L’Indonesia trema, scossa 7.7 nelle Molucche

Teheran neutralizza i cyber attacchi Usa - Sea Watch chiede aiuto a Strasburgo - Collisione in volo, salvo solo uno dei due piloti - A nuoto per 196 km per beneficenza - Ondata di caldo record in Francia

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L’Indonesia trema, scossa 7.7 nelle Molucche

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Una scossa sismica di magnitudo 7.7 gradi della scala Richter è stata registrata al largo delle isole indonesiane delle Molucche alle 11.53 locali, le 4.53 di questa mattina in Italia. Il sisma ha colpito il Mar di Banda con epicentro 245 chilometri dalla terraferma, con profondità di 231 chilometri, stando a quanto riferito dall’agenzia meteorologica e geofisica locale. Non sono stati rilevati danni, né è stato attivato l’allarme tsunami.

Alcune zone della città settentrionale australiana di Darwinsono state evacuate a seguito del sisma. Lo ha riferito l’emittente ABC precisando che la scossa è stata avvertita anche in città quali Maningrida e Katherine, oltre 300 chilometri rispettivamente ad est e sudest di Darwin. A Darwin, che si affaccia sul Mar di Timor, sono stati evacuati diversi alberghi e sedi di imprese situati nel distretto centrale. .

Teheran neutralizza i cyber attacchi Usa

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Sono stati "neutralizzati" tutti i cyber attacchi lanciati giovedì notte dall’Us Cyber command che, secondo il Washington Post, avrebbero preso di mira i sistemi informatici iraniani per il controllo ed il lancio dei missili sotto il comando dei Guardiani della Rivoluzione. Lo ha sottolineato il ministro iraniano delle Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione, Mohammad Javad Azari Jahromi, citato dall’emittente ’Press Tv’.
"I media chiedono se i presunti attacchi informatici contro i sistemi iraniani di controllo dei missili abbiano avuto luogo - Jahromi ha twittato riferendosi all’offensiva dell’Us Cyber command -. Ce l’hanno messa tutta, ma non sono ancora riusciti ad eseguire un attacco con successo".
"Stiamo affrontando il cyber-terrorismo da tanto tempo - ha osservato il ministro -. L’anno scorso abbiamo neutralizzato 33 milioni di attacchi con il firewall (nazionale, ndr)".

L’abbattimento del drone avvenuto la scorsa settimana mentre sorvolava le acque del Golfo (in territorio iraniano secondo Teheran) è stata una "risposta risoluta" agli Stati Uniti ed è una reazione che in futuro può ripetersi, ha poi dichiarato il comandante della Marina iraniana, il contrammiraglio Hossein Khanzadi, citato dall’agenzia di stampa ’Tasnim’. "Tutti hanno visto l’abbattimento del drone senza pilota - ha affermato Khanzadi - Posso assicurare che questa risposta risoluta può essere ripetuta ed il nemico lo sa".
In ogni caso, spiega il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Abbas Mousavi, l’Iran "non vuole un aumento delle tensioni" in Medio Oriente. "Accogliamo positivamente l’allentamento delle tensioni nella regione. Non vogliamo un aumento delle tensioni", ha affermato Mousavi, citato dall’agenzia di stampa semiufficiale ’Isna’.

Con l’Iran "siamo pronti a negoziare senza precondizioni". A dichiararlo, prima di partire per una visita in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, è stato il segretario di stato americano Mike Pompeo. "Sono fiducioso che nel preciso momento in cui saranno pronti ad impegnarsi con noi, saremo pronti ad avviare questi colloqui", ha affermato Pompeo attribuendo la sua visita a Riad e Abu Dhabi al desiderio di assicurarsi che gli Stati Uniti siano "strategicamente allineati" con i loro alleati e capire come "costruire una coalizione globale".

Sea Watch chiede aiuto a Strasburgo

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La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ricevuto venerdì sera una richiesta di "misure provvisorie" da parte dei naufraghi della nave Sea Watch 3, con "36 migranti" a bordo, affinché sia consentito lo sbarco dei passeggeri, che da una dozzina di giorni sono in mare, al largo delle coste dell’isola di Lampedusa. Lo comunica un portavoce della Corte di Strasburgo. La Corte ha posto delle domande alle parti, cioè al governo italiano e alla Sea Watch, che dovrebbero rispondere entro il pomeriggio di oggi.

