L’IMPORTANZA DI NASCERE UOMINI

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La parola chiave che si legge nelle pagine d’amore scritte dalle coppie felici è “intesa”. Ammettiamolo pure con tranquillità: non è un termine comune da rintracciare nella letteratura della nostra quotidianità. Il motivo per cui non tutti riusciamo a scrivere romanzi rosa quando incontriamo un partner che ci garba dipende dalla verità inconfutabile che uomini e donne sono strutturati in maniera diversa, e questo lo appuriamo sin da bambini. Iniziamo col comprendere già da piccoli che un uomo è un essere privilegiato. Intanto perché un uomo per nascere ha bisogno di una donna, risparmiandosi le nausee della gestazione e dei dolori del parto. Nella leggenda e nel mito il principe azzurro è sempre un uomo; ed è anche il cavaliere senza macchia, l’eroe che salva il mondo e che fa innamorare ogni fanciulla. Lui è l’essere fortunato che, pur non essendo un mago né un medico, solo con un bacio riesce a svegliare la sua amata da un sonno profondo, o addirittura dalla morte (la Bella addormentata per esempio), e con una rosa la conquista per tutta la vita (la Bella e la Bestia). L’uomo è un essere fortunato perché tramanda il suo cognome facendolo viaggiare nel tempo (indifferentemente che sia un nobile o un meccanico), e ne consegna la discendenza ai posteri.

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L’uomo gode del vantaggio di “non dover chiedere mai”, perché è risaputo che al mondo ci siano più donne che uomini. “Dieci ragazze per me, possono bastare” cantava appunto il bravo Battisti, in una canzone del secolo scorso.

Sebbene la donna accetti come un dogma la posizione dell’uomo nel contesto sociale, non smette di indagare sul fatto che non venga capita. O peggio, perché sia spesso tradita. Ogni donna che ama si illude di poter cambiare il suo uomo, tentando invano di poterlo trasformare. Paradossalmente, le donne che cercano l’uomo giusto sono proprio quelle che non lo troveranno mai: sono quelle che credono in un sogno, e non si svegliano neanche con il bacio del principe, pretendendo da questa strana creatura sensibilità unitamente a forza, e tanto carattere. Non tutti gli uomini sono così, e forse qualcuno potrà lontanamente somigliare a questo ideale, e qualcuno potrà anche capirci, con un po’ di fortuna. Ma nessuno sarà mai quello perfetto. Perché la verità è che un uomo è un uomo, ed ama in maniera esponenziale una sola donna, e per tutta la vita: la sua mamma.

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Bisogna farsene una ragione ed amare un uomo proprio come fa una madre con suo figlio: solo così facendo si acquisisce fiducia nel rapporto di coppia, che si consolida quando abbiamo scoperto questo arcano. Un uomo ci guarda come se fossimo l’unica donna al mondo, quando si accorge che somigliamo non a lui, bensì alla sua mamma. Questo è l’uomo che ci fa sognare. L’uomo giusto ci fa fare sonni tranquilli perché anche lui dorme bene, confidando in una donna premurosa che gli rimbocca le coperte e lo conforta proprio come solo una mamma è capace di fare.

Susy Tolomeo

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