L’industria alimentare in Europa

Nel 2016 ha prodotto 199,6 miliardi di euro

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L’Eurostat riporta i dati relativi alla produzione alimentare in Europa. I dati fanno riferimento ai dati alimentare con esclusione della produzione delle bevande. I dati possono essere rappresentati attraverso un ranking. Al primo posto della classifica vi è la Germania con un valore della produzione nel 2016 pari ad un ammontare di 156.578,10 milioni di euro, seguita dalla Francia con un valore della produzione di prodotti alimentari pari a 140.130,40 milioni di euro e dall’Italia con un valore della produzione nel settore alimentare pari a 111.777,10 milioni di euro. A metà classifica vi sono il Portogallo con un valore della produzione alimentare pari a 10.717,60 milioni di euro seguita dalla Grecia con un valore pari a 10.672,90 milioni di euro e dalla repubblica ceca con un valore pari a 9.277,70 milioni di euro. Chiudono la classifica Cipro con un valore della produzione alimentare pari a 1.185,40 milioni di euro, il Lussemburgo con un valore pari a 728,50 milioni di euro, e la Macedonia del Nord con un valore pari a 571,80 milioni di euro di produzione derivante dal settore agroalimentare.

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Figura 1. Valore della produzione alimentare nei paesi europei nel 2016. La produzione alimentare esclude il beverage.

Di seguito si fa riferimento all’andamento del valore della produzione alimentare in Germania, Francia e Italia.

Germania. Il valore della produzione alimentare in Germania è cresciuta nel periodo tra il 2008 ed il 2016. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il valore della produzione alimentare tedesca è diminuito da un ammontare pari a 140.759,20 milioni di euro fino a 129.244,790 milioni di euro ovvero una riduzione pari a -11.514,50 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di -8,18%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore della produzione alimentare in Germania è cresciuto da un valore pari a 129.244,70 milioni di euro fino ad un valore pari a 135.678,80 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 6.434,10 milioni di euro pari ad un valore di 4,98%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore della produzione nel settore agroalimentare in Germania è cresciuto da un valore pari a 135.678,80 milioni di euro fino ad un valore pari a 147.131,20 milioni di euro ovvero una variazione pari ad una variazione di 11.434,40 milioni di euro pari ad un ammontare di 8,43%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore della produzione in milioni di euro è aumentato da un valore pari a 147.113,20 milioni di euro fino ad un valore pari a 151.975,10 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 4.861,90 milioni di euro pari a 3,30%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore della produzione dell’industria agroalimentare in Germania è cresciuto da un valore pari a 151.975,10 milioni di euro fino ad un valore pari a 157.322,40 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 5.347,30 milioni di euro ovvero pari ad un valore di 3,52%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della produzione dell’industria agroalimentare in Germania è diminuito da un valore pari a 157.322,40 milioni di euro fino ad un valore di 155.451,30 milioni di euro ovvero pari a -1.871,10 milioni di euro pari ad una riduzione di -1,19%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della produzione alimentare in Germania è diminuito da un valore pari a 155.451,30 milioni di euro fino ad un valore pari a 153.070,90 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di -2.443,40 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di -1,57%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore della produzione agroalimentare è cresciuto da un valore pari a 153.007,90 milioni di euro fino ad un valore pari a 156.578,10 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 3.570,20 milioni di euro pari a 2,33%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2016 il valore prodotto dall’industria tedesca è cresciuto di un valore pari a 15.818,90 milioni di euro ovvero una variazione pari ad un valore di 11,24%.

Francia. Il valore della produzione agroalimentare in Francia è cresciuto nel periodo tra il 2008 ed il 2016. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il valore della produzione agroalimentare in Francia è diminuito da un valore pari a 131.341,40 milioni di euro fino ad un valore pari a 120.866,60 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di 10.472,80 milioni di euro pari ad una riduzione del 7,97%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore della produzione agro-alimentare in Francia è cresciuto da un valore di 120.868,60 milioni di euro fino ad un valore pari a 122.490,70 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 1.622,10 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 1,34%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore della produzione agroalimentare è cresciuto da un valore pari a 122.490,70 milioni di euro fino ad un valore pari a 132.275,00 milioni di euro ovvero una crescita pari a 9.784,30 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 7,99%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore della produzione di valore aggiunto in Francia è cresciuto da un valore pari a 132.275,00 milioni di euro fino ad un valore pari a 135.257,50 milioni di euro ovvero una crescita pari a 2.982,50 milioni di euro pari ad una crescita di 2,25%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore della produzione dell’industria alimentare in Francia è cresciuto da un ammontare pari a 135.257,50 milioni di euro fino ad un valore pari a 2.982,50 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 2,25%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della produzione industriale alimentare in Francia è cresciuto da un valore pari a 137.556,10 milioni di euro fino ad un valore pari a 144.849,70 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 7.293,60 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 5,30%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della produzione industriale alimentare in Francia è diminuito da un valore pari a 144.849,70 milioni di euro fino ad un valore pari a 142.492,90 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di -2.356,80 milioni di euro ovvero pari a una riduzione di -1,63%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore della produzione industriale alimentare francese è diminuita da un valore pari a 142.492,90 milioni di euro fino ad un valore pari a 140.130,40 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di -2.362,50 milioni di euro pari ad una variazione di -1,66%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2016 il valore della produzione industriale alimentare in Francia è cresciuto di un valore pari a 8.789,00 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 6,69%.

