L’ITALIA VINCE, MA IN SEMIFINALE CI VA LA SPAGNA. ORA SI SPERA NEL RIPESCAGGIO.

BARELLA, CUTRONE E CHIESA REALIZZANO PER L’ITALIA, MENTRE VERSCHAEREN ACCORCIA PER IL BELGIO

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Dopo l’immeritato stop contro i polacchi, l’Italia torna immediatamente alla vittoria. Al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia, infatti, nell’ultima e decisiva gara della fase a gironi, i ragazzi di Di Biagio superano meritatamente il Belgio per 3-1. Un successo, tuttavia, che non consente agli azzurrini di arrivare primi nel girone e guadagnare direttamente la semifinale in virtù della larga vittoria (5-0) della Spagna sulla Polonia. Tuttavia il successo consente di sperare ancora in un possibile ripescaggio come migliore seconda. Una possibilità pur sempre molto remota soprattutto per la comoda posizione di classifica di Francia e Romania le quali, con un pareggio nel prossimo confronto diretto, raggiungerebbero quota 7 e approderebbero entrambe in semifinale escludendo automaticamente l’Italia (ferma a 6 punti). Per il Belgio, invece, alla terza sconfitta consecutiva, si tratta di un’eliminazione inimmaginabile alla vigilia degli Europei soprattutto alla luce dell’ottima fase di qualificazione dove aveva ottenuto, in dieci gare, ben 8 vittorie e 2 pareggi.

La partita

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Con il 4-4-2 il C.T. del Belgio Johan Walem, schiera: De Wolf; Cools, Bornauw, Bushiri, Cobbaut; Omeonga, Schrijvers, Heynen, Bastien; Lukebakio Saelemaekers. Il C.T. azzurro Gigi Di Biagio, invece, con il 4-2-3-1, manda in campo: Meret; Calabresi, G. Mancini, Bastoni, Pezzella; Barella, Mandragora; Chiesa, Locatelli, Pellegrini; Cutrone.

Parte subito forte l’Italia che mette pressione al Belgio e sfiora il gol con Barella (7’), ma il centrocampista, tutto solo al centro dell’area di rigore, in tuffo di testa colpisce la sfera che termina incredibilmente fuori. Qualche minuto dopo risponde il Belgio con Lukebakio (10’), ma il suo diagonale viene respinto da Meret. Gli azzurri provano a spaventare la difesa belga con un paio di conclusioni dalla distanza di Chiesa e Pellegrini, ma senza fortuna. L’Italia non demorde e continua a spingere. Così, proprio sul finire di tempo Barella (44’), al secondo tentativo, porta meritatamente in vantaggio l’Italia con un gran sinistro in diagonale. In avvio di ripresa l’Italia raddoppia grazie ad uno splendido colpo di testa di Cutrone (53’) che manda la sfera nell’angolino più lontano. Qualche minuto più tardi Mandragora (64’) e Cutrone (67’) impegnano severamente De Wolf, ma il portiere belga si disimpegna ottimamente. Il Belgio, tuttavia, in una delle rare azioni del match, accorcia le distanze con un gran destro a giro di Verschaeren (79’).

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Ma prima del triplice fischio finale c’è ancora tempo per un palo colpito da Mancini (86’) e un gol straordinario di Chiesa (88’) che fissa il punteggio sul 3-1.

ANALISI E COMMENTI

L’Italia, dunque, arriva seconda, ma non basta. In semifinale, infatti, ci va la Spagna grazie ad un netto 5-0 sulla Polonia e ad una migliore differenza reti. Ma non era facile e lo si sapeva. Tutto si era maledettamente complicato dopo l’amara sconfitta subita dalla Polonia, sconfitta che rendeva l’Italia non più padrona del proprio destino. Ma tornando al match contro il Belgio va detto che l’Italia ha fatto il proprio dovere. Ha giocato con grande determinazione e concentrazione per tutta la gara cercando il gol sin dall’avvio senza lasciarsi condizionare dal risultato della Spagna. Ha dominato in lungo e in largo meritando questa vittoria anche se arrivata contro una squadra che non aveva più nulla da chiedere a questo europeo. Una buona prova, quindi, ma dal retrogusto amaro, in attesa del match tra Francia e Romania che con molta probabilità scriverà la parola fine alle speranze di qualificazione dell’Italia e delle altre seconde classificate.

(Foto da: Figc.it - Si ringrazia)

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Rino Lorusso

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