LA BUSSOLA DELL’AMORE INDICA LA GIUSTA ROTTA

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La fedeltà è l’elemento indispensabile dell’amore perché l’amore non è l’inseguimento del nuovo, bensì la possibilità di rintracciare sempre cose nuove nella persona che si ama. La fedeltà consta nel non aver bisogno di cambiare, perché il nuovo è nello stesso. Questo è il miracolo dell’amore: quando amiamo accettiamo completamente l’altro entrando in totale ammirazione.

Quando amiamo una persona (pensiamo ad un figlio, per esempio) potremmo stare ore e giorni interi a guardare il suo volto, per scoprire che c’è sempre qualcosa di nuovo che ci piace.

Quando amiamo siamo appagati e non desideriamo miracoli, perché l’amore è già un miracolo in quanto confidiamo e crediamo pienamente nell’altro, proprio come una fede. In un passo della Genesi, Dio chiede ad Abramo di sacrificare il figliuolo Isacco. Abramo non chiede il miracolo che Dio lo salvi, ma anzi accetta con fede di perdere un figlio tanto desiderato. Il vecchio Abramo si fida del divino ciecamente perché lo ama. L’esempio sembra terribile, ma può rendere l’idea del concetto di amore e fedeltà.

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Quando amiamo siamo forti e niente ci fa paura. E se è vero che l’amore vero dura per sempre, è anche vero che è vivo come un albero che va innaffiato e potato. E’ quindi importante che le sue radici siano forti e radicate, per poter bene affrontare le intemperie e il trascorrere del tempo; e, come succede nella natura, dobbiamo aspettarci una sorpresa ogni giorno, perché l’amore è universo, trasformazione, cambiamento.

Se siamo innamorati dell’ideale, l’amore finisce presto, perché quando il nostro mito rivela la sua vera immagine ne restiamo delusi, e di conseguenza ci stanchiamo.

Amiamo in modo sano quando l’altro non costituisce la nostra spalla insostituibile su cui appoggiarci, in quanto l’amore è scelta consapevole e non bisogno. Il bisogno consta nella naturale propensione ad amare ed essere amati in maniera quasi vitale, rimandando ad emozioni che ci fanno sentire apprezzati e gratificati; a differenza del desiderio d’amore, che, invece, guarda all’altro con maggiore serenità, considerandone altamente le virtù. L’altro quindi diventa un punto di riferimento interiore non come un’ancora di salvezza, bensì come una bussola che ci indica la rotta da seguire. E se siamo stati lasciati, mollati, respinti e allontanati, l’importante è anche piangere e soffrire, ma giusto il tempo di lavare le ferite perché ogni amore che finisce fa male e ci vuole il tempo per superare il dolore, con la certezza che domani accadrà sicuramente qualcosa di bello. Dobbiamo esser certi che, se un amore finisce, vuol dire che non si trattava proprio di amore, perché l’amore non esaurisce quando due cuori sono connessi e diventano un solo cuore.

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Intanto la cosa più importante è amarsi ed accettare se stessi, altrimenti nessuno sarà disposto a farlo per noi. E può funzionare una nuova storia, quando si è disposti ad innamorarsi di una persona e non del mito, che la nostra fantasia ha costruito. E possiamo essere certi che il nostro amore avrà la faccia che vorremmo guardare senza stancarci mai anche con i suoi difetti. Sappiamo bene che “il bello è negli occhi di guarda” e gli occhi dell’amore ci fanno vedere le immagini proiettate sull’altro, impreziosite dai colori e le luci che solo le emozioni di chi ama sanno conferire.

Susy Tolomeo

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