LA DRAMMATICA SITUAZIONE DI TOR BELLA MONACA

Tra degrado e spaccio di droga

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"Il degrado è una concreta opportunità". È questo il motto che circola a Tor Bella Monaca (Roma), dove la situazione è critica sotto ogni punto di vista. Come già detto, in questa periferia romana, il degrado diventa un punto reale d’appoggio per i clan, che possono svolgere tranquillamente i propri affari facendo leva sulle giovani generazioni. Ovviamente, non si trafficano solo armi perché il vero business è la droga. Infatti, i clan hanno smesso di farsi la guerra proprio per non insospettire nessuno evitando di inasprire i controlli della polizia. Pertanto, la frase più in voga tra i capi clan è: "C’è spazio per tutti". Già, ed è proprio così, perché gli affari vanno così bene che ogni tipo di scontro risulta vano. La cocaina ad esempio, ha lo stesso prezzo per tutti i clan e tutti possono entrare in affari anche famiglie straniere, insomma poco interessa il prestigio delle singole famiglie l’importante è investire molto denaro. Un vero è proprio impero consolidato sia nell’import che nell’export. Basti pensare, che tutta la droga arriva dall’Olanda, Spagna, dal meridione e persino dagli aeroporti romani. Secondo gli inquirenti, le sostanze stupefacenti più richieste sul mercato sono la cocaina e il crack. In questo mondo paradossale, persino gli adolescenti entrano a far parte di questo circolo vizioso. La loro doppia vita, si basa intorno alla fatidica promessa di lauti compensi. Infatti, svolgono diverse mansioni che vanno dallo spaccio con una ricompensa di 100 euro fino al "palo" con un guadagno di 50 euro. In questo far west, le forze dell’ordine riscontrano numerose difficoltà.

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Il quartiere è abitato da 250mila persone ma i carabinieri chiamati a vigilare sono poco più di 30. Dunque risulta difficile controllare il territorio perché la piazza continua a crescere, dando la sensazione di non subire nessun tracollo. Aldilà delle analisi sulla zona, che mette in luce le reali criticità della periferia romana, la notizia che può far tirare un sospiro di sollievo è l’arresto del boss Valentino Iuliano (29 anni). Carriera in discesa la sua con alle spalle una famiglia forte, noto a tutti come figlio d’arte del potente clan Cordaro, si è reso celebre per i suoi diversi traffici che vanno dalla droga alle armi. L’arresto è avvenuto in seguito ad uno sbaglio giudiziario, che vedeva lo stesso boss clamorosamente scarcerato. Quale occasione più propizia? Il boss non ci ha pensato due volte rifugiandosi da alcuni suoi amici sempre nella zona di Tor Bella Monaca. L’abilità della squadra mobile e del nucleo investigativo, è stata quella di pedinare la madre e la sorella. Difatti, Iuliano si è presentato all’appuntamento con i suoi cari in auto verso la zona Monterotondo. Il ricercato è stato subito fermato ed ora si trova in carcere a Regina Coeli. Anche se può sembrare banale, l’arresto di un boss rappresenta la vittoria dello stato e di tutti i suoi funzionari, che quotidianamente rischiano la vita. La strada è lunga e tortuosa ma anche a Tor Bella Monaca può risorgere il sole.

Giuseppe Capano

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