L’ACQUA ALLEATA DEL NOSTRO SORRISO

La parola al dottor Umberto Solimene, dell’Università degli studi di Milano

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Il sorriso è una delle più importanti e peculiari caratteristiche fisiche, importante alleato della nostra espressività ed elemento fondamentale nell’interazione sociale. Per preservarne la bellezza e la salute, oltre che una corretta igiene orale occorre seguire alcuni accorgimenti, tra cui uno dei principali è assumere ogni giorno la giusta quantità di acqua. Bevanda d’elezione per il benessere psico-fisico di tutto l’organismo, a differenza di altre bevande, oltre a non erodere, danneggiare o macchiare la dentatura, l’acqua contiene diversi elementi preziosi, come calcio e fluoro, che contribuiscono a preservare la nostra salute dentale.

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Il fumo, il vino rosso, ma anche il thè e il caffè possono facilitare l’ingiallimento dell’arcata dentale. Inoltre, alcune bevande acide, se consumate in eccesso, possono avere un effetto erosivo e danneggiarne lo smalto – spiega Umberto Solimene, dell’Università degli Studi di Milano, membro dell’Osservatorio Sanpellegrino, Presidente FEMTEC, Federazione Mondiale del Termalismo - L’acqua, in quanto microbiologicamente pura, nonché per i minerali in essa contenuti, in particolare calcio e fluoro, favorisce un incremento dei valori medi del pH salivare, proteggendo la dentatura”.

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L’acqua, senza apportare calorie, contribuisce a garantire al nostro organismo il raggiungimento della quota giornaliera ottimale di calcio. Bevendo quotidianamente 1,5l di acqua minerale ricca di questo elemento è possibile assumerne oltre il 30% del fabbisogno giornaliero. Le acque minerali – prosegue il Professor Solimene – contengono, oltre al calcio, la giusta dose di fluoro e sono ideali per prevenire carie dentali, soprattutto nei bambini e nei ragazzi fino ai 14 anni. Ma attenzione, un’eccessiva quantità di fluoro potrebbe condurre a fluorosi, con un relativo accumulo nei denti e nello scheletro. Questo il motivo per cui si consiglia di bere acque che ne contengono più di 1,5 mg/l solo per periodi brevi e non continuativamente”.

Nicola D’Agostino

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