso un crimine orrendo perché oltre a privare la figlioletta della presenza materna, hanno rubato alla giovane mamma la speranza, la fiducia nella propria capacità di auto guarirsi, la fede nello Spirito divino che alberga dentro ogni uomo e che ora continua a vivere invisibile ed eterno nell’anima di Brittany.

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Che le guarigioni siano un fatto naturale alla portata di tutti, lo spiega in modo del tutto scientifico Bruce Lipton, Biologo cellulare che ha insegnato Biologia Cellulare presso la facoltà di Medicina dell’Università del Wisconsin e che in uno dei suoi libri più celebri : ‘The Biology of Belief = La Biologia delle Credenze, espone i concetti basilari di una nuova Scienza della Biologia detta EPIGENETICA . In essa Bruce, Lipton, chiarisce come in realtà il DNA non sia il cervello delle cellule e che queste sono influenzate dall’ambiente e dalle nostre credenze nei loro processi creativi. In parole povere, non siamo vittime delle nostre cellule ma sono le nostre credenze ed i nostri pensieri che influenzano le nostre membrane cellulari.

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L’epigenetica quindi, a detta dello stesso Professore, “ rivela qualcosa di così sorprendente che la scienza stessa ha dei problemi a comprendere la forza di questo nuovo significato.. Il controllo epigenetico è come un lettore che può leggere l’impronta originaria e ristrutturarla per produrne qualcosa di diverso..” Questo ci allontana dal concetto newtoniano che considerava il mondo, l’universo e l’uomo come una semplice macchina. Oggi, come la Fisica quantistica rivela, siamo noi ( J. Wheeler) i co - creatori della realtà.

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Dopo millenni, la scienza nuova si ricongiunge all’antica scienza spirituale descritta nei testi sacri induisti : I ‘Veda’ e in altre tradizioni metafisiche e spirituali come lo sciamanesimo, che riconoscono all’uomo il potere di creare; un potere che nell’esoterismo veniva chiamato ‘occulto’ o ‘segreto’, come segreti erano gli insegnamenti a cui venivano ‘iniziati’ gli stessi apostoli dal maestro Gesù. Questo semplice potere è racchiuso nell’ aforisma vedico : ‘Ognuno diventa ciò che pensa” . Senza andare troppo lontani, lo stesso Maestro Gesù , nonostante il suo potere taumaturgico, diceva ai miracolati: “ La tua fede ti ha salvato” dimostrando la compartecipazione del devoto all’evento miracoloso. Dunque oggi la Fisica quantistica conferma il valore di quella credenza ritenendo la stessa responsabile di una trans-mutazione cellulare e quindi di eventi miracolosi improvvisi e istantanei.

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Lo Spirito che è la forza motrice invisibile interna all’uomo, può modellare la nostra esistenza a seconda di come i nostri pensieri si pongono nei suoi confronti. Dando priorità alla materia, abbiamo dimenticato che Dio altro non è che una forza invisibile dentro di noi che agisce positivamente se noi le diamo la spinta giusta in senso positivo . Possiamo chiamarla come vogliamo ma è sempre la stessa unica forza che governa il mondo, l’uomo e l’Universo tutto. Quella forza che è l’Uno di cui parlava il Maestro Gesù e che nella fisica, si chiama Campo Unificato, ossia il campo da cui deriverebbero tutte le altre forze nell’Universo.

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Sarebbe giusto quindi, come sostiene anche un noto filosofo contemporaneo americano Ken Wilber che, unitamente alle Scienze Naturali e le Scienze Umane si riconoscesse anche una Scienza Spirituale dal momento che le stesse procedure utilizzate per giungere ad un risultato: Istruzione, Osservazione e Comparazione valgono anche per la Scienza dello Spirito . Gli esperimenti dello Spirito , diversamente da quelli fisici si basano sulle esperienze mistiche , meditative, contemplative … ; l’unica differenza tra le prime due e la terza è che nella scienza dello Spirito, gli esperimenti avvengono interiormente o , per usare un termine della fisica, nel campo subatomico della coscienza cioè, non hanno a che fare con oggetti materiali, ma con pensieri, sentimenti, emozioni, intuizioni …. tutti elementi che fanno parte dell’interiorità e quindi non visibili né tangibili . Un tema alquanto difficile da affrontare ma che trova conferme negli studi sulla Coscienza condotti da umanisti e filosofi, il più incredibile dei quali è il succitato Ken Wilber, autore di numerosissimi libri , che, per la profondità delle sue intuizioni, viene denominato: l’Einstein della Coscienza.

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Wilber però,a mio avviso, basa le sue intuizioni ed opinioni sugli scritti di altro antichissimo filosofo indiano M. Patanjali, vissuto duecento anni prima di Gesù, il quale nei 195 aforismi degli Yogasutra , descrive una tecnica meditativa in grado di condurre scientificamente il meditante alla visione beatifica di Dio (visioni di luce) e all’acquisizione di poteri tra cui quelli taumaturgici. L’acquisizione infatti, da parte di tantissimi santi o uomini di Dio, del potere di profetizzare, di bilocarsi o di guarire devoti che a loro si rivolgevano, sarebbe la conseguenza di una legge spirituale la cui sperimentazione non ha come oggetto il mondo esteriore ma il mondo interiore, quel mondo dal quale partono e si proiettano all’esterno visioni mistiche, angeliche, mariane etcc…

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Ritornando al tema dell’Eutanasia , pratica che sta diventando sempre più un modo vergognosamente sbrigativo di liberarsi di ammalati terminali o erroneamente detti incurabili, non si può non essere d’accordo con le esortazioni di Papa Francesco a bandire questa disumana e indegna procedura di passaggio ad altra vita tramite il letale condizionamento esercitato dai predicatori della morte . Il Papa, indipendente mente dalle innovazioni scientifiche, si avvale di una scienza ben più potente per dare validità ai suoi messaggi e sconfiggere la sofferenza : la Preghiera e la Fede, strumenti questi da sempre dimostratisi efficaci nei casi di guarigioni spontanee, come amano definire l’evento i medici , perché creano a livelli inconsci, la speranza o la certezza che il miracolo potrà compiersi grazie all’intercessione di questo o quel Santo. La fede in quella credenza realizza la guarigione o altro evento a seconda di ciò che si è chiesto alla Forza Divina che è in noi e fuori di noi.

Elena Quidello

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