L’ITALIA MISTERIOSA

SIENA E DINTORNI

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Il cuore dell’Italia, non solo per motivi geografici ma per quella forma che si apprezza, guardando la città dall’alto, è ricco di arte, di testimonianze del passato, di passaggi esoterici, a cominciare dal Duomo. Nella parete esterna, frontalmente al palazzo Arcivescovile, si trova incastonato un “SATOR”, altrimenti detto quadrato magico, un enigma che si ripresenta in varie parti d’Italia e del mondo. Bisogna cercarlo bene, poiché le lettere, sul marmo bianco che riveste l’edificio, non trovano molto risalto. All’interno del Duomo invece si possono ammirare le “tarsie”, pietre in marmo colorate, su cui sono incise figure con temi sia pagani che cristiani, e la magnificenza della pavimentazione fece scrivere al Vasari “il più bello, grande e magnifico pavimento che mai fusse stato fatto”, come riporta l’epigrafe in latino immediatamente precedente la tarsia iniziale, che rappresenta Ermete Trismegisto, da molti accostato al dio Thot egizio, e al Mercurio greco, colui che consegnò all’umanità la Tavola di Smeraldo della sapienza. Da quella figura si dipana un percorso iniziatico ed ermetico, anche se non tutti gli studiosi concordano su questa interpretazione.

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Lasciando il Duomo la tappa successiva è la Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, attualmente Chiesa di San Leonardo, anticamente in stile gotico, poiché voluta dai Templari, come ancora si evince dal Portale Maggiore, a sesto acuto, sormontato dallo stemma dell’Abbazia e da una croce templare all’interno di una finestra circolare. Uscendo dalla città ci si dirige verso Monteriggioni, famosa come città infernale, poiché citata dal sommo poeta, Dante, nel XXXXI canto dell’Inferno. Monteriggioni era il primo baluardo a difesa di Siena, e sempre resistette finché a causa di un tradimento da parte del Capitano Zeti non cadde, e gli abitanti vennero fatti schiavi. Ancora oggi l’anima del Capitano, tormentata dall’episodio, si dice che non trovi pace, tanto da udirsene il lamento dal pozzo di Piazza Roma.

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Inoltre tradizione vuole che quel pozzo conduca direttamente a Siena, tramite un cunicolo segreto. Con Monteriggioni alle spalle, ammirando al possente cinta muraria alle nostre spalle, si va verso Radicofani.

cms_6012/4.jpgQui, in questo piccolo paese, si trova il Bosco Isabella, un giardino esoterico che si estende per circa 2.500 ettari, dove furono rinvenuti resti di luoghi di culti etruschi, se non anteriori, ed inoltre i resti di un fortino. Ma la famiglia Luchini, all’epoca proprietaria del giardino, vi fece erigere anche una piramide in pietra a base triangolare, in ossequio alla loro appartenenza massonica. Come ultima visita bisogna recarsi a Monte Siepi. Giunti sul posto si seguono le indicazioni per la chiesa di San Galgano, dove, all’interno di una struttura dalla curiosa pianta circolare, si potrà ammirare la Spada nella Roccia. San Galgano, il cui nome richiama quello di Sir Gawain della Tavola Rotonda, era un cavaliere che, abbandonata la vita guerriera decise di abbracciare la via monastica. Da notare che questo cavaliere visse prima della stesura della storia di Re Artù così come viene tramandata, pertanto la leggenda della Spada trae ispirazione da questo cimelio, la cui antichità è stata comprovata scientificamente, immerso nelle campagne senesi.La pianta della chiesa, essendo circolare, non può non rimandare ad un tempio pagano, e c’è da aggiungere che questa località è sempre stata associata ai cavalieri templari. Il tutto ovviamente ha sempre fatto ipotizzare che, nello spazio vuoto sotto la chiesa, forse una camera, sia nascosto un segreto, alcuni hanno suggerito anche il Graal, ma non essendo mai stata concessa l’autorizzazione a scavare, esso resterà celato ancora a lungo. All’interno della Cappella Lorenzetti, non si potrà non notare l’affresco della Madonna con 3 mani, un altro mistero a cui nessuno ha tuttora fornito una spiegazione. Per concludere, chi dovesse trovarsi in zona il 21 giugno, durante il solstizio d’estate, potrà ammirare l’effetto di un raggio di sole che, penetrando da un foro dietro l’altare, formerà un cerchio luminoso, il quale si sposterà fino ad andare a toccare la Spada ed il sepolcro di San Galgano. La campagna senese, immersa nella quiete, consentirà al visitatore l’occasione per lasciar decantare nell’anima quanto visto e percepito in una gita nel cuore dell’Italia.

Paolo Varese

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