"Rispetto alla notizia del ricorso urgente alla Corte dei diritti umani che non è stata diffusa da Sea Watch, commentiamo dicendo che effettivamente è stato fatto un ricorso non dall’organizzazione ma dai singoli individui presenti a bordo che hanno il diritto di adire i propri diritti umani alla corte europea", afferma in un video Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch.

"In particolare, il ricorso è stato fatto in riferimento all’art.3 che descrive quello a bordo come un trattamento inumano e degradante e si chiede quindi alla Corte di indicare all’Italia delle misure che possano in qualche modo ridurre la sofferenza a cui le persone a bordo sono costrette in questo momento nell’interesse della tutela della loro dignità", conclude Linardi.

SALVINI BACCHETTA L’UE - "L’Unione Europea vuole risolvere il problema Sea Watch? Facile. Nave olandese, Ong tedesca: metà immigrati ad Amsterdam, l’altra metà a Berlino. E sequestro della nave pirata. Punto", il commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

UE: "PRONTI AD AIUTARE" - "Salutiamo con favore il fatto che l’Italia abbia proceduto a sbarcare un certo numero di persone dalla Sea Watch 3 per ragioni di salute. Serve una soluzione per le persone ancora a bordo". Lo dice la portavoce della Commissione Europea Natasha Bertaud, commentando la vicenda della nave al largo di Lampedusa, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. La Commissione "continuerà a fare del suo meglio, quando le verrà richiesto, e ancora non ci sono arrivate richieste, per contribuire e sostenere qualsiasi sforzo di solidarietà, nell’ambito delle sue competenze".

"Continuiamo a seguire attentamente la situazione - prosegue la portavoce - per la Commissione questo dimostra che c’è bisogno urgente di soluzioni prevedibili e sostenibili nel Mediterraneo. La Commissione ha esortato gli Stati membri a concordare accordi temporanei sugli sbarchi, per assicurare una maggiore prevedibilità per tutti coloro coinvolti nelle operazioni di ricerca e soccorso". "Ancora una volta, rinnoviamo il nostro appello a tutti gli Stati membri a facilitare e velocizzare questo lavoro cruciale. Nel frattempo, e finché questi accordi non saranno in vigore, esortiamo gli Stati membri a tenere a mente gli imperativi umanitari e a contribuire a una rapida soluzione della situazione a bordo della Sea Watch 3", conclude.

DIOCESI TORINO OFFRE ACCOGLIENZA - "La diocesi di Torino è disponibile ad accogliere le 43 persone che sono a bordo della Sea Watch al largo di Lampedusa, senza oneri per lo Stato, perché al più presto si possa risolvere una situazione grave e ingiusta". Così l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, al termine della messa per San Giovanni, patrono di Torino. "Come vescovo e come cristiano sento tanta sofferenza", ha aggiunto invocando l’aiuto di San Giovanni "che ha sempre difeso i poveri".

"Noi ci siamo. Torino ha un numero abbastanza elevato di famiglie disposte ad accoglierli, è una particolarità specifica della nostra città, non ci sono solo realtà istituzionali o del terzo settore ma anche famiglie che hanno dato la loro disponibilità", ha aggiunto l’arcivescovo. "Siamo pronti. Se il governo e il ministro sono d’accordo li andiamo a prendere e li portiamo su, ma credo sia una disponibilità che potrebbe essere accolta per trovare uno sbocco a questa situazione", ha concluso Nosiglia esprimendo solidarietà a quanti da questa notte anche a Torino hanno iniziato a dormire davanti alla chiesa di San Dalmazzo per richiamare l’attenzione sulla vicenda.

Collisione in volo, salvo solo uno dei due piloti
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E’ stato ritrovato vivo solo uno dei due piloti, coinvolti nello scontro in volo fra due Eurofighter in Germania. La polizia ha annunciato, intanto, il ritrovamento di resti umani sul luogo della sciagura, ma non è stato ancora confermato se appartengano al pilota disperso. L’incidente è avvenuto attorno alle due del pomeriggio durante un’esercitazione militare della Bundeswwehr. I due piloti avevano azionato il sedile eiettabile ed erano stati visti mentre scendevano verso terra con i paracadute. Prime notizie riferivano che entrambi erano illesi, ma il ministero della Difesa ha poi precisato che era stato ritrovato solo uno dei piloti: l’uomo è rimasto attaccato ad un albero con il paracadute e i soccorritori stanno cercando di farlo scendere in sicurezza. I due caccia coinvolti nell’incidente stavano prendendo parte ad una esercitazione di combattimento nel land nord orientale tedesco del Mecklemburgo. Dopo la collisione i due Eurofighter sono precipitati ad una distanza di dieci chilometri uno dall’altro.

