LA FERRARI, "STRATEGICAMENTE", PERDE IL GP DI RUSSIA

Leclerc: «Devo parlare con il team per chiarire la situazione»

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Il rosso opaco di inizio stagione, sembrava ormai svanito in casa Ferrari, ma a Sochi, sul circuito che attraversa l’Olimpic Park, la Ferrari fa il bello e cattivo tempo, portando le Mercedes a bissare la doppietta dell’anno scorso. Più che merito di Hamilton e Bottas (1° e 2° classificato), alla fine, è stata la sfortuna e tanto demerito del team Ferrari a portare la scuderia tedesca a una vittoria inaspettata. Accade tutto al 28° giro, quando la macchina di Vettel, fino a quel momento in testa seguita da quella del proprio compagno di squadra, deve fermarsi (a pochi passi dalla pit lane), per un problema alla parte ibrida, in un punto in cui è necessaria la virtual safety car, consentendo ad Hamilton di andare ai box per poi rientrare davanti a Leclerc e mettersi in testa al gp. Riguardo ai demeriti di casa Ferrari, c’è la decisione di lasciare, sin dal via, Vettel davanti a Leclerc, lasciando quest’ultimo concedere strategicamente la scia per il sorpasso, non vedendosi restituito il favore con il cambio di posizioni subito dopo alcuni giri. E per ultimo rimane l’assurda scelta del pilota monegasco, autorizzata dal muretto, di lasciare la seconda posizione a Bottas e rientrare ai box per montare le stesse gomme delle monoposto Mercedes, dopo un giro dalla virtual safety car invece che durante il fermo virtuale della corsa. Insomma, sta storia che la Ferrari viene prima dei piloti e che non ci sono gerarchie tra i piloti delle rosse, giova al tentativo di vincere il mondiale. È proprio il contrario di quanto accade nella scuderia guidata da Toto Wolff, con Hamilton leader e Bottas sempre pronto in ogni gran premio a lavorare da prode scudiero. E in ultimo, c’è anche il problema affidabilità: era già accaduto in Bahrain a Leclerc, con la sua monoposto perdere colpi a mezzo giro dal traguardo. Tutto sommato il terzo posto del giovane pilota Ferrari non è da buttare, considerata la ripresa entusiasmante di fine stagione; ma perdere un gp in questo modo, fa davvero male!

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LA GARA - Gran Premio di Russia; si corre a Sochi per la 16ema uscita stagionale sull’omonimo circuito lungo 5848 metri con 18 curve. Quarta pole position di fila per la Ferrari di Charles Leclerc, segue Lewis Hamilton (Mercedes), Sebatian Vettel (Ferrari) e Valtteri Bottas (Mercedes) che occupa la posizione di Verstappen retrocesso di 5 posizioni, insieme alle altre Red Bull eToro Rosso, dopo l’annuncio Honda (fornitore dei motori alle scuderie) di cambiare un elemento delle power unit fino alla fine della stagione. L’anno scorso le Mercedes piazzarono una doppietta con Hamilton e Bottas, terza la Ferrari di Vettel. Giro di formazione, griglia di partenza, semafori verdi e via ai 53 giri del GP di Russia:

Buono spunto delle Ferrari, con Vettel che stacca e si mette davanti a tutti; Sainz prende il quarto posto di Bottas

GIRO 2. C’è subito la safety car per un contatto tra Grosjean e Ricciardo: la Haas del ginevrino è out

GIRO 7. Bottas si riprende la posizione da Sainz

Raikkonen viene penalizzato per falsa partenza

GIRO 12. Verstappen sorpassa Norris è risale di 3 posizioni

Vettel continua a girare troppo veloce; quindi è impensabile per le Ferrari, al momento, il cambio di posizioni

GIRO 17. Vettel, Leclerc, Hamilton, Bottas, Sainz e Verstappen, nelle prime posizioni

GIRO 18. Versstappen sale in quinta posizione al posto di Sainz

GIRO 23. Pit stop di Leclerc, rientra alle spalle di Bottas con la gomma gialla

È di nuovo battaglia di strategie tra Ferrari e Mercedes; tutto si gioca con il cambio gomme al pit stop

GIRO 26. Vettel ai box per le gialle, rientra alle spalle di Leclerc

Gli equilibri in casa Ferrari si sono ristabiliti, ma era da fare all’inizio della gara

GIRO 28. Colpo di scena clamoroso, il motore di Vettel si spegne: è saltata la parte ibrida della monoposto del tedesco

La virtual safety avvantaggia Hamilton che dai box rientra davanti a Leclerc

GIRO 29. Russel va a muro: è di nuovo virtual safety car

GIRO 31. Leclerc chiede di andare ai box, esce e rientra con le gomme medie (gialle)

Adesso l’unica Ferrari in pista è all’inseguimento delle Mercedes

GIRO 40. Leclerc va a caccia di Bottas, ma la Mercedes riesce a tenere il margine soprattutto nel primo settore

GIRO 43. A dieci dal termine Hamilton è in testa seguito da Bottas, Leclerc, Verstappen e Sainz

GIRO 53. Leclerc prova fare il giro veloce prima della bandiera a scacchi, ma non ci riesce

Vince Hamilton (Mercedes) 2. Bottas (Mercedes), 3. Leclerc (Ferrari), 4. Verstappen (Red Bull), 5. Albon (Red Bull), 6. Sainz (McLaren), 7. Perez (Racing Point), 8. Magnussen (Haas), 9. Norris (McLaren), 10. Hulkenberg (Renault), 11. Stroll (Racing Point), 12. Kvyat (Toro Rosso), 13. Raikkonen (Alfa Romeo), 14. Gasly (Toro Rosso), 15. Giovinazzi (Alfa Romeo)

Ritirati: Kubica, Russel, Vettel, Ricciardo, Grosjean

Classifica: Hamilton 322 punti, Bottas 249 pt, Leclerc 215, Verstappen 212, Vettel 194, Gasly 69, sainz 66, Albon 52, Norris 35, Hulkenberg 34, Ricciardo 34, Perez 33, Kvyat 33, Raikkonen 31, Magnussen 20, Stroll 19, Grosjean 8, Giovinazzi 4, Kubica 1 e Russel 0

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I PROTAGONISTI

Hamilton: Non abbiamo mai mollato è abbiamo sempre spinto cercando di essere innovativi. Oggi è stato straordinario, considerato che sono stati bravi loro (le Ferrari, ndr) sin dalla partenza. Facciamo un passo alla volta cercando di continuare a fare prestazioni come quelle di oggi. La macchina è stata fantastica!

Bottas: La partenza era importante e arrivare secondo non è male. Personalmente mi mancava un po’ di passo, ma alla fine il risultato è discreto, riuscendo a tenere Charles (Leclerc, ndr) dietro

Leclerc: Il nostro passo è stato costante, ma è un peccato per il team che la seconda macchina non sia arrivata qui. Dobbiamo cercare di migliorare sul passo gara. La strategia era quella di dare la scia per il primo e secondo posto, ma devo parlare con il team per chiarire la situazione

Mattia Binotto: Bisogna guardare avanti, perché ci saranno altre gare su cui rifarsi. Oggi, comunque, non siamo stati perfetti. Per vincere bisogna essere affidabili. Il problema della macchina di Vettel è stato alla parte ibrida della power unit e abbiamo deciso di fermare il pilota. Abbiamo chiesto a Charles (Leclerc, ndr) di concedere la scia a Seb (Vettel, ndr) ma era il modo migliore per stare davanti in due. Vettel la scia l’ha presa, non gli è stata concessa

(Photo courtesy Formula1.com)

Umberto De Giosa

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