L’IMPEGNO PROGRAMMATICO DEL NUOVO GOVERNO

Sono 26 i punti della bozza presentata dal M5S

IMPEGNO_PROGRAMMATICO_DEL_NUOVO_GOVERNO.jpg

Il M5S ha reso note le linee di indirizzo programmatico del nuovo ipotetico governo “giallorosso”, che scaturiscono da una bozza al cui interno sono stilati 26 punti, sintetici, secondo quanto si apprende da fonti dem, di un lavoro più complesso all’origine, ancora in fase di definizione. Sono giornate lunghe per il confronto delle due forze politiche alla ricerca di un connubio che sia il più possibile equilibrato. Intanto si attendono le dichiarazioni del presidente Conte, che saranno frutto della funzione valutativa, propria dell’assunzione dell’incarico con riserva, svolta nel corso di queste giornate di incontri con i capigruppo a Palazzo Chigi. Il punti della bozza programmatica suggeriscono che la linea politica del nuovo governo sia più propensa all’ecosostenibilità e all’incremento del welfare, facendo leva su una politica economica tendenzialmente espansiva, che la legge di bilancio 2020 si impegnerà a far rientrare nei vincoli di equilibrio della finanza pubblica. In particolare la legge di bilancio dovrebbe prevedere: neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, la prosecuzione del processo di deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare. Al fine di garantire poi quanto disposto dall’Art.4/Cost., disciplinante il diritto al lavoro, che richiama lo stato a creare le condizioni tali da rendere effettivo e concreto il riconoscimento di tale diritto, sono previste numerose riforme volte a: ridurre le tasse sul lavoro, garantire anche ai lavoratori non dipendenti un giusto livello retributivo, per evitare forme di abuso a danno soprattutto dei giovani professionisti, in modo da rendere il nostro paese più appetibile per il futuro delle nuove generazioni, che non dovrebbero sentirsi obbligate a migrare all’estero per ottenere migliori aspettative.

cms_14060/2.jpg

Si parla poi dell’approvazione di una legge di rappresentanza sindacale, per la quale si potrebbe intendere l’acquisizione da parte delle organizzazioni sindacali di una personalità giuridica, di cui al momento sono ancora prive, che permetterebbe di stipulare contratti collettivi con validità per tutte le categorie di lavoratori, non solo per i propri iscritti; in conformità quindi con quanto in realtà sarebbe già disposto formalmente dalla Costituzione ai sensi dell’Art.39. E ancora in ambito lavorativo è prevista l’introduzione di una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni; vista la sussistenza del fenomeno delle discriminazioni di genere nell’ascensione di carriera, denunciata dalla Commissione per le pari opportunità. Nel testo del programma viene citato anche un Green New Deal, che prevede di porre la protezione dell’ambiente, il ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari e il contrasto dei cambiamenti climatici, al centro di tutti i piani di investimento pubblico, ponendo una certa attenzione anche al problema del dissesto idrogeologico, a cui far fronte con la cosiddetta « transizione ecologica » delle imprese e piani di bonifica. L’obiettivo di tutto ciò sarebbe inserire tra i principi fondamentali del nostro ordinamento la protezione dell’ambiente. Sul piano della giustizia si sottolinea la necessità di abbreviare le tempistiche della giustizia penale, civile e tributaria e si prevedono modifiche nelle modalità di nomina dei membri elettivi del CSM. Il quindicesimo punto si esprime invece circa una materia controversa, ovvero il sistema di accoglienza, trattenimento ed espulsione dei migranti. Da una parte si afferma che è necessario stabilire una risposta decisa da parte dell’UE per la gestione realmente condivisa dei flussi migratori, anche definendo una normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina, ma che allo stesso tempo faccia fronte alla questione dell’integrazione. E infine si parla di un’importante riforma finanziaria che abbia un impatto sostanziale sul problema dell’evasione fiscale e che garantisca un piano di rilancio per il Sud. Sarebbero questi i buoni propositi per i prossimi anni.

Federica Scippa

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su