L’Africa in ginocchio

Coronavirus, invasioni di locuste e shock del prezzo del petrolio gravano sul continente

1585086093Copertina.jpg

Da settimane tutti i riflettori sono ormai puntati sui numeri del coronavirus in Europa e negli Stati Uniti. Tuttavia, particolari attenzioni andrebbero riservate anche alle criticità che affliggono il continente africano. La rapida diffusione del coronavirus nel mondo e le varie misure di contenimento previste potrebbero rappresentare un terribile colpo per l’economia africana, già messa a dura prova da guerre e corruzione, nonché dalla più estesa e dannosa invasione di locuste degli ultimi anni.

cms_16715/Foto_1.jpg

La portavoce del World Food Programme, Elizabeth Byrs, afferma: “L’epidemia migratoria più pericolosa al mondo è l’infestazione di locuste che sta devastando l’Africa Orientale, perché minaccia l’alimentazione di 13 milioni di persone in regioni già colpite da alluvioni e siccità, conflitti armati e crisi economiche”. Secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) uno sciame di locuste posato su un’area di circa un chilometro quadrato può contenere fino a 150 milioni di questi insetti, in grado di consumare interi raccolti che potrebbero sfamare 35.000 persone in un giorno. Ardue anche le operazioni di controllo, come le fumigazioni, per via dell’incredibile rapidità con cui gli sciami si muovono, coprendo distanze pari anche a 100 km in una sola giornata. Tali temibili infestazioni di locuste sembrano avere origine nell’eccessivo innalzamento delle temperature, che costringe questi insetti a cercare zone sempre più verdi per potersi sfamare, con evidente preferenza per le coltivazioni umane.

La lotta contro il coronavirus e la conseguente crisi economica che ne deriverà indurranno inevitabilmente i Paesi sviluppati a dimenticare facilmente che nel mondo ci sono più di 100 milioni di persone che rischiano di morire di fame, il che potrebbe trasformarsi in altrettante pericolose ondate di profughi. Un gran numero di persone, provenienti appunto dall’Africa, finirà per fuggire dalle proprie abitazioni, ridotte in polvere dalla foga famelica delle locuste.

cms_16715/Foto_2.jpg

L’Africa potrebbe perdere la metà del suo PIL, con una crescita che potrebbe passare da una stima iniziale del 3,2% ad appena il 2%” ha spiegato la segretaria esecutiva di Uneca, Vera Songwe, sottolineando la forte interconnessione corrente tra l’economia africana e quella di Unione Europea, Cina e Stati Uniti, colte altrettanto di sorpresa dalla pandemia in corso. Secondo le previsioni, il continente africano necessiterà presto di una spesa sanitaria elevatissima, fino a 10,6 miliardi di dollari, con forti ripercussioni soprattutto sul turismo e sul settore degli idrocarburi. Dall’inizio della crisi, infatti, i prezzi del greggio sono rapidamente precipitati. La causa principale è stata il forte rallentamento della produzione industriale cinese.

Per quanto il mondo intero sembri momentaneamente (e giustamente) in standby, non può tuttavia permettersi di tralasciare alcun tipo di dettaglio, tantomeno il potenziale collasso di un intero continente angustiato da ingiustizie, disastri naturali ed economie vacillanti.

Elena Indraccolo

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App