L’ITALROSA SUPERA LA CINA E VOLA MERITATAMENTE AI QUARTI

CARTA (EX NAZIONALE): “QUALIFICAZIONE SOFFERTA, MA MERITATA PER UN TRAGUARDO STORICO”

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La splendida avventura della Nazionale di calcio femminile continua. Allo “Stade de la Mosson”, a Montpellier, infatti, l’Italia batte la Cina 2-0 e vola ai quarti di finale di Francia 2019. Una qualificazione prestigiosa che mancava dal 1991 quando le azzurre persero 3-2 contro la Norvegia, squadra finalista di quel mondiale successivamente vinto dagli Stati Uniti. Un traguardo importante e meritato, dunque, quello raggiunto dalle azzurre anche perché ottenuto contro una squadra ostica ed esperta giunta, per il secondo mondiale consecutivo, agli ottavi di finale.

La partita

Con il 4-3-3 Milena Bertolini, CT della nazionale italiana, schiera Giuliani; Guagni, Linari, Gama, Bartoli; Bergamaschi (62’, Mauro), Giugliano, Cernoia; Giacinti, Girelli (39’, Galli), Bonansea (70’, Rosucci).

Con il 4-4-2, invece, l’allenatore della Cina Jia Xiuquan, manda in campo: Peng Shimeng; Han Peng, Wu Hayan, Lin Yuping, Liu Shanshan; Wang Shuan, Zhang Rui, Wang Yan (62’, Mei Yao), Gu Yasha; Wang Shanshan (62’, Song Duan), Li Ying (46’, Gu Yasha).

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L’Italia parte subito forte, conquista campo e gioca con convinzione e personalità. Passa meritatamente in vantaggio con Giacinti (15’) abile a sfruttare un pallone vagante in area di rigore cinese. Ma già in precedenza le azzurre avevano creato i presupposti per il vantaggio con la stessa Giacinti (10’ e 13’) a cui era stato annullato, giustamente, un gol per fuorigioco. Col passar dei minuti, però, l’Italia indietreggia, mentre la Cina prende coraggio e sfiora il pareggio con un gran tiro dal limite di Wang Yan (28’). Giuliani, però, attenta, devia in angolo. L’Italia soffre il ritorno delle cinesi, ma ha l’occasione per raddoppiare con Bergamaschi (34’). Bravissima la numero uno cinese, Peng, in questo caso, a tuffarsi e a respingere la sfera. Il finale di tempo è tutto di marca cinese con la difesa italiana in continua apprensione. Nella ripresa, però, l’Italia mette subito il risultato al sicuro grazie al raddoppio di Galli (49’) con un gran tiro dalla distanza che sorprende Peng. Le azzurre riacquistano fiducia e controllano senza particolari affanni il match, mentre le cinesi, al contrario perdono entusiasmo e pericolosità. La gara, così, si trascina fino al termine senza più particolari sussulti ad eccezione di una conclusione della solita Giacinti (93’) che si vede negare il gol dalla brava Peng.

Analisi e commenti

L’Italia, dunque, conquista il pass per i quarti di finale. Una vittoria ed una qualificazione sofferta, ma meritata da parte delle azzurre soprattutto grazie ad un avvio convincente e pratico. Col passar dei minuti, in effetti, l’Italia perde brillantezza e subisce il ritorno delle cinesi. Costrette a difendersi e incapaci di ripartire con azioni veloci e manovrate, soprattutto nel finale del primo tempo, le azzurre soffrono più del dovuto. Brava la Bertolini a leggere la partita e ad inserire Galli, nei minuti finali, per dare respiro alla manovra al posto di un’affatica Girelli. Nella ripresa, infatti, l’Italia non solo controlla la gara, ma raddoppia proprio con la Galli e, approfittando di una Giacinti in grande forma, si rende pericolosa con alcune veloci ripartenze, rischiando poco o nulla in difesa come dichiarato, a fine gara, anche dall’ex capitano della nazionale: Antonella Carta.

Ma l’Italia ha avuto anche il grande merito di saper soffrire senza mai disunirsi difendendosi da squadra. Non è stata sempre brillante e non si è visto il gioco a cui questa Italia ci aveva abituati, ma contava vincere. La partita, tra l’altro, non era facile anche perché la Cina aveva dimostrato di essere solida in difesa - avendo subìto un solo gol nella fase a gironi - e confermato di essere squadra difficile da superare anche se poco prolifica. Ora c’è grande attesa per questa nazionale in grado di calamitare le attenzioni di tutto il movimento calcistico italiano e capace di far sognare l’intera Italia sportiva.

(Si ringrazia Carta Antonella per commento e Figc.it per foto)

Rino Lorusso

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