L’ITALIA SPRECA UNA FACILE VITTORIA

All’Olimpico i francesi vincono 25-14 giocando malissimo. Cucchiaio di legno agli Azzurri per la quarta edizione del torneo di fila

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Questo match era solo da vincere. L’Italia non avrebbe dovuto fare nient’altro che giocare palla alla mano mettendo pressione a un XV transalpino tra i peggiori di sempre. E così è stato per gran parte del match. Ma poi Allan ha calciato come quando giocava da ragazzino nei campetti alla periferia di Treviso e Zanon, da esordiente, no sa che l’ovale va messo tra i denti prima di schiacciare in meta e non sotto l’ascella come una baguette. La nazionale italiana, alla fine, ha perso nei peggiori dei modi, anche se il risultato finale non è stato eclatante: 25-14 per i francesi. Ma la quinta sconfitta in un Sei Nazioni che ci vede fanalino di coda da 4 edizioni consecutive, è arrivata proprio difronte a degli avversari che in tante occasioni ci hanno dato la possibilità di marcare punti. Lasciamo stare i calci piazzati sbagliati dal numero 10 azzurro, ma di mete bisogna farne tante quando hai il maggior possesso dell’ovale. E addirittura, con i galletti in inferiorità numerica e noi in attacco, abbiamo incassato la loro terza meta. Mi spiace ribadirlo, ma ci mancano alcuni uomini chiave; determinanti nei momenti cruciali del match. Tirando le somme, ora che il torneo è finito, in ogni partita dell’Italia abbiamo assistito a una leggera crescita sul piano caratteriale e a un miglioramento dal punto di vista del gioco. Ma non basta giocare bene solo il 20% del match. Oggi questa percentuale è aumentata tantissimo (ndr, è vero!), ma difronte a giocatori più esperti a nulla è valso il maggior possesso dell’ovale; infatti il XV di Brunel ci ha aspettati giocando di rimessa e sfruttando quelle poche occasioni in cui Parisse e compagni sono stati disattenti. Rimane il rammarico di vedere il pubblico di casa un tantino deluso e la realtà del mondiale ad attenderci con una rosa che non fa ben sperare.

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PRIMO TEMPO– Si parte subito con il vantaggio azzurro: Allan mette tre punti tra i pali al al 5’. Dopo 10 minuti dall’inizio è l’Italia ad avere il possesso del gioco che porta a conquistare calci di punizione: Allan al 12’ porta a 6 il vantaggio italiano. La Francia reagisce subito alzando la pressione sulla nostra linea difensiva. Al 15’ Penaud trova un varco tra Parisse ed Esposito lanciando Dupont in meta; trasforma… Transalpini in vantaggio 7-6. Al 20’ guadagnano un altro calcio di punizione che segnano con Ntamack. Ci serve una meta per allungare, ma anche tre punti possono tenerci nel pieno del match fino alla fine. Al 22’ Allan mette in touche dai 5 metri: Questa è l’occasione davvero ghiotta del primo tempo: Allan gioca sul vantaggio un calcetto alle spalle per Zanon, poi però l’ovale rimbalza sul palo e il centro al debutto non riesce a schiacciare in meta.Al 38’ Polledri trova un buco e ricicla per Esposito che guadagna un calcio di punizione. Si va in touche dai 5 metri con gli Azzurri a un passo dalla meta, ma si conclude con in avanti e la fine dei primi 40’. Abbiamo sprecato troppo. Molto possesso di ovale ma senza alcuna conclusione. Allan ha avuto la possibilità di calciare per i pali, almeno i tre occasioni, ma si è preferito andare per il bottino grosso. E tutte le occasioni sono saltate, forse anche con la complicità dell’arbitro che, soprattutto al 26’, non ravvisa con l’ausilio del TMO la meta azzurra.

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SECONDO TEMPO – Ci prova subuto l’Italia con Allan ad accorciare le distanze al 43’: 10-9.AL 47’ gli Azzurri sbagliano placcaggi lasciando andare Huget in meta; Ntamack trasforma. !7-19 per la Francia. Ci sono errori da entrambe le parti. Punizione facile per Allan al 49’, ma il 10 della Benetton sbaglia. Il XV di O’Shea non molla e la meta arriva al 53’ con la forte spinta di Parisse in attacco: prima Esposito, poi Zanon e infine Tebaldi dopo una finta a beffare la difesa francese. Purtroppo Alaln non realizza i due punti. Punteggio di 17-14 per gli ospiti. AL 58’ Ghiraldini si f male ed esce per Bigi. Al 63’ un bel drop di Ntamack porta a 20 i punti francesi. Siamo ancora sotto break e con una meta possiamo ancora ribaltare il risultato. Siamo li a giocare nei loro 22, ma non troviamo l’abbrivio di marcare punti. Sbagliamo in mischia e nell’uscire puliti dai raggruppamenti. Al 66’ Tebaldi va in meta, ma l’arbitro decreta in avanti. Al 70’ giochiamo sui loro 5 metri portando al giallo di Guirado. Al 74’ c’è la meta di Zanon; ma il TMO annulla per palla persa mentre l’ala italiana era in procinto di schiacciarla. Al 78’ meta di Penaud dopo gli sviluppi di una mischia francese a metà campo. Finisce 25-14.

(Photo Courtesy Guinness Six Nations)

Umberto De Giosa

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