LA GERMANIA È PRONTA AD UN ACCORDO UE SUI MIGRANTI

Le fa eco la Francia: “se non si è efficaci, vincono i populisti”

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Già annunciata alcuni giorni fa, sta per concretizzarsi la prima vittoria di Luciana Lamorgese, la Ministra senza social network. Infatti, da Berlino e Parigi arrivano conferme di quanto anticipato da Giuseppe Conte: è possibile sin da subito un accordo temporaneo sulla gestione dei migranti, nell’attesa di un superamento definitivo del pessimo regolamento di Dublino, che tanti problemi ha creato alla politica nazionale ed internazionale, con una condivisione di colpe che, dalle prime convenzioni all’ultimo rinnovo del Trattato, si estende a quasi tutti i principali partiti dell’arco costituzionale della Prima e della Seconda Repubblica. "La Germania da sempre ha partecipato alla redistribuzione ad hoc dei migranti, ciò nonostante non abbiamo ancora trovato una procedura adeguata", ha spiegato il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert in conferenza stampa a Berlino. "L’Europa ha bisogno di un accordo affidabile sul modo in cui gli sbarchi devono e possono essere gestiti nello spirito della solidarietà europea e lo chiediamo da molto tempo.In vista dei colloqui della prossima settimana, la Germania e la Francia stanno facendo pressione per un accordo temporaneo. La distribuzione caso per caso o arrivo per arrivo è la condizione insoddisfacente in cui ci troviamo al momento".

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A Seibert ha fatto eco la Ministra degli Affari europei francese, Amélie de Montchalin, che ha parlato di necessità di un “equilibrio tra responsabilità e solidarietà”, che deve assolutamente essere affiancato da un’ineccepibile “efficacia”. “Altrimenti sono i populisti che vincono”, ha continuato la Ministra, fornendo alla stampa un’amarissima descrizione di ciò che per lei sono, e di come si comportano, i partiti dell’estrema destra: "Pongono dei principi, come abbiamo visto nei mesi scorsi, totalmente rigidi e dimenticano ciò che definisce la nostra identità, cioè il valore del rispetto dei diritti umani, il valore dell’occuparsi delle persone in pericolo, ed il diritto d’asilo”. Il 23 settembre ci sarà una riunione quadrilaterale a Malta, dove, oltre a quest’ultimo Stato, parteciperanno Germania, Francia e Italia, tutti rappresentati dai rispettivi Ministri degli Interni. Oltre agli accordi sulla gestione pratica degli arrivi, si parlerà anche della situazione libica: l’obiettivo è (finalmente!) quello di chiudere una volta per tutte quegli orrendi lager dove quotidianamente migliaia di persone si vedono negati i più basilari diritti umani. L’accordo temporaneo che, con ogni probabilità, verrà approvato, prevede che Francia e Germania si facciano carico ognuna del 25% dei migranti che sbarcheranno in Italia, in modo da dare fiato all’amministrazione del nostro Belpaese e dimostrare che, forse, l’atteggiamento dell’Unione Europea è veramente cambiato, e l’intenzione è quella di non lasciare più che nessun Paese UE rimanga isolato con i propri problemi. Che la minaccia sovranista e la lezione della Brexit abbiano finalmente fatto aprire gli occhi ad una governance europea da troppo tempo accartocciata su sé stessa e sulle proprie negligenze?

Giulio Negri

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