LA DEMAGOGIA & LA LEGGE ELETORALE.

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cms_331/grillo_parlante_.jpgIl Grillo parlante…


Mi è bastato visitare un popolare mercatino rionale, farmi qualche giro in autobus e raccogliere le lamentele di chi vive alla giornata e combatte per la sopravvivenza. Dopo averne fato un uso sperequato, da qualche tempo, sembra desueta la parola demagogia. In ogni incontro dibattito si sentiva ripetere all’infinito questo termine. I vari rappresentanti di partito si accusavano l’un l’altro di fare demagogia, adoperando questo termine quale sinonimo di populismo, propaganda e qualunquismo.

cms_331/DEMAGOGIA.jpgSecondo quanto riportato da diversi vocabolari della lingua italiana la demagogia è l’arte di incantare le masse. Insomma una metodica per assecondare le “aspettative” del popolo sulla base delle percezioni delle loro necessità. Se ne deduce che i nostri governanti, in gran parte, non abbiano mai fatto demagogia ma semplicemente non abbiano mai voluto capire le vere problematiche dei cittadini. Hanno avuto la faccia tosta di insediare commissioni di esperti per tentare di conoscere quali fossero gli eventuali problemi che affliggono gli italiani. Dopo svariati studi, ricerche e ricchi gettoni di presenza hanno stabilito che il vero problema che affigge la nostra nazione sia... “ la legge elettorale”.Mi pare logico che tutti questi “fenomeni” abbiano le idee piuttosto confuse.

cms_331/pensionati_.jpgLor signori e gentili consorti non hanno la più pallida idea di come si possa vivere con pensioni da fame, di quale sia il prezzo di un chilo di pane, di quanto possa costare un litro di benzina e, come se non bastasse, non sanno nemmeno quanto possa incidere sul misero bilancio familiare dei monoreddito l’ affitto, i tichets farmaceutici, le parcelle medico-specialistiche o il costo di tanti medicinali utili, indispensabili e non mutuabili.

Questi soloni, politicanti da sempre, si ritrovano proprietari di case senza sapere chi possa averle pagate, auto blu che li accompagnano anche per fare shopping, ferie a bordo piscina di industrialotti che non vedono l’ora di ospitarli, benefit di ogni genere, lauti stipendi e pensioni certe.

cms_331/Amato.jpg Costoro non possono e non vogliono venire a conoscenza delle problematiche della “sopravvivenza”. Per loro è di vitale importanza conservare i posti chiave e restare attaccati a comode poltrone, ignorando i cittadini in coda da giorni per conoscere quanto ancora dovrebbero pagare di tasse sulla casa, sui rifiuti e chi più ne ha più ne metta. Vorrei, credetemi, che le mie parole non vengano prese solo come un semplice sfogo, ma come una presa di coscienza. Una presa di coscienza che si trasforma in rabbia quando penso che se “lor signori” si comportano da padroni scellerati, la colpa è solo nostra. Noi non siamo le vittime ma i loro complici. Secondo il loro punto di vista la panacea di tutti i mali sarebbe esclusivamente la legge elettorale. Parliamone.

cms_331/Excusatio.jpg“Excusatio non petita” dicevano giustamente i latini. Per evitare questa nostra colpa, sarebbe sufficiente che prima del voto fossimo più attenti e informati su chi votare. E’ impensabile, per rimanere alla stretta attualità, che i dirigenti di partito, pur stando fuori dal governo, decidano, senza interpellarci, quali siano i nomi da eleggere.Scandali, ruberie, abusi d’ufficio e prepotenze varie da parte di chi si sente intoccabile invadono l’attualità.Secondo quanto riportato dal quotidiano online “repubblica”, gli scandali hanno colpito centinaia di componenti regionali sparsi in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia. Questi si sarebbero fatti rimborsare dai viaggi personali per diporto al costume da bagno, dal profumo allo champagne, dai baccanali al temperamatite da un euro. Pare che le procure abbiano da lavorare per diversi mesi, anzi diversi anni. Una volta beccati, tutti, dico tutti, si dichiarano “sereni”. Beati loro e...povera Italia. Anzi poveri noi!

il Grillo Parlante

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