L’ITALIA ANNIENTA LA RUSSIA

Segna 13 mete vincendo 85-15. Polledri, man of the match

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Il secondo dei quattro test match pre-mondiale si conclude con un grande (e speranzoso, ndr) sorriso per l’Italrugby. Allo Stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto, davanti a 10mila spettatori, gli Azzurri hanno distrutto la Russia con il punteggio di 85-15. Dal punto di vista del risultato finale c’è ben poco da dire; ma del tabellino bisogna, almeno, mettere in evidenza le 13 mete segnate dall’Italia contro le uniche 2 dei russi, scaturite per dipiù da un errore difensivo della nostra prima linea e da uno di valutazione dell’arbitro Dickson. Dopo la sconfitta contro l’Irlanda di sabato scorso, questa contro la Russia è stata una vittoria preparata molto bene in allenamento e costruita sul campo minuto dopo minuto e metro dopo metro. Una vittoria che fa bene al morale della squadra e per la posizione nel ranking mondiale che andava, quantomeno, conservata. A San Benedetto gli Azzurri ci hanno messo poco a capire che potevano surclassare gli avversari con il gioco alla mano e la maggior velocità delle nostre ali. La squadra, finalmente, ci ha fatto vedere che il lavoro corale e con pochissime sbavature, alla fine, paga bene. Sicuramente il ritorno in campo di uomini come Parisse, Steyn, Campagnaro, Hayward e Allan ha ridato un certo garbo allo stile della nazionale guidata da Conor O’Shea, ma ieri il match è stato vinto grazie soprattutto a giovani come Minozzi, Negri, Morisi, Pasquali e Polledri, veri mattatori della partita. Adesso non ci resta che attendere i 31 che andranno inGiappone e il prossimo importante test con la Francia di venerdì 30 agosto.

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IL MATCH- O’Shea conferma subito Minozzi ad ala anziché estremo, dopo la buona prestazione contro l’Irlanda. Con il numero 15, invece, Hayward. Campagnaro e Morisi saranno i centri, Tebaldi farà coppia con Allan in mediana, mentre con l’8 rientra Sergio Parisse. In prima linea dal primo minuto Tiziano Pasquali con Lovotti a sinistra e Bigi tallonatore; completano la formazione Polledri, Steyn, Bellini, Sisi e Ruzza. “Affrontiamo un avversario che fa della fisicità il suo punto di forza. Vogliamo portare a casa una vittoria cercando di imporre il nostro il nostro ritmo mantenendo il focus su di noi”, ha detto Conor O’Shea alla vigilia del match. E dopo questa gara, l’irlandese dovrà sceglie i 31per il Giappone. Da tenere d’occhio nelle fila russe sono soprattuto il mediano di apertura Yuri Kushnarev, record man di punti e presenze e il capitano Vasily Artemyev che detiene, invece, il record di mete marcate con la maglia della nazionale. L’Italia è 13ma nel mondiale, mentre la Russia è al 20mo posto. Dopo il minuto di silenzio per ricordare Felice Gimondi, scomparso venerdì scorso, e gli inni nazionali, l’inglese Karl Dickson fischia il calcio d’inizio.

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PRIMO TEMPO - Parte male l’Italia regalando dopo pochi minuti un calcio a favore dei russi: Gaisin centra i pali per il 3-0. All’8’ arriva subito la reazione italiana con una mall che allarga da destra verso sinistra per Morisi che va in meta dietro i pali; trasforma Allan per il 7-3. Al 15’ una meta di Parisse ben costruita dagli Azzurri sin dalla metà campo con Polledri, Minozzi e Tebaldi; trasforma Allan per il 14-3. A sorpresa i russi vanno in meta con Golosnitskiidopo neanche 1 minuto grazie a un buco trovato nella prima linea azzurra. Terza meta Italia con Bellini servito da una palombella di Allan, anche questa scaturita dagli sviluppi di una mall. 19-8 per gli Azzurri dopo 25 minuti di gioco. Bellini si ripete dopo 2’ trovando un varco sulla fascia; trasforma Allan e porta l’Italia sul punteggio di 26-8. Sul finire, una sbavatura rissa in difesa permette a Minozzi di rubare l’ovale e di poggiare in meta.; trasforma Allan. Allo scadere Steyn consegna ad Hayward l’ovale per la sesta meta italiana e si va al riposo con il risultato di 38-8 per l’Italia. Considerate le mete, e qualche errore nel primo quarto del match, è stata un’ottima prima frazione con molto possesso palla e gioco veloce con le fasce.

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SECONDO TEMPO – Si riprende con Ferrari al posto di Lovotti e con la meta di Allan ben innescato da Hayward che trova il vuoto a metà campo; trasforma Allan ed è 45-8. Entrano Riccioni e Zani per Bigi e Pasquali. Ottimo lavoro della prima linea italiana nel costruire l’ottava meta italiana, al 47’, a opera di Ferrari; trasforma Allan (52-8). Entrambi i ct mischiano le carte in campo facendo riposare alcuni giocatori chiave. Meta Italia con Padovani che raccoglie una invenzione di Braley; trasfoma Canna (59-8). Al 59’ arriva la seconda meta di Minozzi, in velocità, partita dai 22 Azzurri con l’apertura all’esterno di Polledri per Campagnaro (64-8). Giochiamo bene alla mano con Campagnaro, lanciando ancora Padovani in meta; trasforma Canna (71-8). Al 73’ arriva la terza meta di Minozzi con Campagnaro ancora protagonista; Trasforma Canna (78-8). A 1 minuto dal termine, l’arbitro concede una meta ai russi inesistente. Ma l’Italia non ci sta e all’extra time va in meta con Carlo Canna, dopo una mischia a centro campo; trasforma Canna e finisce 85-15. Nella seconda frazione di gioco gli Azzurri prendono confidenza dell’avversario e, nonostante i cambi dei pezzi importanti, attacca ordinatamente difendendo senza commettere falli; segna da destra a sinistra e per le vie centrali, dando anche spettacolo. Polledri man of the match.

(Foto dalla pagina facebook della Federugby)

Umberto De Giosa

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