LA FARMACIA DI MADRE NATURA

L’Arnica montana, una pianta curativa e velenosa

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L’Arnica montana è un’erba medicinale perenne, originaria dell’Europa e appartenente alla famiglia delle Asteraceae, con fiori di colore giallo intenso, molto simili alle margherite. Cresce in terreni poveri e silicei, in zone montane da quota 500 a 2.500 m. Si tratta di una specie protetta, il che ne rende complicata la produzione su scala industriale. Se viene ingerita è tossica: a dosi elevate può provocare paralisi, tachicardia e persino collasso cardiocircolatorio. Per questo un tempo veniva utilizzata come veleno. In caso di ingestione accidentale si devono assumere molti liquidi per diluirne la concentrazione e magari ingerire carbone per assorbire le tracce di tossine nell’intestino.

L’Arnica viene chiamata volgarmente “Tabacco di montagna” perché in passato i montanari la utilizzavano in sostituzione del tabacco da fiuto.

Viene impiegata come rimedio nella fitoterapia, solo per uso esterno, sotto forma di pomata o di tintura. È molto efficace per calmare i dolori reumatici e combattere l’alopecia.

cms_6717/2.jpgIn diluizione omeopatica, risulta assolutamente sicura. Si assume per via interna - in granuli - per lenire i dolori muscolari e post traumatici. Vi si può ricorrere in caso di contusioni, artrite, stati influenzali e persino per ridurre gli edemi post chirurgici. Ha infatti proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antiedemigene e protettive dei capillari, grazie all’arnicina, ai flavonoidi, lattoni sesquiterpenici, carotenoidi, elenalina, timolo, cumarine, polifenoli tannini.

Èun ottimo rimedio contro le infiammazioni di bocca e gola, se utilizzata come collutorio. Per uso esterno - in gel o in crema - allevia il fastidio derivante da punture l’insetti, foruncoli, flebiti.

Come possiamo assumerla?

Nei disturbi muscolari e tendinei, come stiramenti, distorsioni e slogature, è consigliabile prendere Arnica montana alla 9 ch, 3-4 granuli ogni ora, assieme a un gel da applicare sulla parte dolorante. Nelle contusioni e negli ematomi, aiuta a limitare il dolore, agevolando la riparazione dei tessuti.

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L ‘impacco si prepara con la tintura madre di arnica con diluzione 1:5 in acqua o alcool (si compra in farmacia o in erboristeria): un cucchiaio di tintura in 250 cc d’acqua. Si imbeve una pezza di cotone e si applica sulla zona interessata, aggiungendo del ghiaccio per 30 minuti. Utilizzare solo sulla pelle integra e lontano dalla mucose per evitare dermatiti.

È molto efficace nel contrastare fatica e spossatezza. Il rimedio omeopatico alla 7ch va assunto per tutti i mesi estivi, alla dose di 5 granuli una volta a settimana. Ciò aiuta ad avere energia nei cambi di stagione. Ottimo il bagno per un effetto ristoratore e rilassante: basta aggiungere qualche goccia di olio da massaggio o di tintura madre nell’acqua.

I preparati di arnica montana sono sicuri, privi di effetti collaterali e controindicazioni, adatti a tutte le età. Questa pianta medicinale è comunque sconsigliata alle donne in gravidanza. È sempre buona norma consultare il medico prima dell’uso, in quanto potrebbe, in soggetti molto sensibili, aumentare la pressione sanguigna e accelerare il battito cardiaco.

Qualche curiosità: la raccolta dei fiori di Arnica montana viene effettuata utilizzando dei guanti perché i peli presenti sulla pianta potrebbero irritare la cute. Si pone inoltre particolare attenzione a non raccogliere tutte le piante, lasciandone alcune sul terreno per assicurarne la riproduzione.

Nel caso in cui i fiori vengano comprati, è necessario controllare che al loro interno non ci siano larve della cosiddetta “mosca dell’arnica”, la Phytomyza arnicae, che depone le uova all’interno del fiore. La loro presenza può aumentare l’effetto irritante a livello della cute e scatenare reazioni simili ad allergie.

Renata Are

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