Italia, tra Fiere e Sagre estate 2017

"Cuore Piccante" a Rieti - “Rajche” a Subiaco

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Rieti Cuore Piccante, arriva la kermesse + hot dell’estate – 23/27 agosto

cms_6992/RIETI_Cuore_Piccante.jpgIl cuore del centro d’Italia è pronto a battere forte per la kermesse più hot dell’estate.

Dal 23 al 27 agosto torna l’appuntamento con “Rieti cuore piccante”, la Fiera internazionale del peperoncino che anche quest’anno richiamerà migliaia di appassionati della prelibata spezia.

Giunta alla settima edizione, la manifestazione rappresenta un’occasione unica per scoprire il mondo del peperoncino e tutto ciò che lo circonda; stand, degustazioni, convegni, esposizioni e persino flash-mob saranno all’insegna del “Re” venuto dalle Americhe e del concetto di “piccante” visto da molteplici prospettive. Il tutto all’interno di una cornice dal fascino unico, il centro storico di Rieti con i suoi caratteristici vicoli, le sue splendide piazze e i suoi affacci mozzafiato sulle campagne della Sabina, dove saranno ospitati centinaia di stand commerciali della Fiera.

Ogni sera sono in programma show cooking con gli chef dell’Etoile Academy fondata da Rossano Boscolo, che ha formato più di 30.000 chef e pasticceri, creando e coltivando gran parte dei talenti italiani che lavorano nei diversi campi dell’alta cucina, dalla ristorazione alla didattica. Sarà possibile visitare il Campo-catalogo al Centro sperimentale Carlo Jucci e ammirare al Chiostro di S. Agostino oltre 800 varietà diverse di peperoncino provenienti da ogni parte del Mondo. Messico e Ungheria saranno i Paesi ospiti dell’edizione 2017, nell’ambito della quale verrà messo per la prima volta in commercio “Sabino”, una specialità ad hoc studiata per soddisfare la richiesta italiana di peperoncino. Nel programma spiccano anche quattro convegni sulla spezia e due cene-degustazione di beneficienza, mentre grande spazio sarà dato a mostre fotografiche e di pittura, kermesse artistico-letterarie, intrattenimenti per bambini e spettacoli musicali.

E saranno rigorosamente a tema anche la suggestiva “hot video mapping” serale sulla facciata di Palazzo Dosi in programma ogni sera, la gara fra barman nella preparazione di cocktail piccanti e la “Notte Rossa” di venerdì 25 agosto, un grande flash-mob nel centro storico che durerà fino all’alba nel quale tutti i partecipanti dovranno indossare almeno un indumento rosso-peperoncino, mentre la notte del 27 un grande spettacolo pirotecnico darà a tutti l’appuntamento al prossimo anno.

Organizzato dall’Associazione Peperoncino a Rieti partecipata dall’Accademia Nazionale del Peperoncino, dagli enti locali, Camera di Commercio e Confcommercio Rieti e con il patrocinio del Comune di Rieti, l’evento proporrà ogni pomeriggio visite guidate alla scoperta della città e di Rieti Sotterranea, con i resti del viadotto romano costruito nel III secolo a.C. che, superando il fiume Velino, permetteva alla via Salaria di raggiungere la città evitando allagamenti. E così i visitatori potranno scoprire che il capoluogo laziale – che sorge alle pendici del Terminillo nel cuore della “Valle Santa” – è anche un centro ricchissimo di storia, dalle origini ancora più antiche di quelle di Roma; al suo interno meritano una visita la Cattedrale, la Basilica di Sant’Agostino, la Chiesa di San Francesco, il palazzo Vescovile e quello comunale, il rinascimentale Palazzo Vicentini e i resti del ponte romano. Nei dintorni di Rieti si possono visitare, seguendo il Cammino di Francesco, anche i quattro Santuari fondati dal frate di Assisi, quello di Fonte Colombo, della Foresta, di Greccio e di Poggio Bustone.