Italia. Il valore della produzione industriale alimentare in Italia è cresciuta in termini di milioni di euro nel periodo tra il 2008 ed il 2016. Nel 2008 il valore della produzione alimentare in Italia è stato pari ad un ammontare di 97.992,50 milioni di euro. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il valore della produzione industriale alimentare in Italia è diminuito da un valore pari a 97.992,90 milioni di euro fino ad un valore pari a 93.475,50 milioni di euro ovvero una riduzione pari a -4.517,40 milioni di euro pari ad una variazione di -4,61%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore della produzione industriale alimentare in Italia è cresciuto da un valore pari a 93.475,50 milioni di euro fino ad un valore pari a 96.306,40 milioni di euro ovvero apri ad una variazione di 2.830,90 milioni di euro pari a 3,03%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore della produzione industriale alimentare in Italia è cresciuto da un valore pari a 96.306,40 milioni di euro fino ad un valore apri a 101.949,90 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 5.643,50 milioni di euro pari ad una variazione di 5,86%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore della produzione industriale alimentare in Italia è cresciuta da un valore pari a 101.949,90 milioni di euro fino ad un valore pari a 105.136,90 milòioni di euro ovvero pari a 3.187,00 milioni di euro pari ad una variazione di 3,13%. Nel passaggio tra il 2012 ed iul 2013 il valore della produzione industriale alimentare in Italia è cresciuto da un valore pari a 105.136,90 milioni di euro fino ad un valore pari a 107.857,40 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 2.720,50 milioni di euro pari ad una variazione di 2,59%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della produzione in milioni di euro è cresciuta un valore pari a 107.857,40 milioni di euro fino ad un valore pari a 108.345,10 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 487,70 milioni di euro pari ad una variazione di 0,45%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della produzione industriale alimentare in milioni di euro è cresciuta da un valore pari a 108.345,10 milioni di euro fino ad un valore pari a 111.326,00. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore della produzione industriale alimentare in Italia è cresciuta da un valore pari a 111.326,00 milioni di euro fino ad un valore pari a 111.777,10 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 451,10 milioni di euro pari ad una variazione di 0,41%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2016 il valore della produzione industriale alimentare in Francia è cresciuta di 13.784,20 milioni di euro ovvero di un ammontare pari al 14,07%.

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Conclusioni. L’industria alimentare europea ha un andamento positivo. Il valore della produzione è cresciuto nei vari paesi con alcune rare eccezioni ovvero: Repubblica Ceca -10,00%; Croazia -14% e Lettonia -3%. Negli altri paesi considerati il valore della produzione dell’industria alimentare è cresciuto in media del 12,20%. Chiaramente è un bene che l’industria alimentare europea sia in crescita. Tuttavia occorre anche considerare quelli che sono gli andamenti strategici del settore industriale in Europa. Infatti dinanzi ad una Europa che arranca nei settori tecnologicamente avanzati e che ha una crisi della produzione industriale complessiva, il dato positivo della produzione alimentare è una magra consolazione. Per quanto vi siano certamente delle connessioni importanti tra settore biotecnologico, agricoltura ed industria alimentare e per quanto questo possa avere anche degli effetti di spillover logistico e della grande distribuzione, rimane comunque la questione industriale europea. E’ probabile che l’investimento nel settore alimentare ed agro-industriale sia considerato come un investimento sicuro. Tuttavia occorre fare in modo che gli investimenti industriali siano rivolti anche nei confronti delle tecnologie nuove. Bene quindi la crescita di valore prodotto dall’industria alimentare anche se il policy maker dovrebbe tenere in considerazione la riduzione degli investimenti nei settori rischiosi ed essere scettico sulla crescita prodotta da settori tradizionali.

Angelo Leogrande

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