L’incontro tra Sergio Mattarella e Nancy Pelosi

A Capitol Hill si tutela la democrazia

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Le celebrazioni dedicate a Cristoforo Colombo, “coraggioso scopritore di mondi e costruttore di legami”, come lo definisce Sergio Mattarella, sono un’opportunità per il Capo dello Stato di confrontarsi con due delle principali cariche politiche americane: Donald Trump, Presidente degli USA, e Nancy Pelosi, portavoce della Camera americana.

L’auspicio del Presidente della Repubblica Italiana nella prima visita, svoltasi mercoledì 16 ottobre alla Casa Bianca, viste le già gravi difficoltà economiche del Paese, sarebbe stato quello di convincere Trump a rivedere l’imposizione di dazi del 25% su alcuni dei prodotti principali dell’economia europea (vedi il vino francese, le olive greche, il whiskey scozzese, il formaggio italiano). Ad essere soggetto a tali imposte sarebbe anche il rinomato Parmigiano Reggiano (che, attualmente, verrebbe a costare 45 dollari e non più 40). Il motivo di tanta ostilità da parte del Presidente americano deriverebbe dall’introduzione dei cosiddetti aiuti di Stato al consorzio AirBus, ritenuti illegittimi e controproducenti per il colosso aerospaziale americano Boeing.

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Il secondo incontro fra Italia e America, avvenuto il giorno seguente a Capitol Hill, sembra invece convergere non solo in uno scambio di cortesie, come già avvenuto la volta precedente, ma in una prospettiva comune nel rapporto tra USA e UE. La possibilità di uno scontro fra il colosso americano e l’Italia non è ben vista da Mattarella e dalla Pelosi, i quali fanno leva sulle dinamiche storico-culturali che hanno sempre caratterizzato il rapporto Italia-America. Fra i punti salienti del confronto emerge la conferma del supporto italiano nella NATO: mentre Mattarella ricorda l’intervento di truppe in Afghanistan a favore dell’America dopo l’11 settembre, Nancy Pelosi definisce l’Italia “l’alleato più forte per gli USA all’interno della NATO”. Ma non solo: a prevalere, in questo caso, non sono gli interessi delle singole realtà, bensì gli equilibri collettivi che garantiscono condizioni favorevoli allo sviluppo.

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Chi ha cari i valori della cultura non può non essere pacifista” questa la citazione di Albert Einstein che può meglio riassumere l’incontro fra Nancy Pelosi e Sergio Mattarella, pregno di significati relativi alla tutela della democrazia.

Sara Fiumefreddo

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