L’offerta di moneta globale

E’ cresciuta del 9% tra il 2010 ed il 2017. In testa i paesi asiatici, che mixano crescita economica ed inflazione in un contesto che sembra Phillips Curve Free (PCF)

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La Banca Mondiale calcola il valore del “Broad Money”, ovvero una misura dell’offerta di moneta che comprende sia elementi strettamente liquidi che elementi meno liquidi. In modo particolare, la definizione di Broad Money è indicata di seguito: è la somma della valuta al di fuori delle banche, di depositi di domanda diversi da quelli del governo centrale, di risparmi e depositi in valuta estera di settori residenti diversi dal governo centrale, di assegni bancari e di viaggio e di altri titoli, come certificati di deposito e titoli di credito. Si tratta quindi di una definizione ampia di moneta in effetti “broad”, che può essere tradotto in italiano con l’aggettivo “ampio”. I dati sono espressi in percentuale del PIL. Si tratta di una misura della quantità di moneta, in senso lato, disponibile rispetto al valore del prodotto interno lordo. I dati possono essere analizzati in forma di ranking con riferimento all’esercizio 2018. Hong Kong è al primo posto per valore del broad money con un valore pari a 384,76%, segue il Giappone con il 252,10% e la Cina con un valore pari a 199,15%. A metà classifica si trovano Togo con un valore pari a 58,66%, il Pakistan con un valore pari a 58,36% e la Macedonia del Nord con un valore pari a 56,55%. Chiudono la classifica la Guinea Equatoriale con un valore pari a 15,43%, il Chad con un valore pari a 14,54% e la Repubblica democratica del Congo con un valore pari a 12,50%.

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Figura 1. Broad Money Global Ranking. Fonte: World Bank.

Di seguito si riportano i dati relativi ad Hong Kong, Giappone e Cina.

Hong Kong. Il valore del broad money in Hong Kong è cresciuto nel periodo tra il 2010 ed il 2018. Nel 2010 il valore del broad money è stato pari ad un ammontare di 315,28% del PIL. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore della broad money è cresciuto da 315,28% fino ad un ammontare del 323,84% del PIL, ovvero una variazione pari ad un valore di 8,58 unità, con un valore di 2,72%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore dell’andamento della broad money è cresciuto da un valore pari a 323,84 % fino ad un valore pari a 336,25% del Pil, ovvero una variazione pari ad un ammontare di 17,66 con una variazione di 5,25%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della broad money è cresciuto da un valore pari a 353,92% fino ad un valore di 363,37%, ovvero una crescita pari ad un valore di 9,45 unità equivalente ad un ammontare di 2,67%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della broad money è cresciuto da un valore pari a 363,37% fino ad un valore pari a 365,59%, ovvero con una variazione di 2,22 unità, pari ad un valore di 0,61%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore dell’andamento della broad money è passato da un ammontare pari a 365,59% fino ad un valore pari a 375,04%, con una variazione di 9,45 unità, pari ad una variazione di 2,58%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 la percentuale dell’andamento della broad money è cresciuto da un valore pari a 375,04% fino ad un valore pari a 395,72% ovvero con di 20,68 unità, pari ad un valore di 5,51%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore della broad money è diminuito da un valore pari a 395,72% fino ad un valore di 384,76% del PIL, ovvero pari ad una variazione di -10,96 unità pari a -2,77%. Nel complesso, nel passaggio tra il 2010 ed il 2018 il valore della broad money è cresciuto da un valore pari a 69,49 unità fino ad un valore pari a 22,04%.

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Figura 2. Andamento del valore della broad money per Hong Kong, Giappone e Cina. Fonte: World Bank.

Giappone. Il valore della broad money in Giappone è cresciuto in percentuale del PIL nel periodo tra il 2010 ed il 2018. In modo particolare, il valore della broad money rispetto al PIL tra il 2010 ed il 2011 è passato da un valore pari a 217,63% fino ad un valore di 227,98%, con una variazione di 10,35 unità che ammonta al 4,76%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore della broad money è cresciuto da un ammontare pari a 227,98 % del PIL fino ad un valore pari a 231,31% del PIL, ovvero con una variazione di 3,34 unità pari ad un valore dell’1,46%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore della broad money in Giappone è cresciuto da un valore pari a 231,31% del PIL fino ad un valore pari a 235,42% del PIL, ovvero con di 4,11 unità, pari ad una variazione di 1,78%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della broad money in Giappone è cresciuto da un ammontare pari a 235,42% fino ad un valore pari a 237,29% del Pil, ovvero con una crescita pari a 1,87 unità equivalente allo 0,79%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della broad money in Giappone è diminuito da un ammontare pari a 237,29% del PIL fino ad un valore pari a 236,41% del PIL, ovvero con una variazione di -0,88 unità equivalente ad una riduzione di -0,37%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore dell’andamento della broad money è cresciuto da un valore pari a 236,41 unità fino ad un valore pari a 243,53% del PIL, ovvero con una variazione di 7,12 unità pari ad una variazione di 3,01%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore della broad money come percentuale del PIL è cresciuto da un valore pari a 243,53% del PIL fino ad un valore pari a 247,87% del PIL ovvero pari ad una variazione di 4,34 unità equivalente ad una variazione di 1,78%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore dell’andamento del valore della broad money è cresciuto da un valore pari a 247,87% fino ad un valore pari a 252,10%, ovvero con una variazione di 4,23 unità equivalente ad una variazione dell’1,71%. Nel complesso del periodo tra il 2010 ed il 2018 il valore della broad money in Giappone è cresciuto del 34,38 unità rispetto al PIL ovvero un valore pari a 15,84%.

