L’Iran riprende ad arricchire l’uranio

Giordania, attacco con coltello - Twitter, due ex dipendenti accusati di spionaggio - Ex parroco accusato pedofilia soffocato con un crocifisso - Turista divorato da uno squalo

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L’Iran riprende ad arricchire l’uranio

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L’Iran ha ripreso le sue attività di arricchimento dell’uranio nell’impianto sotterraneo di Fordo, che si trova circa 180 chilometri a sud di Teheran. E’ quanto ha comunicato l’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran (Oeai) in una nota. ’’Nei primi minuti della giornata di giovedì si è proceduto con l’iniezione di gas’’ di uranio nelle catene di centrifughe e si è dato inizio alla ’’produzione e alla raccolta di uranio arricchito nelle istallazioni di Fordo’’, scrive l’Oeai. ’’Tutto il processo è avvenuto con la supervisione degli ispettori dell’Agenzia nucleare dell’Onu’’, prosegue il testo.

Il portavoce dell’Oeai, Behruz Kamalvandi, aveva annunciato che duemila chilogrammi di esafluoruro di uranio (Uf6) erano stati trasferiti dall’impianto nucleare di Natanz, nella provincia di Isfahan, a quello di Fordo per essere iniettati nelle centrifughe. Il trasferimento dei materiali è avvenuto sotto la supervisione degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). Prevista per sabato una loro nuova missione di ispezione nell’impianto.

In base all’accordo sul programma nucleare iraniano firmato nel luglio del 2015, tutte le 1.044 centrifughe dell’Iran dovevano essere utilizzate per "scopi diversi dall’arricchimento", ovvero per uso civile. Dopo il ritiro unilaterale degli Usa dall’accordo, Kamalvandi ha annunciato che 696 centrifughe saranno utilizzate per l’arricchimento.

Giordania, attacco con coltello:8 feriti, tra loro 4 turisti stranieri

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Sono almeno otto le persone rimaste ferite a Jerash, in Giordania, dove un gruppo di stranieri è finito nel mirino di un assalitore armato di coltello. Una nota della Direzione della pubblica sicurezza, riportata dall’agenzia ufficiale Petra, conferma il ferimento nei pressi del sito archeologico di tre cittadini messicani e un turista di nazionalità svizzera, che - secondo fonti diverse - sarebbe una donna. Gli altri quattro feriti sono tutti cittadini del regno, due poliziotti, una guida turistica e un autista di bus.

Un cittadino messicano e un poliziotto sono in gravi condizioni. La nota conferma che l’assalitore è stato arrestato sul posto dell’attacco ed è sotto interrogatorio. Secondo altre fonti si tratterebbe di un giovane di 22 anni.

Il movente non è ancora chiaro. Continuano le indagini, fanno sapere le autorità, e intanto sui social circola un video che mostra almeno due persone ferite, con il torace insanguinato, mentre altre persone cercano di prestare soccorso. Nel filmato si sente una donna gridare in spagnolo. Il Dipartimento ha chiesto di non condividere più sul web o sulle chat video che mostrano i feriti.

Intanto, il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi, ha telefonato al suo omologo svizzero, Ignazio Cassi, e al vice ministro degli Esteri messicano, Julian Ventura, per informarli delle condizioni di salute dei loro connazionali. Lo ha riferito l’agenzia di stampa ’Petra’, secondo la quale Safadi ha spiegato ai due colleghi che i feriti stanno ricevendo le cure necessarie e che saranno prontamente informati sugli sviluppi delle indagini.

Twitter, due ex dipendenti accusati di spionaggio

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Due ex dipendenti di Twitter sono accusati di aver sfruttato la loro possibilità di accedere ai sistemi interni del social network per condurre operazioni di spionaggio per conto dell’Arabia Saudita. E’ quanto si legge in una denuncia del Dipartimento di Stato Usa, pubblicata dal ’Washington Post’, nella quale si parla di assoldare gli impiegati del social network e ottenere informazioni personali, sensibili e non pubbliche sui dissidenti sauditi e su chi diffondeva commenti critici rispetto a Riad. Con l’obiettivo di controllare le voci critiche all’estero.

In particolare, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ritiene che un cittadino americano e un saudita abbiano avuto accesso ai dati privati di oltre seimila account di Twitter dal 2015: tra questi, i due ex dipendenti avrebbero avuto accesso anche all’account di un giornalista legato all’editorialista del ’Washington Post’ Jamal Khashoggi, ucciso il 2 ottobre dello scorso anno nel consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul.

