L’ITALIA CHIUDE CON GOLEADA (9-1) LE QUALIFICAZIONI A EURO 2020

MANCINI: “GODIAMOCI QUESTE DIECI VITTORIE, MA POSSIAMO ANCORA MIGLIORARE”

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Dopo il secco 3-0 ottenuto contro la Bosnia ed Erzegovina, l’Italia regala l’en plein vincendo anche l’ultima gara della fase a gironi valida per le qualificazioni ad Euro 2020. Allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo, infatti, gli azzurri, già primi e qualificati, travolgono l’Armenia per 9-1 conquistando, così, la decima vittoria consecutiva nelle qualificazioni europee con 37 reti all’attivo e appena 4 subite. Un risultato eccezionale che conferma lo splendido lavoro fatto dal C.T. della Nazionale Roberto Mancini in questi venti mesi in cui ha collezionato 13 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte su 19 gare disputate.

LA PARTITA

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Con il 4-3-3 il C.T. azzurro Roberto Mancini, schiera: Sirigu; Di Lorenzo, Bonucci, Romagnoli, Biraghi; Tonali, Jorginho, Barella; Zaniolo, Immobile, Chiesa.

Con il 5-4-1, invece, il C.T. dell’Armenia, Abraham Khashmanyan manda in campo: Airapetyan; Hambartsumyan, Haroyan, Calisir, Ishkhanyan, K. Hovhannisyan; Babayan, Grigoryan, Edigaryan, Berseghyan; Karapetyan.

Ottimo avvio dell’Italia che in un minuto segna due gol con Immobile (8’) di testa e subito dopo con un preciso rasoterra di Zaniolo (9’). In precedenza una conclusione di Babayan (6’), per gli ospiti, aveva costretto Sirigu ad una non facile deviazione in angolo. Gli azzurri, però, insistono e creano altri pericoli con Chiesa (15’) e soprattutto con Immobile (18’) che, tutto solo davanti al portiere, fallisce clamorosamente il tris per l’Italia. Ma anche l’Armenia va vicina al gol. Karapetian (22’), abile a intercettare un errato passaggio nelle retrovie di Bonucci, tira di prima intenzione, ma colpisce solo la traversa. Non sbaglia qualche minuto dopo, invece, Barella (29’) che sfrutta un perfetto assist di Bonucci e, con un tocco preciso, cala il tris.

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Ma non è finita. Dopo un palo colpito da Chiesa (31’), infatti, Immobile (33’) capitalizza al massimo il perfetto assist di Zaniolo, scartando il portiere e appoggiando comodamente in rete. Nella ripresa l’Italia non si accontenta e segna ancora. Dopo un altro palo dello sfortunato Chiesa (56’), infatti, Zaniolo (64’) realizza la quinta rete con un forte e preciso sinistro dal limite. Ma nonostante i tanti cambi l’Italia realizza ancora altri gol con Romagnoli (72’) - più lesto di tutti a colpire a rete nel bel mezzo di una mischia - Jorginho (74’) su calcio di rigore e Orsolini (77’) di testa. Babayan (79’), invece, realizza il gol della bandiera armena con un gran destro dal limite dell’area di rigore, mentre Chiesa (80’), ancora di testa, fissa il punteggio sul risultato di 9-1.

ANALISI E COMMENTI

Un’Italia da 10 e lode, dunque, chiude anche la pratica Armenia e si proietta già verso i prossimi Campionati Europei che, con la nuova formula, si giocheranno in ben 12 città europee diverse a partire dallo “Stadio “Olimpico” di Roma il prossimo 12 giugno. Nel frattempo gli azzurri avranno a disposizione due amichevoli importanti per mettere a punto i propri schemi e testare la propria forza. In effetti queste qualificazioni hanno dimostrato la reale crescita della squadra azzurra, ma per capire dove può arrivare questa Nazionale e se può competere con le altre grandi del calcio europeo dovrà misurarsi con squadre di maggior livello. Tuttavia c’è da essere fiduciosi perché questa è una squadra giovane che sta facendo bene e che può solo crescere.

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“Una bella serata con tanti gol – esordisce il CT azzurro Roberto Mancini ai microfoni di Rai1 – e non si fanno per caso in gare internazionali. Ora godiamoci questi successi, queste dieci vittorie fatte nel girone di qualificazione, ma dobbiamo migliorare diverse cose. Questi giovani stanno migliorando e mi dispiace per quei ragazzi che, pur meritando, sarò costretto a lasciare a casa per l’Europeo. Un pronostico per i prossimi Europei? Se fosse possibile direi di continuare così e di vincerle tutte”.

In effetti nove gol sono tanti e non si fanno casualmente e soprattutto non capita tutti i giorni. Va detto che, nonostante l’ampio turnover predisposto da Mancini, il risultato è stato così rotondo anche perché gli azzurri hanno affrontato la partita con grande serietà e con la giusta concentrazione. La differenza di qualità in campo e la mentalità vincente hanno fatto il resto. Ed in effetti i venti punti di distacco in classifica si sono visti tutti. Intanto, con questa vittoria, Mancini raggiunge l’11mo posto nella classifica dei C.T. azzurri di tutti i tempi con 13 vittorie.

(Foto da adnkronos.com e it.uefa.com- si ringrazia)

Rino Lorusso

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