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Figura 3. Broad Money as percentage of GDP. Fonte: World Bank.

Cina. Il valore della broad money in Cina è cresciuto nel periodo tra il 2010 ed il 2018. Nel 2010 il valore dell’andamento della broad money è stato pari ad un valore del 176,13% del PIL, valore che è diminuito fino a 174,53% del PIL, ovvero con una variazione di -1,60 unità, pari ad una variazione di -0,91%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 la percentuale della broad money come percentuale del PIL è cresciuto da un valore pari a 174,53% fino ad un valore pari a 180,87%, ovvero con una variazione di 6,35 unità pari ad una variazione di 3,64%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore della broad money è cresciuto da un valore pari a 180,87% fino ad un valore pari a 186,61%, ovvero con una variazione di 5,71 unità, pari ad una variazione di 3,17%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore dell’andamento della broad money è cresciuto da un ammontare di 186,61% fino ad un valore di 191,55% ovvero con ad una variazione di 4,94 unità pari ad una variazione di 2,65%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della broad money è cresciuto da un ammontare pari a 191,55 %fino ad un valore pari a 202,96% ovvero con una variazione di 11,41 unità pari ad una variazione di 5,95%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore dell’andamento della broad money è cresciuto da un valore pari a 202,96% fino ad un valore di 209,45%, ovvero con una variazione di 6,49 unità, pari ad una variazione di 3,20%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore della broad money è cresciuto da un valore pari a 209,45% fino ad un valore pari a 204,17% ovvero con variazione pari ad una riduzione di -5,28 unità, pari ad una variazione di -2,52%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore dell’andamento della broad money è diminuito da un valore pari a 204,17% fino ad un valore pari a 199,15% ovvero pari ad una variazione di -5,03 unità pari ad una variazione di -2,46%. Nel complesso del periodo considerato il valore della broad money in Cina è cresciuto di 23,02 unità ovvero di un ammontare pari a 13,07%.

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Figura 4.Variazione assoluta della broad money per Hong Kong, Giappone, e Cina. Fonte: World Bank.

Conclusioni. Il valore della broad money è cresciuto di circa il 9% a livello globale tra il 2010 ed il 2018. Occorre considerare che il valore della broad money indica sostanzialmente la presenza di politiche monetarie espansive, ovvero politiche economiche rivolte alla crescita dell’inflazione. Inoltre occorre considerare che, poiché il valore della broad money è costituito sulla base di un rapporto dove al denominatore è posto il prodotto interno lordo, è chiaro che il valore tende a crescere sia quando effettivamente si verificano delle politiche inflattive che quando si verificano delle crisi della produzione. In realtà entrambi gli elementi possono coesistere, soprattutto per i paesi che hanno dovuto incrementare il valore dell’offerta della moneta a seguito della crisi finanziaria, ovvero a seguito della riduzione del PIL. Tuttavia vi sono anche degli altri elementi da considerare soprattutto per quanto riguarda i paesi asiatici crescenti, i quali, in un contesto generalizzato di crescita economica, possono avere un interesse ad incrementare l’offerta di moneta per avere delle spinte inflattive che possano essere tale da mobilitare le forze del mercato del lavoro, e sostenere anche il profitto delle imprese per il tramite dell’aumento dei prezzi. Chiaramente le politiche espansive di carattere monetario possono peggiorare la condizione dei creditori ed avvantaggiare la posizione dei debitori, in quanto il livello nominale dei tassi di interesse viene ad essere dinamicamente eroso dall’andamento del tasso di inflazione; tuttavia, tale questione risulta essere considerata come una questione problematica solo nell’interno del contesto occidentale, a seguito dell’egemonia dell’austerità finanziaria. I paesi asiatici sembrano essere invece caratterizzati dalla compresenza di crescita economica, inflazione, ed anche elevata occupazione e partecipazione alla forza lavoro, per quanto effettivamente è probabile che la convergenza dei redditi pro-capite orientali rispetto ai livelli occidentali possa comportare una lenta ed inesorabile riduzione dell’orientamento alle politiche espansive. Tuttavia non mancano anche dei paesi occidentali che hanno un valore elevato della broad money elevato, come per esempio il caso del Regno Unito e dell’Australia. Occorre pertanto considerare almeno 3 casi che possono chiarire il ruolo dei valori elevati della broad money:

  • Paesi in crescita economica: si tratta soprattutto dei paesi asiatici, che sostengono delle politiche monetarie espansive in relazione alla crescita economica del PIL con livelli di occupazione e di partecipazione al lavoro elevato.
  • Paesi in crisi economica: paesi per i quali il denominatore, ovvero il PIL, tende ad essere ridotto e pertanto il valore della broad money cresce. In tali paesi, successivamente alla crisi, le autorità monetarie possono anche realizzare delle ulteriori politiche economiche espansive per realizzare l’attività di economic recovery.
  • Paesi liberi dall’austerity: è il caso di Regno Unito e Australia, con un valore della broad money elevato rispetto al PIL.

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In sintesi non è possibile generalizzare il significato economico della crescita della broad money per il fatto che il valore espresso in percentuale del PIL può innalzarsi per varie motivazioni, sia di carattere macroeconomico sia strettamente legate alla contabilità nazionale. Tuttavia è chiaro che la crescita del valore della broad money as percentage of GDP tende a mettere in risalto dei cambiamenti strutturali nell’economia del paese, siano essi dovuti alla crisi o alla crescita economica, o ancora all’orientamento di politica monetaria.

Angelo Leogrande

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