L’ULTIMA “FOLLIA” DI BRUNELLO CUCINELLI

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LA FONDAZIONE CUCINELLI, METTE IN CANTIERE IL PROGETTO DI DECEMENTIFICAZIONE DI UN’AREA INDUSTRIALE DI 35 MILA METRI QUADRI FINANZIATO CON SOLDI PRIVATI

Dignità, passione, creatività e altruismo, questi sono alcuni degli elementi che contraddistinguono Brunello Cucinelli, proprietario di una delle più importanti aziende al mondo produttore di capi in cachemire e protagonista, sin dagli esordi della sua attività imprenditoriale, di numerose iniziative incentrate sulla Sostenibilità Economica e Ambientale. E riguardo alla tutela dell’Ambiente, in questi giorni, presenta al “Piccolo” di Milano “Un Progetto per la Bellezza”, un piano di de-cementificazione e bonifica di una vasta area industriale antistante Borgo Solomeo, sede dell’omonima azienda. Il progetto, finanziato privatamente dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, e non con denaro societario, prevede la realizzazione di tre parchi per una copertura totale di undici ettari. Questo progetto termina un “sogno” che ha preso forma diversi anni fa con la restaurazione dell’antico borgo medioevale di Solomeo e la riqualificazione ambientale dell’area antistante al borgo.

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Ma analizziamo più da vicino la figura di questo imprenditore sui generis, amministratore di un’azienda composta di “anime pensanti”, come lui definisce i suoi dipendenti. Imprenditore, filosofo e ambientalista. Brunello Cucinelli, re del cachemire, è nato a Castel Rigone nel 1956, nel cuore dell’Umbria. Divenuto uno dei più grandi stilisti al mondo del pregiato tessuto, con punti vendita in Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone e un fatturato complessivo di oltre 270 milioni di euro, ha il suo impero a Solomeo, in provincia di Perugia, dove nel 1985 ha fondato l’azienda che l’ha reso celebre in tutto il mondo soprattutto per aver inventato il cachemire colorato. L’azienda si basa su un concetto umanistico dell’imprenditoria: tutti i dipendenti ne possiedono le chiavi, lavorano dalle ore 8 alle 18 e ricevono uno stipendio superiore del 20% rispetto a chi, in Italia, svolge mansione analoga. Non esiste lavoro straordinario né badge da timbrare. Verrebbe da definirlo un imprenditore etico che nel settembre del 2008 ha realizzato l’ennesimo sogno: l’inaugurazione del Teatro Cucinelli di Borgo Solomeo, edificio che va a completare il Foro delle Arti. “Questo Teatro – ha spiegato Cucinelli - cui ho dedicato tanta parte della mia attività e della mia passione, è il simbolo di quell’ideale di tipo illuministico che coltivo per realizzare il miglioramento dell’uomo, attraverso il recupero e la ricongiunzione dei suoi valori a quelli dell’arte e della spiritualità, nel pieno rispetto dell’ambiente circostante”.

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Diploma di geometra, «nullafacente fino ai 25», figlio di un contadino che diventa operaio quando Brunello era adolescente, ha inventato un concetto tutto suo di «umanesimo in fabbrica» ispirandosi ad Aristotele, Socrate e Platone. Laurea honoris causa in Filosofia ed etica delle relazioni dall’università di Perugia, è un uomo che fa di una “Utopia” un punto da cui partire per raggiungere un obiettivo da poter condividere. Alla presentazione milanese del progetto della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, si potevano intravedere le figure di Adriano, Socrate, Eraclito, ma anche Rousseau e Papa Francesco. Tutte personalità alle quali l’imprenditore ha raccontato di essersi ispirato per creare, con l’aiuto dell’amico architetto Massimo De Vico, il Progetto per la bellezza.

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E riguardo a questa iniziativa di bonifica di un’area di circa 35 mila metri quadri, tra circa un anno e mezzo saranno conclusi i lavori di allestimento dei tre parchi: il primo si chiama Parco dell’industria, un enorme giardino di undici ettari realizzato demolendo i sei edifici industriali (240mila metri cubi in tutto). Poi c’è il Parco dell’Oratorio laico, che ospiterà bambini di ogni età con l’idea di organizzare un torneo multietnico per giovanissimi calciatori israeliani, ceceni e russi. Il terzo parco è quello agrario, destinato a vigneti, orti, oliveti e frutteti. “Tutto questo - ha sottolineato Cucinelli - è un naturale completamento del sogno iniziato a Solomeo nel lontano 1985". E’ certamente così idilliaco, utopistico, diremo quasi impossibile che esista un Capitano d’Industria con questa mentalità. Per questo a noi fa piacere portare alla ribalta individui che non fanno del profitto l’unica vera ragione di vita.

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Di seguito, poche domande a cui Brunello Cucinelli ha gentilmente risposto.

Come si fa a trasformare i sogni in realtà?

Creare un’azienda strutturata in modo così semplice, senza troppi vincoli nella gestione del personale e che oggi occupa un importante posto sul mercato mondiale, è stata una cosa molto facile. Secondo me, il rispetto del prossimo, la passione, la genialità, e perché no? anche un pizzico di filosofia, sono alcuni ingredienti da usare per ottenere un risultato di successo, come anche quello di realizzare dei parchi da condividere con la gente.

Ci sono state altre iniziative oltre al “Progetto per la Bellezza” finanziate di recente dalla sua azienda?

Ci tengo a precisare che, come imprenditore, ho finanziato il restauro dell’Arco etrusco di Perugia; mentre il parco di Solomeo è un impegno che non ho voluto ricadesse sulle spalle dell’azienda. E ho ritenuto opportuno sostenerlo con soldi privati della mia Fondazione.

Non si può non concludere con uno degli aforismi di Oscar Wilde che più si addice all’animo “gentile” di questo personaggio, vera eccellenza del Made in Italy: “Una mappa del mondo che non includa il paese dell’utopia, non vale neppure un’occhiata”.

Umberto De Giosa

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