Incredibili scenari si palesano per la “laurea funerea” rilasciata dall’Università di Perugia.

manifesto_funebre_perugia.jpg

cms_530/giovanni_carbonara.jpgE la storia continua. Oggi, nel nostro salotto, torna a trovarci il dott. Giovanni Carbonara, fautore di un gruppo, numerosissimo, di laureati che ha di che lamentarsi sulla pergamena di laurea rilasciata dall’università di Perugia. A quanto pare, sulla questione già affrontata, ha da raccontarci un risvolto che avrebbe dell’incredibile.

Nella scorsa intervista ci raccontava che dopo anni di studi e di sacrifici, dopo aver conseguito il titolo, si ritrovava tra le mani un pezzo di cartoncino stampato al pc, in bianco e nero, alquanto lugubre ed incompleto in alcune sue parti. Ci racconti.

-Dopo questa terribile esperienza, pensai di mettere su un gruppo fb che non a caso chiamai: “Noi schifiamo la “pergamena” di laurea dell’Università di Perugia”.

cms_530/diploma_di_laurea_camerino.jpgEffettivamente, grazie alla vostra protesta, ora, i nuovi diplomi di laurea sono bellissimi e degni di essere mostrati nei vostri studi professionali. Ma mi diceva che c’è un grosso risentimento da parte di migliaia di ex-studenti ai quali non è mai stata sostituita la vecchia pergamena.

-Esattamente, non mi parli però di pergamena. Gli ex studenti che hanno ricevuto il vecchio manifesto funebre, pagato 100 euro + 29 euro di bolli, gradirebbero che questo venga sostituito con il nuovo, gratuitamente e senza la scritta duplicato. Una semplice questione di decoro e di equità dato che il nuovo, decorato a mano e decisamente più presentabile, costa come quello vecchio.

Ed ora viene il bello, perchè oltre alla questione del decoro e della ingiustizia, lei, dottore ha scoperto qualcosa che ha dell’incredibile, ce lo spieghi in dettaglio…

-La ringrazio e chiedo a tutti di leggere con molta attenzione: L’art.48 del RD 4 giugno 1938 n° 1269 e il D.P.R 8 settembre 1976 n°791 dispongono che i diplomi di laurea devono essere firmati dal direttore amministrativo, dal rettore e dal preside della facoltà. Inoltre l’art.3 del Decreto legislativo 12 febbraio 1993 n° 39 dispone che l’emanazione di atti amministrativi attraverso i sistemi informatici deve essere accompagnata << … dall’indicazione della fonte e del responsabile dell’immissione, riproduzione, trasmissione o emanazione…>>> I vecchi diplomi “manifesto funebre” hanno solamente la firma del rettore, essendo privi della firma del direttore amministrativo oltre che del preside di facoltà.

Quindi la richiesta di sostituzione non sarebbe più dettata solo da motivi estetici e di equità ma anche da una questione puramente amministrativa che riguarderebbe addirittura la “regolarità” del diploma originale rilasciato

-Esattamente, infatti ho sottoposto la questione a tre uffici legali per chiedere una opinione in merito e, a parere unanime, hanno ritenuto che in base alla normativa vigente si paleserebbe quanto meno un vizio di irregolarità dell’atto amministrativo di cui trattasi.

Quindi secondo lei, a norma di legge, il Rettore dovrebbe finalmente sostituire questi vecchi e brutti diplomi anche senza che ci sia stato smarrimento o distruzione

-Certo, e come lei ha ben specificato, a norma di legge! Si perchè lo stesso dpr n°791/76 dispone che fuori dei casi di smarrimento o di distruzione del diploma, il Rettore o Direttore può consentire, per giustificati e comprovati motivi, il rilascio del duplicato in sostituzione del diploma a suo tempo rilasciato. Mi trovi lei un motivo piu’ forte di quello appena esposto e per il quale non sarebbe giusto “ripagare” l’intera somma per avere il nuovo diploma, uguale a quello in possesso dei neo laureati.

Quale messaggio si sente di lanciare a tutti gli interessati tramite questa intervista?

-Invito tutti gli interessati a scrivere singolarmente al nuovo Rettore dell’Universita’ di Perugia, richiedendo la sostituzione del vecchio diploma, per la motivazione sopra esposta, ovvero per la mancanza delle firme richieste dalla normativa vigente. Naturalmente, nella richiesta sarebbe opportuno evidenziare anche il bassissimo rapporto qualità-prezzo rispetto alle nuove pergamene di laurea. Specifico che per tale richiesta non è necessario rivolgersi ad un legale.

Lei cosa pensa possa rispondere l’università?

-Mi aspetto che il nuovo rettore si pronunci favorevolmente con l’accoglimento delle richieste sia per quanto concerne la motivazione amministrativa e sia perchè il “manifesto funebre” non è stampato su carta pergamena ma su un comune e non di certo pregiato cartoncino. Persino i quotidiani dell’epoca riportarono quanto sopra asserito.

Dottor Giovanni, ma lei cosa ci hai guadagnato da tutto questo bailamme? Risponda sinceramente.

-Assolutamente niente se non la stima e la fiducia di più di 1700 persone che hanno condiviso la mia iniziativa, e, che ancora oggi si battono per questa giusta causa. C’è gente che continua a ringraziarmi personalmente per aver ricevuto il nuovo diploma di laurea, ritenendo che la sostituzione. per una questione di equità, sia cosa giusta. Mi riferisco, ovviamente, ai neolaureati.

Prima mi ha fatto una considerazione molto realista ma inquietante allo stesso tempo, mi piacerebbe la proponesse ai lettori.

-Beh che dire…in Italia capita che chi ha comprato esami universitari ed è stato condannato a 10 mesi per questo reato, riceve 25 incarichi guadagnando milioni di euro all’anno e invece chi ha pagato migliaia di euro di tasse per studiare, con tanti sacrifici economici ed intellettuali, non solo non trova il lavoro ma riceve come premio un manifesto funebre al posto del diploma

Pensa di continuare questa sua battaglia?

Volevo ricordarle che, nel 2005, ho conseguito all’Università di Camerino un’altra laurea. La stessa, bellissima, in pergamena colorata a mano mi è costata meno di un terzo di quella di Perugia. Come le dicevo prima, visto che il “lavoro scarseggia”, non ci resta che ostentare nei nostri studi un titolo quantomeno bello da vedere. Siamo davvero in tanti a lamentarci per questa ingiustificata discriminazione. Non chiediamo altro che quello che ci spetta. Confidiamo nell’interessamento del nuovo Magnifico Rettore.

Attendiamo fiduciosi gli sviluppi, dottore. Siamo certi che per lei e per i suoi colleghi, il nuovo Rettore risolverà il busillis. Le auguro che l’arrivo della nuova pergamena le porti pure tanto lavoro e tanta serenità.

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