L’ITALIA TRAVOLGE IL LIECHTENSTEIN (5-0) E MANCINI RAGGIUNGE POZZO

MANCINI: “UNA VITTORIA CON COSE POSITIVE E ALTRE DA MIGLIORARE. IL RECORD? MI IMPORTA POCO”

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Nonostante la qualificazione già raggiunta ad Euro 2020 con tre turni d’anticipo – record assoluto per gli azzurri – al “Rheinpark Stadion” (Vaduz) l’Italia batte abbastanza agevolmente anche il Liechtenstein (5-0) - cenerentola del Girone J con appena due punti all’attivo - e conquista l’ottava vittoria consecutiva in gare ufficiali, la nona compresa l’amichevole vinta contro gli Stati Uniti prima delle qualificazioni europee. Un successo, questo, che permette al C.T. della Nazionale di calcio italiana, Roberto Mancini, di eguagliare il record di nove successi consecutivi (tra dicembre 1937 e marzo 1939) di un monumento del calcio italiano, Vittorio Pozzo, C.T. della nazionale campione del mondo nel 1934 e nel 1938.

La partita

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Con il 4-1-4-1 il C.T. del Liechtenstein, Helgi Kolvidsson, schiera: B. Buchel; Rechsteiner, Kaufmann, Hofer, Goppel; M. Buchel; Yildiz, Polverino, Hasler; Salanovic; Gubser.

Il C.T. azzurro Roberto Mancini, invece, con il 4-3-3, manda in campo: Sirigu; Di Lorenzo, Mancini, Romagnoli, Biraghi; Zaniolo, Cristante, Verratti; Bernardeschi, Belotti, Grifo.

Primo tempo vivace soprattutto per merito dell’Italia che gioca costantemente nella metà campo del Liechtenstein attuando pressing alto e tanto possesso palla. Gli azzurri passano subito in vantaggio con un preciso diagonale di Bernardeschi (2’) ben servito da Biraghi. L’Italia insiste, ma è poco concreta sotto porta e le conclusioni di Zaniolo e Bernardeschi sono facile preda del portiere B. Buchel. Ma gli azzurri concedono qualcosa agli avversari che vanno pericolosamente al tiro con Salanovic (1’ e 42’) e Yildiz (46’). Bravissimo Sirigu che nega il gol con grandi interventi. Inizia la ripresa e l’Italia riprende subito il comando delle operazioni.

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Così, dopo un’altra grande parata di Sirigu sul solito Salanovic (64’), gli azzurri raddoppiano con un colpo di testa di Belotti (70’) sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Passa qualche minuto e l’Italia realizza anche il terzo gol. El Shaarawy pennella un perfetto cross per Romagnoli (78’) che di testa trafigge B. Buchel. Un minuto dopo ci prova El Shaarawy, ma Buchel si oppone con grande bravura. Ma il quarto gol è solo rimandato. Cristante serve El Shaarawy (82’) che tutto solo batte il portiere in uscita. Ma non è finita perché Belotti (92’) - doppietta personale - sempre di testa realizza il quinto gol per l’Italia.

ANALISI E COMMENTI

Nonostante l’ampio turnover, dunque, l’Italia supera con grande facilità anche il Liechtenstein. Una vittoria netta non solo per la goleada, ma anche per la concretezza del secondo tempo e l’atteggiamento propositivo messo in campo per tutti i novantacinque minuti in una gara che ormai, dopo la qualificazione dell’Italia ad Euro2020 non aveva più molto da dire dal punto di vista del risultato e della classifica. Ma è servita a Mancini, per vedere all’opera calciatori meno utilizzati come dimostrano i dieci cambi rispetto alla precedente gara contro la Grecia ed un nuovo esordio, quello del giovane difensore del Napoli, Di Lorenzo. Ed in effetti alcuni segnali positivi sono arrivati anche in tal senso.

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“È stata una vittoria importante per il morale dei miei ragazzi. Ho visto cose positive e cose da migliorare, ma è normale quando si gioca poco insieme. Dispiace che a giugno, per forza di cose, qualcuno bravo dovrà rimanere a casa. Mi fa piacere vedere i ragazzi che partecipano perché vuol dire che il feeling è buono. Il record? Francamente mi interessa più quello dei due mondiali vinti da Pozzo”.

(Foto da adnkronos.com - si ringrazia)

Rino Lorusso

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