LA FARMACIA DI MADRE NATURA

L’artiglio del diavolo

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Artiglio del diavolo è il nome comune dell’Arpagofito - harpagophytum procumbens per l’esattezza - una pianta rampicante perenne, appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae, che per vivere ha bisogno di un clima caldo-secco e di un terreno sabbioso. Molto diffusa nelle distese di sabbia rossa del Kalahari e nelle steppe della Namibia, era utilizzata dalle tribù boscimani per favorire la digestione, curare i disturbi dell’apparato digerente e far passare la febbre. Scoperta in Occidente nei primi anni del 1900, fu introdotta in Europa ad uso terapeutico solo nel 1953, quando se ne apprezzarono le qualità antinfiammatorie e antidolorifiche. Dagli uncini dei fiori e delle radici secondarie vengono estratti i principi attivi, la cui efficacia è stata dimostrata nel corso di studi specifici. Si usa in caso di artrosi ed artriti, per proteggere le cartilagini, inibendo, grazie alla presenza di glucosidi monoterpenici iridoidi come l’arpagide ,l’arpagoside e la procumbide, l’attivazione di alcuni enzimi responsabili del processo degenerativo e infiammatorio a carico delle articolazioni. È utile anche nell’espulsione dell’acido urico, che si deposita nelle articolazioni sotto forma di cristalli, arrecando dolore e infiammazione alla parte colpita. Il rimedio è disponibile sotto forma di estratto secco, tintura madre, creme e unguenti per uso esterno.

cms_6670/2.jpgSi può assumere anche sotto forma di infuso. Vediamo come prepararlo in casa.Mettiamo un cucchiaio di radice secca polverizzata in mezzo litro d’acqua e lasciamo bollire per 20 minuti. Lasciamo riposare per 8 ore e diluiamo il preparato in un altro mezzo litro d’acqua. Beviamolo durante la giornata. Se il gusto particolarmente amaro può risultare sgradevole, basterà aggiungere un dolcificante naturale, come il miele o la stevia.Per chi predilige la la tintura madre, ne vanno prese 30 gocce al giorno in mezzo bicchiere d’acqua, in base al consiglio del medico. Essa abbasserà gli zuccheri nel sangue, oltre ad avere effetti diuretici, a stimolare le funzioni del fegato e ad avere un’azione miorilassante.L’artiglio del diavolo è sconsigliato in gravidanza, in quanto potrebbe indurre le contrazioni uterine, durante l’allattamento o nei soggetti che soffrono di gastrite perché può irritare la mucosa. Non somministrare ai bambini al di sotto dei due anni.

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Non va mai associato ad altri antinfiammatori, anticoagulanti e cortisonici ed è sconsigliato in caso di patologie cardiache ed epatiche.Per avere benefici la somministrazione va protratta per almeno una settimana fino a un massimo di due mesi.Una curiosità: l’artiglio del diavolo e l’arnica montana sono tra i più conosciuti antidolorifici e antinfiammatori naturali, ma vi siete mai chiesti quale sia la differenza tra loro e quando bisogna utilizzarli?

L’arnica montana sarà oggetto del mio prossimo articolo, ma intanto una piccola anticipazione: aiuta in caso di traumi che generano edema, ematomi, gonfiori e dolore a livello articolare e muscolare. L’artiglio del diavolo invece è utile in situazioni non traumatiche con decorso infiammatorio doloroso a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. A volte le proprietà di entrambe possono essere impiegate in un unico unguento. Naturalmente per uso esterno.

Renata Are

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