L’industria del tessile in Europa

Ha perso circa 5 miliardi di euro tra il 2008 ed il 2016

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L’Eurostat riporta i dati relativi alla produzione nel settore tessile in Europa. I dati fanno riferimento al periodo 2008-2016 e possono essere organizzati a formare un ranking. L’Italia è al primo posto nella classifica del valore della produzione nel tessile in Europa con un valore pari a 20.503,00 milioni di euro, seguita da Germania con un valore pari a 12.204,8 milioni di euro e dalla Francia con un ammontare pari a 6.829,10 milioni di euro. A metà classifica troviamo la Svezia con un valore pari a 863,00 milioni di euro, seguita da Danimarca con un ammontare pari a 830,00 milioni di euro e dalla Grecia con un valore pari a 619,6 milioni di euro. Chiudono la classifica Lettonia con 104,20 milioni di euro, Islanda con un valore pari a 49,10 milioni di euro e Cipro con un valore pari a 21,60 milioni di euro.

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Figura 1. Valore della produzione nel tessile in Europa. Valori in milioni di euro. Fonte: Eurostat

Di seguito si riportano i dati relativi alla produzione nell’industria tessile in Italia, Francia e Germania.

Italia. L’andamento del valore della produzione nell’industria tessile in Italia ha vissuto una riduzione nel periodo tra il 2008 ed il 2016. Nel 2008 il settore tessile in Italia ha generato un valore della produzione pari a 24,4 miliardi. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2016 il valore della produzione nell’industria tessile italiana è diminuito da un valore pari a 24.430,20 milioni di euro fino ad un valore pari a 21.085,40 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 3.344,80 milioni di euro ovvero pari a -13,69%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore della produzione industriale nel tessile è passato da un ammontare pari a 21.085,4 milioni di euro fino ad un valore pari a 22.828,9 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 1.743,50 milioni di euro pari ad una crescita di 8,27%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore della produzione industriale tessile italiano è passato da un ammontare pari a 22.828,9 milioni di euro fino ad un valore pari a 24.827,10 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 1.998,2 milioni di euro pari ad una crescita di 8,75%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore della produzione industriale tessile in Italia è diminuito da un valore pari a 24.827,10 milioni di euro fino ad un valore pari a 21.411,4 milioni di euro ovvero una variazione pari ad un valore di 3.415,70 milioni di euro pari ad una variazione di 13,76%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore della produzione industriale del tessile in Italia è diminuito da un valore pari a 21.411,4 milioni di euro fino ad un valore pari a 20.878,8 milioni di euro ovvero pari una riduzione di 532,6 milioni di euro pari ad una riduzione di -2,49%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della produzione industriale nel tessile è cresciuto da un valore pari a 20.878,8 milioni di euro fino ad un valore pari a 21.322,00 milioni di euro ovvero una crescita di 19,2 milioni di euro l’equivalente dello 0,09%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore della produzione nell’industria tessile italiana è diminuito da un valore pari a 21.322,00 milioni di euro fino ad un valore pari a 20.503,00 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di -819,00 milioni di euro pari ad una riduzione di -3,84%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2016 l’industria tessile italiana ha perso valore aggiunto per un ammontare pari a 3.972 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 16,08%.

Germania. Il valore della produzione industriale del tessile in Germania è aumentato marginalmente nel periodo tra il 2008 ed il 2016. Nel 2008 il valore della produzione industriale tessile in Germania è stato pari ad un ammontare di 11.960,10 milioni di euro ed è diminuito di 2.255,40 milioni di euro nel 2009 ovvero del 18,86% fino ad arrivare ad un ammontare pari a 9.704,70 milioni di euro. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore della produzione industriale tessile tedesca è cresciuto da un valore pari a 9.704,70 milioni di euro fino ad un valore pari a 11.571,4 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 1.866,70 milioni di euro l’equivalente del 19,24%. Tra il 2010 ed il 2011 il valore della produzione industriale del tessile tedesco è cresciuto da un valore pari a 11.571,4 milioni di euro fino ad un valore pari a 12.717,10 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 1.145,70 milioni di euro pari ad una variazione di 9,90%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore della produzione dell’industria tessile italiana è cresciuto da un valore pari a 12.717,10 milioni di euro fino ad un valore pari a 11.615,20 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di -1.101,9 milioni di euro pari ad una variazione di -8,66%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore della produzione industriale tessile tedesca è cresciuto da un valore pari a 11.615,20 milioni di euro ovvero pari a 11.643,8 milioni di euro pari ad una crescita di 28,60 milioni di euro pari ad un valore di 0,25%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della produzione industriale tessile italiana è cresciuto da un ammontare pari a 11.643,8 milioni di euro fino ad un valore pari a 12.031,4 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 387,60 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 3,33%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della produzione industriale nell’industria tessile in Germania è cresciuto da un valore pari a 12.031,40 milioni di euro fino ad un valore pari a 12.151,5 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 120,1 milioni di euro pari ad una variazione di 1,00%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore della produzione industriale tedesca è cresciuto da un ammontare pari a 12.151,5 milioni di euro fino ad un valore pari a 12.204,8 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 53,3 milioni di euro pari ad una variazione di 0,44%. Nel complesso del periodo considerato l’andamento del settore dell’industria tessile in Germania è cresciuto del 2,05% ovvero di 244,7 milioni di euro.

