L’EREDITÀ ARTISTICA DI UDERZO

Trecento milioni di albi venduti in tutto il mondo

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Quanti di noi, almeno una volta nella vita, hanno avuto tra le mani un albo con le vicende di Asterix e Obelix? E a quanti di noi sarà capitato, anche una sola volta da grande o piccino, di andare al cinema a vedere un cartone animato o un film con i due buffi galli protagonisti di mirabolanti scontri con le legioni romane? Tantissimi, sicuramente! Sarà difficile dimenticare le immagini degli impacciati ma eroici galli, dei banchetti nel loro villaggio in Normandia, della pozione magica del druido Panoramix, degli accampamenti romani e del nasone di Giulio Cesare. I personaggi di Asterix e Obelix hanno occupato di diritto gli annali mondiali della storia dell’arte del, grazie anche alle 300 milioni di albi venduti, nove pellicole di animazione e quattro film con Christian Clavier (Asterix) e Gerard Depardieu (Obelix). Albert Uderzo è morto ieri a 92 anni per una cardiopatia come il suo socio e amico di sempre René Goscinny, scomparso nel 1977 a 51 anni, e non a causa del coronavirus, così come ha tenuto a precisare in un comunicato stampa la famiglia dell’artista francese.

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Nato nel 1927 a Fismes (Marne) da genitori italiani, sviluppa grandi capacità nel disegno sin da adolescente. Non ancora quattordicenne, inizia a lavorare per la rivista “Junior” occupandosi di impaginazione. Dal dopoguerra acquisisce sempre più esperienza lavorando per le riviste “O.K.”, “France-Soir” e “France -Dimanche”, creando personaggi come Arys Buck (un guerriero gallo invincibile che può essere considerato una specie di precursore di Asterix) il medievale Belloy, Clopinard (un vecchio soldato con una sola gamba), Prince Rollin è il più famoso pellerossa Oumpah-Pah.

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La svolta professionale arriva a metà degli anni ‘50 quando incontra lo sceneggiatore René Goscinny con il quale crea il personaggio di Asterix, pubblicato per la prima volta sul n° 1 di “Pilote”. Obelix, su insistenza di Uderzo, diventa personaggio di spicco solo con l’uscita della seconda storia nel 1960. Nel 2019 Asterix e Obelix hanno compiuto 60 anni, e sono 38 gli albi pubblicati a partire dal fino a oggi. Dopo la morte di Goscinny, il disegnatore francese si occupa fino al 2011 anche della sceneggiatura, scrivendo un albo ogni due anni.

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Anche se da ieri Uderzo non è più tra noi, le sue storie continueranno ad intrattenere e a divertire un vasto pubblico in ogni parte del mondo, grazie anche a Jean-Yves Ferri (sceneggiatura)e Didier Conrad (disegni),suoi eredi professionali che hanno debuttato nel 2013 con"Asterix e i Pitti". L’unica chiusura possibile che mi viene in mente, è quella di suggerire la lettura di un albo di Asterix e Obelix o la visione di un film tratto da una delle loro storie, perché in queste ore di quarantena e di clausura (giustamente) forzata può essere un riempitivo per quanti da giorni sono a casa nel pieno rispetto delle ordinanze ministeriali.



U. D.G.

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