L’alternativa all’Euro? … si chiama "il Grano".

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cms_247/imagePOLITICA_ECONOMICA_1s.jpgA volte strisciante, altre volte palese, ma il sentimento anti italiano da parte dei tedeschi è, comunque, palpabile. Il motivo è chiaro: la politica economica tedesca è “intralciata”, stando ai giornali germanici, da quella italiana che non permetterebbe la crescita dell’Euro.E la recessione dell’economia italiana, i nuovi poveri, l’egemonia tedesca sull’Euro? Sono solo invenzioni, almeno questo si legge e si sente dire da Monaco a Stoccarda.

Nell’aprile di quest’anno il noto settimanale tedesco Der Spiegel definì bugiardi, Italia in primis, quei Paesi dell’Europa Meridionale che lamentavano difficoltà di bilancio e un’economia in fase recessiva. Stando a questo giornale gli italiani guadagnano molto più dei tedeschi. È stato l’inizio di un attacco frontale di buona parte della stampa tedesca nei confronti del nostro Paese. Sono apparsi numerosi articoli volti a minimizzare i suicidi degli imprenditori italiani strozzati dalla crisi.


cms_247/download.jpgQualche nota penna assicura, inoltre, che la Merkel farà approvare, in tempi brevi, in sede comunitaria unprelievo forzoso del 15% su tutti i conti correnti italiani. Operazione volta a ridurre il nostro debito pubblico dando più forza all’Euro e, di conseguenza, alla stessa economia tedesca, l’unica che stia realmente beneficiando della moneta unica europea, come confermato da molti economisti.

cms_247/download_(1).jpgE di fronte a queste violente illazioni, la classe politica italiana raramente risponde con la fermezza che sarebbe necessaria. Per quale motivo? Si avvisa una certa sudditanza della politica italiana ai diktat tedeschi in materia economica, perdendo di vista la crescente percentuale d’italiani desiderosi di uscire dall’Euro. Quasi uno su cinque vorrebbe tornare alla Lira, ritenendo scriteriata la scelta di aver accettato, nel 2002, un cambio tra le due monete assolutamente svantaggioso per noi. Nessun politico, all’epoca, si oppose a quest’operazione che, come dimostrano tutti gli indicatori, ha reso gli italiani più poveri e le nostre imprese meno competitive.

cms_247/imagesGrano.jpgE mentre il fronte anti-Euro cresce nel nostro Paese c’è già chi ha studiato una possibile soluzione alternativa. Si chiama “il Grano” ed è una moneta complementare all’Euro. In Sicilia stanno già valutando il suo utilizzo e raccogliendo le firme per adottare la nuova valuta. Servirebbe a effettuare scambi nel mercato interno, non per accumulare valore, e secondo anche illustri economisti internazionali apporterebbe notevoli vantaggi all’economia dell’Isola, tra i quali un rifiorire del commercio e, di conseguenza, almeno 250mila nuovi posti di lavoro. In Sicilia un crescente numero di persone propende per l’adozione de “il Grano”, dimostrando, ancora una volta, di non condividere le scelte della classe politica, tuttora favorevole alla moneta unica e incapace di rispondere alle scriteriate accuse che ci arrivano dall’opinione pubblica tedesca. Essendo la Sicilia una Regione a Statuto Speciale ha facoltà di stampare cartamoneta: l’adozione de "il Grano", con i suoi positivi effetti sull’economia reale, dimostrerebbe all’Italia e all’Europa che l’Isola è capace di risollevarsi senza aiuti. A quest’azione di rilancio dell’economia siciliana potrebbe contribuire anche il trattenere nell’Isola le accise sui carburanti, che spettano ai siciliani di diritto, sebbene la classe politica locale non abbia mai colto questa occasione. Queste due operazioni, l’adozione de "il Grano" e il trattenere le tasse sulla benzina, permetterebbero alla Sicilia di diventare il centro economico e sociale dell’intero Mediterraneo.

Giuseppe Farruggia

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