Francia. Il valore della produzione nell’industria tessile francese è diminuito nel periodo tra il 2018 ed il 2016. Nel 2008 il valore della produzione industriale del tessile francese è stato pari a circa 8.449,8 milioni di euro. Tra il 2008 ed il 2009 il valore della produzione industriale nel settore del tessile è diminuito di un valore pari a -1.957,4 milioni di euro ovvero di un valore pari a -23,03%. Tra il 2009 ed il 2010 il valore della produzione industriale italiana è cresciuto da un valore pari a 6.542,4 milioni di euro fino ad un valore pari a 734,5 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 11,23%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore della produzione industriale del tessile è diminuito da un valore pari a 7.276,90 milioni di euro fino ad un valore pari a 7.166,30 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di 110,60 milioni di euro pari ad una riduzione dell’1,52%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore della produzione industriale dell’industria tessile è diminuito da un valore pari a 7.166,30 milioni di euro fino ad un valore pari a 6.606,20 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di -560,10 milioni di euro pari a -7,82%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore della produzione industriale nell’industria tessile francese è diminuito da un valore pari a 6.606,20 milioni di euro fino ad un valore pari a 6.442,00 milioni ovvero una variazione pari a -164,20 milioni di euro pari ad una riduzione di 2,49%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della produzione industriale del tessile è cresciuto da un valore pari a 6.442,00 milioni di euro fino ad un valore pari a 6.795,9 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 353,9 milioni di euro pari ad un ammontare di 5,49%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della produzione industriale nell’industria tessile è cresciuto da un ammontare pari a 6.795,9 milioni di euro fino ad un valore pari a 6.873,70 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 77,8 milioni di euro pari ad una crescita di 1,14%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore della produzione industriale in Francia è diminuito da un valore pari a 6.873,70 milioni di euro fino ad un valore pari a 6.829,10 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di -44,60 milioni di euro pari ad un valore di -0,65%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2016 l’ammontare della produzione industriale tessile in Francia è diminuito di un ammontare pari a -1.670,7 milioni di euro ovvero pari a -19,66%.

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Conclusioni. Complessivamente il valore della produzione nel settore tessile in milioni di euro è diminuito in Europa nel periodo tra il 2008 ed il 2016. Vi sono alcuni paesi che sono “winners” ovvero che hanno visto crescere il valore della produzione dell’industria tessile nel periodo tra il 2008 ed il 2016 come per esempio la Polonia che ha segnato un +861,8 milioni di euro e il Portogallo con un valore pari a 626,3 milioni i euro. Tuttavia i losers hanno dei valori molto significati per esempio la Francia ha perso 1,6 miliardi di euro e l’Italia 3,92 miliardi di euro nello stesso periodo. Nel complesso i winners hanno ottenuto una crescita di 3,1 miliardi mentre i paesi losers hanno perso circa 8,36 miliardi di euro. Il settore nel suo insieme ha perso circa 5 miliardi di euro.

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La crisi del tessile in Europa è molto grave soprattutto perché ha riguardato dei paesi tradizionalmente orientati al settore della moda come l’Italia e la Francia. Certamente le aziende hanno avuto difficoltà a fronteggiare sia l’aggressività dei newcomers come per esempio Romania, Estonia, Slovacchia e Bulgaria sia a sostenere la specializzazione dei mercati prodotta dalla globalizzazione. Il settore vive una crisi strutturale che probabilmente porterà alla distruzione prima del valore aggiunto e poi del know-how connesso. Tuttavia in queste circostanze le politiche economiche sembrano prive di capacità operativa, per il fatto che la concorrenza internazionale può essere battuta solo attraverso dei dazi che ricadrebbero sui contribuenti-consumatori e che in ogni caso mancherebbero di fare recuperare efficienza produttiva alle imprese.

Angelo Leogrande

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