Una terza persona, un altro cittadino saudita, è accusato di aver agito come intermediario tra gli ex dipendenti e Riad. Ai tre, accusati di aver agito come agenti illegali di un governo straniero, sarebbero stati dati migliaia di dollari. Nessun funzionario saudita è stato indicato a conoscenza del caso di spionaggio.

Twitter ha ringraziato pubblicamente il Dipartimento di Stato americano e l’Fbi per il lavoro di indagine, si legge in una nota rilanciata anche dal ’New York Times’. "Riconosciamo che ci sono persone cattive che cercheranno di danneggiare il nostro servizio - si legge in una nota -. Comprendiamo i rischi incredibili affrontati dai molti che utilizzano Twitter per condividere i loro punti di vista con il mondo e rendere responsabili coloro che sono al potere".

Ex parroco accusato pedofilia soffocato con un crocifisso

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Choc fra i fedeli francesi per l’omicidio di un ex parroco, trovato morto soffocato con un crocifisso in gola. Dopo l’agghiacciante delitto, il vescovo ha reso noto che il sacerdote era stato allontanato dalla sua parrocchia in seguito ad accuse di pedofilia. Il presunto colpevole, un 19enne indicato solo con il nome di Alexandre, è stato sottoposto a un ricovero coatto dopo che al momento dell’arresto è apparso "in stato delirante" e non ha proferito parola, riferisce le Parisien, citando il procuratore Florent Boura.

Il corpo dell’abate Roger Matassoli è stato trovato lunedì nella sua casa di Agnetz, nel dipartimento dell’Oise, a nord di Parigi. La notizia aveva fortemente colpito i fedeli della chiesa dell’Assomption de Notre Dame della vicina Frosssy, dove il religioso era stato per 42 anni vice parroco e parroco, fino al 2009.

Ma lo choc, nota le Parisien, è poi cresciuto di fronte all’arrivo di notizie sempre più inquietanti. L’autopsia ha rivelato che il sacerdote è stato percosso ed è morto asfissiato. Fonti concordanti, che non sono state confermate né smentite dalla procura di Beauvais che indaga sul caso, hanno riferito che un crocifisso gli è stato spinto in gola.

Successivamente il vescovo dell’Oise, Jacques Benoit Gonnin, ha rivelato di aver vietato nel 2009 l’esercizio del sacerdozio a Matassoli, dopo che contro di lui erano state intentate due case civili per pedofilia. Le vittime erano due chierichetti fra i 10 e i 14 anni. I fatti, avvenuti in un caso nel 1962, e nell’altro fra il 1976 e il 1980, erano ormai prescritti dal punto di vista penale. "Oggi penso ancora alle vittime dell’abate Matassoli", ha aggiunto il vescovo.

Non è chiaro se il presunto assassino fosse al corrente di queste vicende, di cui erano all’oscuro gli ex parrocchiani dell’abate. Il procuratore Boura sta aspettando il via libera dei medici per interrogare nuovamente Alexandre, che "non ha mai indicato di essere stato vittima di fatti simili" da parte del sacerdote, persona vicina alla sua famiglia. Saranno interrogati anche familiari e amici del giovane. Il ragazzo aveva cominciato a manifestare disturbi mentali e una quindicina di giorni fa, in "uno stato alterato", ha aggredito il padre.

Turista divorato da uno squalo

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Divorato da uno squalo. Un turista scozzese 44enne, riferisce The Sun, è stato attaccato e divorato da uno squalo tigre nelle acque dell’isola di Reunion, nell’Oceano Indiano. L’animale è stato ucciso mentre nuotava non lontano dalle spiagge affollate da turisti. Nello stomaco dello squalo, si legge, è stata ritrovata una mano con una fede nuziale al dito. L’anello avrebbe permesso di identificare la vittima.

Il turista scozzese e la moglie erano in vacanza da circa una settimana. L’uomo, descritto come un nuotatore esperto, si era allontanato dalla spiaggia per cimentarsi nello snorkelling. La moglie ha fatto scattare l’allarme dopo diverse ore di attesa. Le ricerche hanno coinvolto imbarcazioni, sub e un elicottero.

Redazione

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