L’EUROPA INVESTE SUI GIOVANI

Favorire l’occupabilità e l’avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro

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E’ giunto il momento in cui l’ Europa dovrà dimostrare agli euroscettici di non essere un buco nero, ma una madre attenta ai diritti e ai bisogni dei cittadini, soprattutto dei più giovani. Le istituzioni europee dovranno ridisegnare il meccanismo di funzionamento dell’Unione nel tentativo di restituire l’Europa ai cittadini e non – solo - all’ Euro. Tale necessità è dettata dal fatto che, soprattutto dai primi anni duemila, esse stesse abbiano portato avanti una forte politica d’investimento nella moneta unica a livello comunitario, ma debole nelle politiche sociali.

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Per cui, nonostante l’interesse primario dell’ Europa sia sempre stato l’ occupazione, indubbio è lo squilibrio tra le dinamiche finanziarie e quelle sociali. Insomma, l’Europa ha assunto spesso i connotati della chimera che stritola nella morsa fiscale i Paesi inflazionati mettendo in secondo piano le individualità dei singoli. Cosicché, sembra che la rotta degli Enti europei si sia indirizzata verso l’ applicazione della leva politico- sociale, non più di esclusiva austerità economica, che permetta agli Stati membri di riprendere fiato dalla maratona al bilancio, ma spetterà all’ efficienza delle politiche nazionali realizzare riforme rispettose delle direttive europee.

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In merito, va citata un’iniziativa del Consiglio Europeo di recente attuazione in Italia: la GARANZIA GIOVANI ( Youth Guarantee). Si tratta di un programma finalizzato a “favorire l’occupabilità e l’avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro” (www.garanziaperigiovani.it) al quale è possibile aderire dal 1 maggio 2014 e avrà durata fino a dicembre 2015. Con questo progetto, i giovani sotto i 25 anni avranno diritto ad un‘ offerta di lavoro qualitativamente valida o ad un contratto di apprendistato o tirocinio oppure al perseguimento degli studi entro 4 mesi dal termine del percorso di studi formale o dall’ inizio della disoccupazione, il tutto previa registrazione sulla piattaforma informatica.

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Le attività di formazione e di orientamento della Garanzia Giovani verranno finanziate dai fondi europei stanziati appositamente per quei Paesi nei quali la disoccupazione giovanile è superiore al 25%. Perciò, dopo anni di austerity e fiscal compact, finalmente si investe nel “capitale umano”. Spetterà alle nostre Regioni organizzare e coordinare le iniziative tramite i Centri per l’Impiego e le agenzie private per il lavoro. Tra qualche mese si vedranno i risultati della nostra amministrazione. Stavolta, l’ Europa il suo l’ha fatto.

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