L’ITALIA VOLA A TOKYO

Surclassa la Serbia per 3-0 e si qualifica per le Olimpiadi 2020

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L’Italia vola a Tokyo condannando la Serbia al torneo infernale che a gennaio completerà il quadro delle 12 partecipanti alle prossime Olimpiadi del 2020. “Sono contento come un pazzo. Siamo a Tokyo finalmente e sono strafelice”, ha detto a fine partita ai microfoni Rai il ct azzurro, Gianlorenzo Blengini. Ricezione, muro e attacco, hanno funzionato alla perfezione in questo match decisivo per le qualificazioni alle Olimpiadi. Nel torneo pre-olimpico giocato a Bari, d’avanti a un fantastico pubblico, l’Italia ha vinto facile con il Camerun, sofferto contro l’Australia e surclassato la Serbia, vincitrice della World League nel 2016, con un secco 3-0. Anche se non è stata proprio una passeggiata. La squadra guidata da Nicola Grbic ci ha messo un tantino in difficoltà nelle fasi centrali del 2° e 3° set. Ma Zaytsev, Juantorena, Giannelli, Antonov, Piano, Anzani e Colaci sono stati bravissimi a mantenere i nervi saldi soprattutto quando nel terzo set, Atanasijevicha infilato due ace portando i serbi sul 14-14. Ma, alla fine, le indicazioni di Blengini hanno consentito agli Azzurri di mantenere la testa sulle spalle e di rientrare in campo, dopo il secondo time-out tecnico, con maggiore tenacia e concentrazione.

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IL MATCH- L’Italia parte molto aggressiva. Andiamo al time-out tecnico in vantaggio di 5 punti (16-11), con la Serbia che fa fatica a star dietro gli Azzurri. Solo qualche sbavatura della difesa italiana, nella parte centrale del set, ha permesso agli slavi di portare a segno qualche punto facile. Chiudiamo per 25-16 il primo set. Ripresa, invece, alquanto lenta per gli uomini di Blengini. I serbi sono più attenti a muro e un po’ meno in difesa, ma gestiscono bene gli attacchi. AL 1° time-out del set, l’Italia è in vantaggio 8-6. A metà set, Juantorena riesce a tenerci davanti ai serbi di 2 punti, ma soffriamo molto. Zaytsev piazza un ace e ci manda al time-out tecnico con +3 (16-13) sugli uomini di Nikola Grbić. Fasi di gioco molto equilibrate con l’Italia che prova a spingere per prendere il largo. Il capitano Zaytsev infila una tripletta di punti grazie a due ace e una schiacciata, chiudendo il secondo set 25-19. Il terzo set, inizia con il primo punto messo a segno da Giannelli. Anche questa parte del match è giocata alla pari. Kovacevic suona la carica per i suoi compagni non sbagliano in attacco. La serbia per la prima volta nella partita passa in vantaggio 7-6 con l’ace di Jovovic. Il challenge consegna l’ottavo punto alla Serbia e si va al time-out tecnico. Zaytsev e Juantorena ci tengono in partita portandoci di nuovo a +2 (10-8). Errore serbo nel palleggio con quattro tocchi, Azzurri a +3 (13-10). Atanasijevicpiazza due ace ed è pareggio (14-14). L’Italia inizia ad accusare un po’ di stanchezza, ma riesce a stare in partita fermando i tentativi dei serbi di allungare. Juantorena e Giannelli ci portano sul 22-17 (+4). Juantorena segna il punto decisivo e anche il terzo set è per l’Italia (25-18).

Umberto De Giosa

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