L’INTER SFIORA L’IMPRESA, MA IL BARCELLONA VINCE IN RIMONTA

UN NAPOLI SCIUPONE PAREGGIA IN BELGIO CON IL MODESTO GENK

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Il secondo turno della fase a gironi di Champions League si chiude con un bilancio abbastanza negativo per le altre due squadre italiane. In Belgio, infatti, il Napoli pareggia 0-0 contro il Genk e l’Inter, pur disputando un’ottima partita, perde a Barcellona 2-1. Ricapitolando, in questo secondo turno vince solo la Juve, mentre perdono Atalanta e Inter e pareggia il Napoli con una squadra buona, ma non irresistibile.

GENK - NAPOLI: 0-0

Dopo la convincente prova d’esordio vinta contro il Liverpool, il Napoli di Ancelotti rallenta in Belgio dove pareggia al “Luminus Arena” contro il Genk 0-0. Non è stato un Napoli brillante, ma i partenopei possono recriminare per le tante occasioni create e non sfruttate nel primo tempo. Con questo risultato, tuttavia, il Napoli (4 punti) comanda solitario la classifica davanti a Salisburgo (3), Liverpool (3) e Genk (1).

LA PARTITA

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Il tecnico del Genk, Felice Mazzù, con il 4-2-3-1 schiera: Coucke; Maehle, Cuesta, Lucumí, Uronen; Berge, Hrosovsky; Ito, Hagi, Bongonda; Samatta.

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Con il 4-4-2, invece, l’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, manda in campo: Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Elmas, Ruiz; Lozano, Milik.

Nel primo tempo il Napoli prova a fare la partita e chiude nella propria metà campo gli avversari, ma il Genk si difende con ordine e non disdegna qualche ripartenza. Clamorose le occasioni create dal Napoli con il palo di Callejon (15’), le due traverse di Milik (15’ e 25’) e, nel finale, il salvataggio sulla linea di porta di un difensore belga su tiro di Koulibaly (38’). Il Genk si sveglia nel finale e sfiora il gol con Hagi (36’) e Berge (43’), ma trova sempre pronto un grande Meret. Nella ripresa altra clamorosa palla gol per il Napoli con Callejon (57’), ma la sfera accarezza il palo. La partita è combattuta, ma il Genk chiude bene e solo nel finale va vicino al gol con Hagi (84’). Così, nonostante l’assedio finale del Napoli, la partita termina in parità.

BARCELLONA - INTER: 2-1

Dopo lo scialbo pareggio ottenuto nella gara d’esordio contro lo Slavia Praga, l’Inter di Antonio Conte ritrova il gioco, ma non il risultato. Al “Camp Nou” di Barcellona, infatti, i nerazzurri perdono immeritatamente 2-1 e si ritrovano in una posizione difficile di classifica. Al comando, infatti, troviamo Barcellona e Borussia Dortmund entrambe a 4 punti, mentre restano all’ultimo posto Inter (1) e Slavia Praga (1).

LA PARTITA

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Il tecnico del Barcellona, Ernesto Valverde, con il 4-3-3 opta per: Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Lenglet, Semedo; de Jong, Busquets, Arthur; Messi, Suarez, Griezmann.

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Con il 3-5-2, invece, l’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, schiera: Handanovic; Godin, de Vrij, Skriniar; Candreva, Barella, Brozovic, Sensi, Asamoah; Lautaro Martinez, Sanchez.​

L’Inter parte subito forte e sorprende il Barcellona con un gol di Martinez (2’). Gli spagnoli iniziano il solito fraseggio a centrocampo che si concretizza con un tiro di Messi (25’) parato facilmente da Handanovic. Ma è l’Inter che va pericolosamente al tiro più volte con Barella (33’), Martinez (37’) a cui si oppone un ottimo Ter Stegen, Sensi (39’) e Sanchez (43’). Il Barcellona, invece, si rivede con Messi (44’) direttamente su punizione e Arthur (45’) con la sfera che termina oltre la traversa. Nella ripresa il Barcellona entra in campo con più determinazione, ma al di là di un lungo possesso palla non sembra poter impensierire la difesa nerazzurra. Tuttavia due giocate di qualità di Suarez (59’ e 85’) regalano la vittoria al Barcellona. L’Inter avrebbe meritato certamente di più.

(Foto da adnkronos.com - si ringrazia)

Rino Lorusso

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