A nuoto per 196 km per beneficenza

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Mentre l’Europa si prepara a un’ondata di caldo record questa settimana, l’ex-nuotatore olandese Maarten van der Weijden ha deciso di percorre la ’rotta’ della più famosa corsa di pattinaggio sul ghiaccio del paese, che non si tiene da due decenni a causa del riscaldamento climatico. Invece di pattinare per i 196 km del famoso canale Elfstedentocht, il campione olimpico sta quindi compiendo la sua impresa a suon di bracciate. Il tutto per beneficenza.

Oro a Pechino nella 10 km di fondo e nei mondiali in acque libere a Siviglia nei 25 km nel 2008, ottenuti dopo aver vinto una battaglia contro il cancro, van der Weijden questa mattina ha superato il 172esimo km del tracciato che attraversa la provincia settentrionale della Frisia.

Ha iniziato a nuotare il 21 giugno a Leewarden e il suo arrivo è previsto per stasera alle 19.30. È il suo secondo tentativo di completare il percorso dopo il fallimento dello scorso anno. E tutti i proventi della sua impresa andranno a favore della ricerca sul cancro. "Amo nuotare, aiutare gli altri e stabilire obiettivi per me stesso", ha detto il 38enne all’emittente EO.

Il nuotatore sta seguendo lo stesso percorso dell’Elfstedentocht (tour delle undici città), una delle tradizioni più amate dei Paesi Bassi che consiste nella più lunga gara al mondo di pattinaggio di velocità. L’ultima edizione disputata è stata però nel 1997, quando il ghiaccio era ancora abbastanza spesso da supportare sia gli skater che le centinaia di migliaia di spettatori che l’evento normalmente attraeva.

Con i meteorologi che prevedono un clima sempre più caldo a causa del riscaldamento globale, è incerto quando un altro Elfstedentocht potrà esserci di nuovo.

Nel frattempo, la maratona alternativa di Van der Weijden ha catturato l’immaginazione del paese. Il primo ministro olandese, Mark Rutte, ha twittato che il nuotatore era "in rotta per una prestazione incredibile". "Buona fortuna Maarten, con l’ultimo duro giorno della tua #11Stedenzwemtocht in beneficenza. I Paesi Bassi nuotano con te!", si legge nel post.

Ondata di caldo record in Francia

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La Francia si sta preparando a un’ondata di caldo con temperature che supereranno i 40°C questa settimana, battendo con molta probabilità il record di giugno. Si prevede che le temperature raggiungeranno i 35 gradi oggi e saliranno ulteriormente fino al picco di giovedì e venerdì. Il nord del paese, tra cui Parigi, sarà il più colpito.

Sono state create fontane temporanee e le piscine pubbliche rimarranno aperte fino a tardi come parte di un piano di emergenza caldo. Previsto anche un servizio di distribuzione dal’acqua e un piano di assistenza sarà messo per le persone vulnerabili, inclusi gli anziani, poiché l’umidità elevata farà percepire una temperatura di 40 gradi e fino 47 nella capitale.

Anche in Germania, Svizzera e Belgio si potrebbero battere i record di giugno nei prossimi giorni, ma la Francia è particolarmente consapevole dei pericoli causati dal caldo. Il paragone è con l’ondata di calore vissuta nell’agosto del 2003, in cui morirono quasi 15.000. Meteo France, avverte che le temperature potrebbero non scendere fino al fine settimana successivo, anche di notte, quando le minime dovrebbero rimanere sopra i 20°C in molti luoghi.

Particolarmente a rischio le grandi città. Parigi ha attivato il suo piano di riscaldamento estremo "livello tre". Il livello quattro, il massimo, non è mai stato utilizzato. Prevista l’individuazione di circa 900 "luoghi freddi" con temperature più basse rispetto alle strade cittadine circostanti - come parchi, sale pubbliche con aria condizionata e aree in cui sono state installate fontane temporanee e macchine di nebulizzazione. La città sta inoltre tenendo aperti 13 parchi in più di notte per consentire alle persone di rinfrescarsi.

In Spagna, l’agenzia meteorologica Aemet prevede temperature superiori a 35°C in vaste aree del paese e oltre 40°C al centro e 42°C nelle valli dell’Ebro, Tajo, Guadiana e Guadalquivir. Per i turisti in vacanza a Maiorca o nelle isole Canarie ci saranno fino a 35°C.

Redazione

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