“Rajche”, Subiaco svela le sue radici più profonde in tre giorni di festa - 25/27 ago

cms_6992/SUBIACO.jpgLa città dei monasteri è pronta a svelare le sue radici più profonde. O meglio le “rajche”, come si dice nel dialetto di Subiaco, che traggono la linfa vitale da tradizioni, musiche, artigianato e gastronomia che accomunano gli abitanti dell’alta valle dell’Aniene. Dal 25 al 27 agosto torna nel centro in provincia di Roma l’appuntamento con “Rajche, radici in comune”, tre imperdibili giorni dedicati alla cultura locale e dialettale tra poesie, stornelli e canti popolari; all’ombra della Rocca Abbaziale che fu dimora dei Barberini, dei Colonna e di Lucrezia Borgia, i visitatori potranno sentirsi sublacensi per qualche ora nei vicoli e nelle piazzette del paese, fra i più suggestivi del Lazio.

A dare il via alla nona edizione dell’evento sarà, venerdì 25 agosto alle ore 21 in piazza Santa Maria della Valle, la rappresentazione teatrale “Na giornata de Santese, Médico 1949”, scritta e diretta da Benedetto Bagnani. Sabato 26, dalle 19 fino a tarda sera, è invece in programma l’attesissima passeggiata gastronomica: “armati” di sacca e calice e accompagnati dalle note della musica della tradizione agro pastorale locale, si potranno gustare tantissime portate della cucina tipica del territorio, realizzate al momento con materie prime del posto seguendo le antiche ricette delle nonne; e in abbinamento ai piatti a “chilometro zero” la Fondazione Italiana Sommelier- Bibenda proporrà una selezione di vini da gustare nelle vecchie cantine del paese, riaperte per l’occasione. Il 27 agosto dalle 10.30 in poi torneranno protagonisti gli antichi strumenti della musica agro pastorale con la settima edizione di “Rajche: di legno, di canna, di pelle”, la mostra-mercato della musica popolare e della liuteria tradizionale; artigiani e costruttori di zampogne, organetti, chitarre e tamburi, metteranno in mostra i propri lavori e ognuno potrà provare l’emozione di imbracciare questi caratteristici strumenti. La giornata si chiuderà con la tradizionale “panarda”, una cena all’aperto il cui menù a base di piatti semplici ricorda il modo in cui usavano pasteggiare i nostri antenati, mentre il caratteristico “ballo della pantasema” darà a tutti l’appuntamento alla prossima edizione.

A fare il resto, poi, sarà lo splendido teatro naturale della manifestazione, il centro storico di Subiaco costruito su una rupe di roccia che domina la campagna circostante; al suo interno meritano una visita la Rocca Abbaziale medievale, la trecentesca chiesa di San Francesco e quelle neoclassiche di Sant’Andrea e di Santa Maria della Valle. Nei dintorni, a pochi chilometri dall’abitato, sorgono gli splendidi monasteri di Santa Scolastica - l’unico fra i dodici voluti da San Benedetto nella valle sublacense sopravvissuto ai terremoti e alle distruzioni saracene - e quello del Sacro Speco, eretto nella curvatura di una alta parete di roccia e sorretto da nove alte arcate, con il suggestivo labirinto interno fatto di ambienti di vita quotidiana, piccole chiese e cappelle scavate nella roccia.

Dall’imperatore romano Nerone alla famiglia Borgia, da San Benedetto che qui scrisse la sua la sua Regola fino alla prima stampa in Italia di un libro con il metodo Gutemberg, Subiaco e la valle dell’Aniene sono state nei secoli teatro di eventi fondamentali per l’Italia e per il Vecchio Continente; ma accanto a questi grandi eventi si è sviluppata un’altra storia – decisamente meno nota - fatta di momenti legati alle feste calendariali, alla devozione popolare e alle attività economiche tradizionali: una storia di radici comuni che “Rajche” tornerà a far rivivere come per magia.

Marsela Koci

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