L’ITALIA SFIORA LA STORIA. PERDE IN SEMIFINALE CON L’UCRAINA (1-0) E SALUTA IL MONDIALE

UN GRAN GOL DI SCAMACCA NEL FINALE ILLUDE GLI AZZURRI, MA IL VAR ANNULLA TRA LE PROTESTE

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L’Italia sfiora la storia, l’Ucraina no. Allo stadio “Stadion Gosir” di Gdynia, in Polonia, infatti, batte gli azzurri 1-0 e guadagna meritatamente - e per la prima volta - una finale storica. Agli azzurrini di Nicolato, invece, resterà - se non altro – la semifinale raggiunta e l’aver eguagliato il primato della Nazionale di Evani del 2017.

LA PARTITA

Con il 5-4-1 il C.T. dell’Ucraina Under 20, Petrakov, schiera: Lunin; Konoplia, Popov, Bondar, Beskorovainyi, Korniienko; Kashchuk, Chekh, Dryshliuk, Buletsa; Sikan. Con il 3-5-2, invece, l’Italia di Nicolato, scende in campo con: Plizzari; Gabbia, Del Prato, Ranieri; Bellanova, Frattesi, Esposito, Pellegrini, Tripaldelli; Scamacca, Pinamonti.

Il primo tempo termina a reti inviolate, ma è l’Ucraina a cercare maggiormente la via del gol. Ci provano con tiri da fuori Buletsa, Dryshliuk Korniienko, ma senza fortuna, mentre gli azzurrini, non riescono a costruire azioni pericolose. Così è sempre l’Ucraina a rendersi pericolosa - nell’unico vero pericolo del primo tempo - con un calcio di punizione Buletsa (37’), ma la sfera viene parata dall’attento Plizzari. In avvio di ripresa si rivede l’Italia. Pinamonti (52’) si libera del suo diretto avversario e si ritrova solo davanti al portiere, ma il suo tiro viene intercettato da Lunin. Nel momento migliore dell’Italia però l’Ucraina passa in vantaggio con Buletsa (65’) che, liberatosi al centro dell’area, fulmina Plizzari con un gran destro. Qualche minuto dopo Supriaha (71’) davanti a Plizzari si divora clamorosamente il raddoppio con un tiro che sfiora soltanto il palo alla sua sinistra. Timida la reazione dell’Italia con Pinamonti (74’) che di testa spedisce la palla oltre la traversa. Gli ucraini restano in dieci per l’espulsione di Popov (80’), ma giocano meglio e vanno ancora vicini al gol. Kashchuk (82’) ci prova dalla distanza, ma il suo tiro è fermato dalla traversa. In un finale concitato, tuttavia, Scamacca (91’) trova il gol del pareggio con un’autentica prodezza, ma il Var annulla tra le veementi proteste azzurre.

ANALISI E COMMENTI

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L’Italia, dunque, si ferma sul più bello. Vede la finale, ma non la raggiunge. Al di là, tuttavia, del gol annullato nel finale che ha scatenato l’ira dei ragazzi di Nicolato, l’Ucraina ha meritato di più e avuto più occasioni dell’Italia nell’arco dei novanta minuti. Nella ripresa gli azzurri hanno giocato sicuramente meglio del primo tempo costruendo qualcosa in più, ma anche gli ucraini hanno avuto chances importanti per chiudere anzitempo il match. Insomma, non è sembrata la stessa Italia ammirata nelle gare precedenti anche perché, probabilmente, di fronte c’era un avversario di tutto rispetto. Anche con l’uomo in meno, infatti, gli ucraini non ne hanno risentito più di tanto. Per l’Italia, tuttavia, resta comunque un percorso straordinario che ha portato alla semifinale con ragazzi di talento e di sicuro avvenire che hanno onorato fino alla fine questa maglia.

(Foto dal sito Figc - Si ringrazia)

Rino Lorusso

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